Atmosfere Di Una Felice Libertà In Mostra Alla Galleria Lombardi

Atmosfere Di Una Felice Libertà In Mostra Alla Galleria Lombardi

Tre personalità artistiche Franco Angeli /Tano Festa /Mario Schifano insieme per ricreare la "Scuola di piazza del Popolo"

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Atmosfere di una felice libertà in mostra alla Galleria Lombardi.

Tre personalità artistiche Franco Angeli /Tano Festa /Mario Schifano insieme per ricreare la "Scuola di piazza del Popolo".

Nella storica e centrale Galleria Lombardi si respirano i turbolenti anni '60. Entrando le pareti bianche accolgono le opere di tre grandi artisti dello scenario romano, precursori dell'arte Pop Italiana ed Europea, Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli.

Mi immagino di ritornare indietro nel tempo, e sedermi accanto a giovani pittori animati da innovative idee artistiche, nel bar Rosati di piazza del Popolo. Giovani uomini con polemiche convinzioni, a disagio con i miti del loro tempo e con il dispiacere che gli uomini di cultura rimanessero indifferenti a tanto fermento. Loro Franco Angeli, Mario Schifano, e Tano Festa in quella piazza, in quei luoghi e in quei momenti segnarono una importante esperienza artistica. Qui si riunì anche Sergio Lombardo, fondatore alcuni anni dopo della sua omonima galleria.

La mostra Tridente esalta la vivacità intellettiva di questi tre artisti, diversi stilisticamente ma simili nelle ideologie e sperimentazioni, legati al "clima felice" e liberatorio di un mondo che diventava sempre più alla portata di mano. Immagino che questi tre maestri, progettavano viaggi come tele da esporre con la stessa facilità di una pausa caffè.

Schifano fu la figura principale del gruppo, artista prolifico, esuberante, dannato. La sua personalità inquieta lo portò a viaggiare ed entrare a contatto con realtà artistiche oltre confine, diventò amico di Walhold e Lichtenstein partecipando con loro a collettive. Sperimentò a New York con gli fautori della factory droghe ed eccessi. Fu il primo a usare il computer e riportare su tela immagini "emulsionate", figlie dei suoi continui scatti fotografici.

In esposizione ne troviamo una dai colori violetti, rimando forse, di una musica psichedelica di cui Schifano si fece iniziatore con band da lui fondata.

Per sottolineare l'ecletticità di Schifano, un altro capolavoro in mostra, preludio o bozza di "Futurismo Rivisitato". Opera che diede origine a un celebre ciclo. Qui si riconoscono sagome di uomini con il cappello e cappotto, monocromie interrotte da rettangoli rossi. Movimenti e sintesi.

Simbologie del potere, ideologie stereotipate che sintetizzano l'animo retorico e celebrativo, con aquile e scritte irridenti di una economia che si fonda sul denaro ma che non arriva a soddisfare bisogni e speranze, si propone Franco Angeli. Perderà presto la "felice gioventù" causa eventi luttuosi. Non perderà mai la voglia di dipingere praticata come evasione da tanto dolore e solitudine. Angeli si attesta come vero e proprio precursore della Pop art, capace di trasmettere messaggi universali, legati alla grandezza del passato o alla denuncia socio politica del mondo che lo circonda.

Tano Festa interpreta un mondo commercializzato, in cui le regole artistiche sono le stesse dei prodotti di massa: produrre, produrre, produrre.

In mostra i suoi famosi coriandoli, esaltazione di una gestualità casuale e spontanea. Coriandoli come stelle cadenti, disordinate e generose in contrasto con l'avidità della vita, che blocca pezzi di carta sul rettangolo della tela. Uno sguardo pieno di curiosità sui piccoli oggetti del quotidiano, scrigni di piccoli momenti allegri e spensierati.

Ed è proprio questa libertà artistica condivisa nel caffè Rosati che aleggia nella Galleria Lombardi, che li ricolloca in un mercato che valica i confini italiani, proponendoli nelle grandi aste e organizzazioni culturali a livello mondiale. Ridona, per il tempo della mostra, il giusto e dovuto spazio di importanza e cultura a questi artisti degli anni '60 che hanno segnato la storia dell'arte.

Chiara Sticca

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