Morena Mancinelli

Morena Mancinelli

Poi ho scoperto che noi donne, diventando mamme, sviluppiamo i super poteri. Come dice una mia amica: dopo i Marines, ci sono le mamme. 

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Le Donne.

Al giorno d'oggi il ruolo della donna all'interno della società è drasticamente cambiato, da regina del focolare a Manager, Ministro, Dottore, Avvocato, pur mantenendo il ruolo di moglie e quasi sottovoce di mamma; si perchè si è finito per elogiare talmente tanto le conquiste delle donne e la loro indipendenza, da dimenticare che nonostante le infinite risorse che abbiamo a volte anche noi ci troviamo spaesate, senza riferimenti, completamente abbandonate in alcuni passaggi fondamentali del nostro cammino...a volte abbiamo bisogno di aiuto e spesso nel momento più delicato della nostra vita, quando ci troviamo tra le braccia una piccola creatura alla quale vorremmo dare il meglio ma che per qualche motivo non riusciamo a farlo. In un'epoca dove la tecnologia la fa da padrona, dove anche per aprire lo sportello dell'auto basta un dito, allattare al seno è diventata una pratica complicata e desueta complici i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti ma complice anche la scarsa informazione rispetto ad uno dei momenti più belli e coinvolgenti della maternità. Ospite di UnfoldingRoma è oggi Morena Mancinelli, giornalista, addetta stampa della Lista Civica Nicola Zingaretti presso il Consiglio della Regione Lazio e mamma di una splendida bimba, promotrice insieme ad altre mamme di un'iniziativa importante e necessaria per tutte noi mamme, volta ad aiutare tutte quelle donne che dopo il parto non riescono a trovare l'aiuto necessario e l'appoggio per allattare serenamente i propri figli, così sostenendo l'associazione di volontariato “La Goccia Magica”di Michela Cericco hanno dato vita alla campagna :Allattamento materno: la strada più sicura, organizzata insieme alle associazioni Chiara per i Bambini del Mondo ONLUS, Città delle Mamme Frascati, con la collaborazione dei partner Human Rights in Childbirth in Italy e CreAttivamenteOstetriche, il patrocinio del Comune di Genzano di Roma e della Regione Lazio e il sostegno dei Centri di Servizio del Volontariato del Lazio SPES e CESV.

Ciao Morena, ci parli di te, della tua vita e ...della tua piccola?

Sono una "lavoratrice madre" come mi definisco io. Le mie giornate iniziano presto e finiscono tardi, sono fatte di lavoro e famiglia. Conciliare il mestiere di giornalista con quello di mamma è spesso una mission impossible, per fortuna ci sono i papà, i nonni e gli zii. E fortunatamente mia figlia Ambrosia, 17 mesi, è una bambina dolcissima, impegnativa come tutti i bambini ma molto buona. Prima di averla l'idea di portare avanti il mio lavoro e di fare la mamma nello stesso momento non mi sembrava possibile, poi ho scoperto che noi donne, diventando mamme, sviluppiamo i super poteri. Come dice una mia amica: dopo i Marines, ci sono le mamme. 

Giornalista ed addetta stampa presso il Consiglio della Regione Lazio, cosa può fare un giornalista per sensibilizzare le istituzioni su un determinato argomento, che sia di carattere politico o rivolto all'opinione pubblica?

Scriverne e parlarne. Sento spesso dire che le istituzioni sono sorde, in realtà siamo anche noi ad essere muti. Ci scoraggiamo davanti alla difficoltà di farci ascoltare, che pure esiste, ma con tempo, passione e determinazione, credendo in ciò che si fa, e soprattutto agendo per il giusto, è possibile ottenere dei risultati. Non fosse altro perché oggi abbiamo molti strumenti in più del passato per dire la nostra, tramite Internet, i social network, i blog. Oggi con un clic possiamo entrare in contatto con qualunque istituzione anche sovranazionale. E' una possibilità che non possiamo lasciarci sfuggire.

