A Palazzo Barberini Esposta La “Madonna Del Latte” Di Murillo

A Palazzo Barberini Esposta La “Madonna Del Latte” Di Murillo

Opera recentemente restaurata della collezione del cardinal Neri Maria Corsini

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Da oggi è eccezionalmente esposta nella sede di Palazzo Barberini delle Gallerie Nazionali di Arte Antica la Madonna del latte, capolavoro del pittore spagnolo Bartolomé Esteban Murillo, dopo un accurato restauro.

L’opera, detta anche Madonna zingara, è una delle opere più lodate e più ammirate della Galleria Corsini, attualmente chiusa.


Proprio per la forza espressiva dei due protagonisti, il dipinto fu celebrato nel corso dell’Ottocento da numerosi viaggiatori. Tra questi il più famoso è Gustave Flaubert, che ne rimase così colpito da scrivere: «sono innamorato della Vergine di Murillo della Galleria Corsini. La sua testa mi perseguita e i suoi occhi continuano a passarmi davanti come due lanterne danzanti».

Le delicate operazioni di pulitura hanno restituito leggibilità all’opera, recuperando anche particolari minuti e preziosi.

Durante il restauro è stata anche realizzata per la prima volta una radiografia completa del dipinto che ha permesso di individuare, al di sotto dell’attuale strato pittorico, la figura di un San Francesco inginocchiato in un paesaggio. Questa prima stesura, condotta ad un avanzato stato di finitura, venne poi abbandonata dal pittore, che riutilizzò la tela dipingendo sopra il San Francesco senza ulteriori preparazioni e reimpiegandone addirittura alcune parti. Proprio per permettere anche al pubblico di vedere lo strato pittorico originario, l’opera è esposta insieme ad una riproduzione della radiografia.

L’intervento, diretto da Alessandro Cosma, è stato effettuato dal Laboratorio di restauro delle Gallerie Nazionali di Arte Antica ed è stato realizzato da Alessandra Percoco e da Vega Santodonato.

Emanuele Pecoraro

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