Claude Papi, Autentica Icona Del Bastia E Della Corsica

Claude Papi, Autentica Icona Del Bastia E Della Corsica

Il centrocampista fu uno degli "alfieri" di quel Bastia che fece conoscere la Corsica a tutta Europa

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Quando si tratta di fare un esempio di correttezza e sportività, nonché di attaccamento alla propria terra, non ci si può esimere dal menzionare Claude Papi, “bandiera” del Bastia e di tutto il calcio della Corsica.

Nato a Porto Vecchio il 16 aprile 1949, il centrocampista isolano cresce nelle giovanili dei “turchini” del Bastia, debuttando in prima squadra nella stagione 1967-’68. Proprio in quell’annata i bastiacci (termine che sta a Bastia come milanese sta a Milano) conquistano il salto dalla seconda alla prima divisione, consistito in una promozione (non solo sportiva) per tutta l’isola che i Greci denominarono “Kallista” (cioè “la più bella”), quella “montagna in mezzo al mare” che si ammira quando ci si reca mediante nave.

Il fantasista còrso si mette in mostra non solo per la sua tecnica, ma anche per il suo impegno, per la sua correttezza e per la sua sportività. Mai oltre le righe, è una sorta di “leader silenzioso” della compagine isolana, che contribuisce a far grande: nel 1972 raggiunge la finale di Coppa di Francia (persa per 1-2 al cospetto del forte Olympique Marsiglia), ma si aggiudica la successiva edizione della Supercoppa Francese (proprio contro il club marsigliese, piegato per 5-2 grazie anche a una sua rete), quindi è uno degli “alfieri” di quel Bastia terzo in campionato nel 1976-’77 e sorprendente finalista della successiva edizione della Coppa UEFA, nella quale i bastiacci fanno conoscere l’isola a tutta Europa. Un’Europa che (Italia a parte, per ovvi motivi) prima delle imprese dei turchini aveva menzione della Corsica solamente quale terra natale di Napoleone Bonaparte, senza tuttavia saperla individuare sulle mappe.

Papi svetta anche per il suo non atteggiarsi a star, per la sua educazione, per il suo rispetto verso tutti (compagni e avversari) e per il suo modo composto d’esultare in occasioni delle reti. Sfumato il sogno europeo, conquista (pur non disputando l'atto conclusivo, per via di un infortunio) la Coppa di Francia nel 1980-’81, quando gli isolani piegano per 2-1 il Saint-Étienne (a quei tempi una delle “grandi” del calcio transalpino) nella finale disputatasi il 13 giugno 1981 al “Parco dei Principi” di Parigi.

Chiude la carriera nell’estate 1982, dopo ben quindici stagioni in turchino: un fedelissimo, che ha resistito alle lusinghe di club titolati quali il Nantes e i famosi Cosmos di New York. Oltre a ciò, vanta tre presenze con la Nazionale Francese, con la cui casacca disputa il Mondiale del 1978. Purtroppo, pochi mesi dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, muore il 28 gennaio 1983 a causa di un aneurisma, lasciando un ricordo indelebile. Sono a lui intitolate la Curva Nord dello stadio “Armand Cesari” di Furiani (“casa” del Bastia) e una piazza del quartiere Lupino di Bastia, nonché lo stadio della natia Porto Vecchio.

Giuseppe Livraghi

CLAUDE PAPI
Nato a Porto Vecchio (Corsica) il 16 aprile 1949.
Deceduto a Bastia (Corsica) il 28 gennaio 1983.
Carriera: milita unicamente fra le fila del Bastia, diventandone un "fedelissimo" con quindici stagioni (dal 1967 al 1982) in maglia turchina. Annovera 392 presenze (e 110 reti) in prima divisione, 23 (e 5 reti) in seconda divisione, 47 (e 11 reti) in Coppa di Francia, una (e una rete) in Supercoppa Francese, una in Coppa delle Coppe, 15 (e 7 reti) in Coppa UEFA. In totale, 479 presenze e 134 reti con la maglia del Bastia. All’attivo anche 3 presenze nella Nazionale Francese, con la quale partecipa al Mondiale 1978, disputando la partita Francia-Ungheria 3-1, giocatasi a Mar del Plata il 10 giugno 1978 (partito titolare, è sostituito da Michel Platini al 46′), diventando (e restando tuttora) l'unico calciatore còrso ad aver giocato almeno una partita in un Campionato del Mondo. Col Bastia ha all'attivo la promozione in prima divisione del 1967-’68 (vincendo il campionato cadetto), la Supercoppa Francese del 1972 e la Coppa di Francia del 1980-’81, nonché il terzo posto nel campionato di prima divisione del 1976-’77, la finale di Coppa di Francia del 1971-’72 e la finale di Coppa UEFA del 1977-’78.


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