Hai lavorato anche in Rai, ammesso che l'ultima avventura è sempre la più stimolante perchè lascia ampi spazi di movimento, quale lavoro ti è piaciuto di più?

In Rai ho lavorato come opinionista all'Arena di Massimo Giletti, è stata un'esperienza molto stimolante, di quelle che poi si raccontano ai figli. Io precorro i tempi e con Ambrosia già lo faccio, anche se non può capire, e le dico che lei è stata in tv nella mia pancia ancora prima di nascere. E' stata un'esperienza che esulava dal mio percorso lavorativo, infatti dopo un inizio come giornalista della carta stampata, anche dirigendo un periodico, mi sono sempre dedicata al mestiere di addetta stampa, in grandi aziende come Cotral (Compagnia Trasporti Laziali) o nell'ambito politico come adesso. Se dovessi dirti quale è stato il periodo lavorativo che mi è piaciuto di più, ti direi sicuramente quello in cui facevo la giornalista di Cutura&Spettacoli e recensivo film e spettacoli teatrali o intervistavo personaggi noti, se però dovessi dirti qual è il lavoro che sento di voler fare, ti dico senza dubbio quello di addetta stampa.

In questi giorni, è stata eletta la nuova Miss Italia, e le sue dichiarazioni hanno fatto molto discutere, oltre alle incertezze sul futuro, possiamo dire che è un periodo dove anche le basi della nostra cultura vengono fortemente trascurate, facendo emergere sempre più spesso l'apparenza e l'aleatorietà. E' questa pochezza che dovrebbe spaventarci? Cosa ne pensi?

Hai centrato perfettamente il punto. La nuova Miss Italia è giovane, inesperta e trovandosi per la prima volta in TV una gaffe le può essere perdonata. Io però purtroppo non credo si tratti solo di questo. Ritengo che se io a 18 anni mi fossi trovata in quella stessa situazione, non avrei detto ciò che lei ha detto. E non solo perché siamo due persone diverse ma soprattutto perché, anche se da quando avevo 18 anni io non è passato tanto tempo, sia la scuola sia la famiglia sono molto cambiate. Quando ero adolescente la scuola e la famiglia erano molto più esigenti e severe, se non studiavi venivi punito. Oggi invece c'è un lassismo generalizzato nei confronti dei giovani mascherato da comprensione. E' come se la società fosse depressa e avesse perso nerbo e motivazione. Vedo rassegnazione e tentativi di livellamento verso il basso, forse per esercitare un maggiore controllo sulle masse. Complici le incertezze dei tempi che viviamo, soprattutto economiche, abbiamo smesso di promuovere una cultura dell'eccellenza a differenza di altri paesi europei che ci surclassano anche per questo.

Anche in questo inizio di Autunno, il Sindaco di Roma Ignazio Marino, non perde occasione per far parlare di se, ancora una volta male, decidendo di volare negli Stati Uniti per incontrare il Papa nella Sua visita Pastorale, quando, chiaramente sarebbe stato più facile ed opportuno bussare alla Sua porta, qui a Roma, raggiungendolo agevolmente con la sua amata bici, senza sprechi di carburante o costi eccessivi. Perchè, secondo te, lo stesso Sindaco di Roma, tende a creare questo tipo di tensioni tra i suoi cittadini? una specie di sfida?

Se in questo momento dovessi scrivere un articolo sulla vicenda la mia posizione sarebbe questa: il Sindaco Marino è certamente fuori dagli schemi, "alieno" si è detto più volte. Molto spesso sembra che non comprenda che il suo ruolo non gli impone solo di assolvere dei compiti meramente amministrativi ma di rispettare anche l' "etichetta" istituzionale. Anche se certi comportamenti non sono disonesti o contro la legge, non vuol dire che siano appropriati. Lui, non essendo romano, è percepito come distante da chi è nato in questa Città, poi con questi comportamenti alimenta ancora di più la distanza coi cittadini. Andare in America, da Roma Caput Mundi, per incontrare il Papa suona come una burla. Probabilmente se fossi la sua addetta stampa non mi annoierei.

