Strategia Della Tensione: La Strage Di Piazza Fontana

Strategia Della Tensione: La Strage Di Piazza Fontana

Per quando riguarda la sentenza del 2005 la Corte di Cassazione ha stabilito che la strage in questione fu architettata da un gruppo eversivo

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In questi giorni abbiamo sentito parlare della strage di Piazza Fontana. Oggi abbiamo proposto un articolo in merito. Era il 12 Dicembre del 1969 intorno alle 16:30, era una giornata comune. Nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura venne azionato un ordigno di elevata potenza che causò 17 morti e 88 feriti. Fiumi d’inchiostro narreranno la strage di Piazza Fontana. Le indagini si trascineranno per anni. Alla fine arrivò la sentenza ‘’la finale’’del 2005. Tra segreti e indagini si arriverà a delle conclusioni che sconvolgeranno l’opinione pubblica. Sempre a Milano sarà rilevato un altro ordigno presso la piazza della Scala. Anche Roma verrà colpita con ben 3 esplosioni. Un'esplosione presso la Banca nazionale del lavoro di via san Basilio, le altre due, sull’altare della Patria di Piazza Venezia. Questi attentati segnarono l’inizio del periodo che prese il nome di strategia della tensione.

Per quando riguarda la sentenza del 2005 la Corte di Cassazione ha stabilito che la strage in questione fu architettata da un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine nuovo con a capo Franco Freda e Giovanni Ventura. Quest’ultimi furono assolti nel 1987 mentre gli esecutori restano tuttora ignoti. Anche Pier Paolo Pasolini scrisse alcuni articoli inerenti le stragi che segnarono la nostra Italia : ‘’Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di “golpe”, sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).’’

Corsini Alessandro

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