Duro Colpo Alla ‘Ndrangheta Si Pente Il Boss Nicola Acri

Duro Colpo Alla ‘Ndrangheta Si Pente Il Boss Nicola Acri

Il temutissimo Boss Nicola Acri, appartenente alla cosca degli zingari di Cassano Ionio ha deciso di collaborare.

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Duro colpo alla ‘Ndrangheta si pente il Boss Nicola Acri

Il temutissimo Boss Nicola Acri, appartenente alla cosca degli zingari di Cassano Ionio ha deciso di collaborare. Il boss in questione è stato autore di molti omicidi avvenuti negli ultimi trent’anni. Conosciuto negli ambienti della criminalità come ‘’ occhi di ghiaccio’’era a capo della ‘ndrina di Rossano (Cs) alleata con il clan dei nomadi di Cassano allo Jonio. Considerato tra i più sanguinari killer calabresi e già schedato come uno dei 100 latitanti più pericolosi. Latitante dal 2007 era stato arrestato nel 2010 in provincia di Bologna e da allora assegnato al carcere.

Nicola Acri si trovava al 41bis da circa dieci anni. In prima persona ha vissuto’’ la Guerra di Mafia’’. Sono stati anni turbolenti e sanguinosi.La sua collaborazione risale a circa quindici giorni fa’. Quando il potente capo della società’ Sibaritide ha chiesto di parlare con i magistrati. Sottolineando di voler raccontare tutto agli inquirenti, coordinati dal procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri.

Il sostituto procuratore generale, Luigi Maffia a richiesto di depositare nel terzo processo d’appello per il duplice delitto Cristaldi-Nucerito, il verbale di un<< un soggetto indagato in un altro procedimento>>. Si è opposta la difesa che ha chiesto la ricusazione del collegio il quale a sua volta si è riservato di decidere rinviando l’udienza a settembre. Acri ha nominato l'avvocato Raffaella Casalenuovo, revocando a sua volta i suoi due penalisti. Secondo alcune fonti Acri avrebbe reso alcune dichiarazioni inerenti gli omicidi avvenuti tra Cassano e la fascia ionica dal 1990 in poi. Una zona ad alta intensità’ mafiosa, dove hanno perso la vita Leonardo Portoraro a Francesco Elia, quest’ultimo ucciso a colpi di kalashnikov. Con il pentimento di Nicola Acri pone una grande ferita al muro di omertà della ‘ Ndrangheta. Come diceva Peppino Impastato: ‘’La mafia uccide, il silenzio pure.“

Mimma Gaziano

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