Stai portando avanti una campagna a favore dell'allattamento al seno, un'iniziativa bellissima, ce ne parli?

Quando è nata mia figlia, dopo una gravidanza e un parto in cui ero stata molto assistita, mi sono trovata improvvisamente sola. Avevo partorito con cesareo e il latte stentava ad arrivare, non sapevo né come fare per stimolarne la produzione né come attaccare la bambina al seno. Ho passato 15 giorni di inferno, mia figlia non voleva il latte artificiale e il mio latte non arrivava. Tutte le persone intorno a me mi dicevano di arrendermi, che l'intervento era stato duro, che ero troppo magra, che non tutte le donne hanno il latte, che non era una tragedia non allattare ma io non mi volevo rassegnare perchè allattare è la cosa più naturale del mondo. In quel momento così delicato ho avuto la fortuna tramite una collega giornalista, ma soprattutto un'amica e mamma incredibile, Silvia Sfregola de Il Tempo, di conoscere l'associazione di volontariato La Goccia Magica di Michela Cericco, un'altra donna e mamma meravigliosa che ha fatto dell'aiutare le mamme che si trovano in difficoltà, soprattutto con l'allattamento, una missione. Ho sentito, da giornalista da sempre votata al sociale, che dovevo fare qualcosa per aiutare le mamme che si trovavano in difficoltà come era capitato a me. Così ho deciso di sposare la causa de La Goccia Magica. La nostra campagna più recente è proprio quella che citi tu, Allattamento materno: la strada più sicura, organizzata insieme alle associazioni Chiara per i Bambini del Mondo ONLUS, Città delle Mamme Frascati, con la collaborazione dei partner Human Rights in Childbirth in Italy e CreAttivamenteOstetriche, il patrocinio del Comune di Genzano di Roma e della Regione Lazio e il sostegno dei Centri di Servizio del Volontariato del Lazio SPES e CESV. Praticamente stiamo girando con un camper rosa per i Castelli Romani (Genzano, Frascati, Albano Laziale, Marino, Velletri) e  il Litorale Sud (Latina e Pomezia) fermandoci nei maggiori punti di ritrovo per offrire informazioni su gravidanza, parto e allattamento materno per promuovere e sostenere questa fondamentale pratica. Siamo delle mamme volontarie formate dalle Asl Roma H e siamo affiancate da ostetriche. Vogliamo sciogliere dubbi, dare sostegno e raccogliere esperienze creando spazi di condivisione tra pari e nello stesso tempo sensibilizzare le istituzioni. La campagna si concluderà l’8 Maggio 2016, in occasione della festa della mamma.

Benchè gli stessi reparti di maternità, o i consultori, incoraggino l'allattamento al seno, perchè secondo te sempre più mamme(aldilà di quelle che proprio non possono farlo), scelgono la pratica dell'allattamento artificiale?

Semplicemente perchè hanno scarsissime informazioni, se non nessuna, sull'allattamento materno. Il latte materno è digeribile, anallergico, disponibile in ogni momento e sempre alla temperatura giusta e, cosa non trascurabile in questo periodo, assolutamente economico. Il nostro latte è l'alimento migliore che possiamo dare ai nostri figli nei loro primi 6 mesi di vita e fino all'anno accompagnando lo svezzamento come raccomandano Unicef e Organizzazione Mondiale della sanità (OMS)

Il post parto è un momento molto difficile per le neo mamme, nuove dinamiche familiari, nuovi orari, tutto ciò porta un certo scompiglio nella vita di una donna, allattare è un momento molto "intimo" ed è da lì che si crea il legame speciale che unisce madre e figlio, ma le sensazioni che ne scaturiscono sono spesso discordanti. Alcune donne possono rimanere turbate da questo?

Per la mia esperienza l'allattamento è stato un momento meraviglioso, ricco di sensazioni stupende. Sicuramente una donna può restare turbata dai nuovi ritmi di vita, turbamenti che il più delle volte si risolvono con una buona organizzazione e con il sostegno della famiglia, ma l'allattamento in sè può generare solo un turbamento positivo se è condotto bene. Tra l'altro alcuni studi sostengono che allattare al seno aiuti anche a combattere la depressione post partum

Cosa hai provato la prima volta che hai allattato tua figlia?

