Morto Giampiero Boniperti, Autentica Icona Della Juventus

Morto Giampiero Boniperti, Autentica Icona Della Juventus

Già calciatore e presidente della "Vecchia Signora", Boniperti ricopriva il ruolo di presidente onorario del sodalizio piemontese

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Nella notte è deceduto (per un'insufficienza cardiaca) Giampiero Boniperti, storica icona della Juventus, della quale è stato calciatore e dirigente: avrebbe compiuto 93 anni tra poche settimane, essendo nato a Barengo (in Provincia di Novara) il 4 luglio 1928.

La carriera (calcistica e dirigenziale) di Boniperti trascorre alla Juventus, nella quale giunge nel 1946 (dopo aver tirato i primi calci al Barengo e al Momo Novarese tra il 1945 e l'estate 1946), diventandone una bandiera e militandoci (nel ruolo di attaccante) fino al 1961.

Ben quindici stagioni, con all'attivo 443 presenze e 178 reti in campionato, 13 (e una marcatura) in Coppa Italia, 3 in Coppa dei Campioni, 4 nella Coppa dell'Amicizia Italo-Francese, 2 (e 3 goal) in Coppa Latina e 4 (con 6 reti) nel Torneo Internazionale dei Club Campioni, per un totale di 469 “gettoni” e 188 marcature.

Di tutto rispetto anche il ruolino di marcia in Nazionale, con 38 presenze (“condite” da 8 reti) e due partecipazioni ai Mondiali (1950 e 1954), senza dimenticare l'unica presenza (con due goal realizzati) in Nazionale B.

Il palmarès contempla cinque scudetti (1949-'50, 1951-'52, 1957-'58, 1959-'60 e 1960-'61), due Coppe Italia (1958-'59 e 1959-'60), un titolo di capocannoniere della Serie A (1947-'48) e uno del Torneo Internazionale dei Club Campioni (1951).

Appesi gli scarpini al chiodo, nel 1971 viene nominato presidente della sua amata Juventus (fino al 1973 affiancato da Italo Allodi, quindi “in solitario”), restandolo fino al febbraio del 1990 e portando la compagine piemontese a imporsi finalmente in Europa, diventando addirittura il primo sodalizio a conquistare almeno un'edizione di tutte le competizioni UEFA: ai trionfi italiani (nove scudetti -1971-'72, 1972-'73, 1974-'75, 1976-'77, 1977-'78, 1980-'81, 1981-'82, 1983-'84 e 1985-'86- e due Coppe Italia -1978-'79 e 1982-'83) si aggiungono, infatti, la Coppa dei Campioni 1984-'85, la Coppa delle Coppe 1983-'84, la Coppa UEFA 1976-'77 (primo trionfo juventino nelle competizioni continentali), la Supercoppa Europea 1984 e la Coppa Intercontinentale 1985, senza dimenticare il Mundialito per club 1983 (kermesse non ufficiale, benché di discreta importanza).

Tornato alla compagine juventina nel 1991 quale amministratore delegato con pieni poteri, mantiene tale ruolo fino al 1994: un periodo durante il quale il club piemontese conquista una Coppa UEFA (1992-'93).

Nell'estate del 2006 viene richiamato dalla famiglia Agnelli alla Juventus, col ruolo di presidente onorario: un riconoscimento per una vita interamente dedicata al sodalizio bianconero.

Oltre a ciò, il nome di Giampiero Boniperti nel 2004 è inserito nel FIFA 100 (lista di 125 calciatori -50 in attività e 75 ritirati- viventi considerati i migliori al momento della stesura) e nel 2012 nella Hall of fame del calcio italiano quale dirigente, mentre nel 2013 gli è riconosciuto il premio CONI alla carriera sportiva.

Senza, ovviamente, dimenticare il quinquennio 1994-1999 da europarlamentare (eletto nelle liste di Forza Italia) e il titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, conferitogli il 30 settembre 1991 su iniziativa dell'allora Capo dello Stato Francesco Cossiga.

Giuseppe Livraghi

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