Grande stupore, mi è sembrato di averla di nuovo nella mia pancia sentendo il suo cuore battere così vicino al mio

Anche tu hai provato na sensazione strana, quasi di distacco quando hai smesso di allattare?

Sì, il giorno in cui mia fgilia mi ha fatto capire che voleva fare colazione con "i cocchi", che per lei sono le albicocche, invece che col mio latte, mi sono sentita triste. Sul momento per me è stato un piccolo trauma poi ho capito che per noi iniziava una fase nuova e ugualmente emozionante, una fase in cui Ambrosia sarebbe stata ancora figlia ma sempre meno mia ogni giorno di più. Ed è giusto così.

A volte alcune donne si lasciano spaventare dal dolore dei primi approcci del neonato con il seno, ma ci sono alcune piccole linee guida che possono risolvere il problema, ci puoi ricordare quali sono?

Ci sono delle regole per un corretto allattamento al seno, se si seguono non si sente alcun dolore e non si va incontro a lesioni di alcun tipo come le ragadi. Il più sta nella postura e nel modo in cui il bambino si attacca al seno, è fondamentale seguire le raccomandazioni dell'Unicef e dell'OMS facilmente reperibili sui loro siti internet

Altra pratica molto diffusa è il parto cesareo, che (anche questo se non strettamente necessario) viene preferito a quello naturale in una percentuale spaventosa. Secondo te, le donne si lasciano spaventare così tanto dalla Natura e dalle sue leggi? Cosa si può fare per preservare la maternità nella sua totalità?

Anche qui è questione di disinformazione. Sento sempre più parlare di paura del parto e di donne che scelgono il cesareo per non soffrire senza sapere che col cesareo si soffre molto di più. È un intervento chirurgico vero e proprio con una fase post operatoria impegnativa. Io ho dovuto sottopormi al cesareo perché ho dei problemi di salute che mi impedivano di partorire naturalmente ma se avessi potuto scegliere avrei optato senza dubbio per il parto spontaneo che si chiama così non a caso. Il parto cesareo, ovviamente secondo i medici, in linea di massima è più rischioso del parto naturale. Dopo aver partorito io stavo piuttosto male e da sola non potevo accudire la mia bambina, se non ci fosse stata la mia famiglia non avrei saputo cosa fare. Le donne che ho conosciuto all'ospedale e che hanno partorito naturalmente invece, erano subito autonome dopo il parto. Io ho dovuto aspettare vari giorni anche solo per alzarmi dal letto. Per questo i sanitari raccomandano di privilegiare il parto naturale laddove sia possibile. E poi credo che per una donna diventare madre sia l'esperienza più straordinaria della vita e con il cesareo non ne può godere appieno. Anche se oggi il cesareo si fa in anestesia spinale e quindi si è sveglie durante l'intervento, il contatto col l bambino è veloce e fugace, il papà non può tagliare il cordone. È la privazione di un'esperienza incredibile che non fa vivere la vita nella sua interezza.

Aldilà dei Consultori, a chi possono rivolgersi le donne che hanno bisogno di essere aiutate? Cosa possiamo fare noi per aiutarti a portare avanti questa campagna?

Possono rivolgersi alle strutture ospedaliere che hanno dei centri per l'allattamento, alle ASL e anche al mondo del volontariato. Associazioni come La Goccia Magica (ci trovate su Facebook) di mamme e ostetriche sono sempre disponibili a dare un'indicazione, un consiglio e a fornire sostegno indirizzando le donne verso le strutture mediche più appropriate.

Esattamente come state facendo, dandoci la possibilità di parlarne per far arrivare il nostro messaggio a quante più donne possibile. Vi ringraziamo sinceramente .

Grazie a te Morena, ti aspettiamo dopo l'8 Maggio per raccontarci questa avventura.

Laura Tarani


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