Charles August Fey: L’inventore Delle Slot Machine

Charles August Fey: L’inventore Delle Slot Machine

Sono anni che il gioco d’azzardo continua a essere una delle principali fonti di entrata per il nostro fisco

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Sono anni che il gioco d’azzardo continua a essere una delle principali fonti di entrata per il nostro fisco, ma in pochi sanno che il successo del gioco è in parte attribuibile a un certo Charles Fey, generalmente riconosciuto come l’inventore della slot machine. Nato il 9 settembre del 1862 in un paesino della Baviera, ultimo di 16 fratelli, Charles Fey trascorse la sua infanzia in Germania per poi trasferirsi in Francia. Esperto di meccanica, nei primi anni della sua vita si concentrò sulla costruzione di strumenti musicali per poi, una volta trasferitosi in Inghilterra, dilettarsi nella costruzione di oggetti per la nautica. A 24 anni decise poi di trasferirsi negli Stati Uniti alla ricerca di successo e fu proprio oltre Oceano che venne a contatto con il mondo dell’elettronica che di lì a poco gli avrebbe cambiato la vita.

Il viaggio negli States e l’invenzione della slot machine

Giunto negli States nel 1886, ben presto Charles iniziò a girare la California per poi decidere di fermarsi a San Francisco. Proprio a San Francisco venne assunto dalla Western Electric Company ma la sua esperienza con l’azienda durò poco in quanto, pochi mesi dopo, decise di mettersi in proprio e di aprire un’azienda specializzata nella produzione di telefoni, telegrafi e dei primi modelli di rudimentali slot machine. Proprio da quel momento ebbe inizio il successo delle slot machine che ancora oggi, per chi gioca ai casinò online, rappresentano un vero e proprio must. All’epoca di Fey, le slot machine non erano abilitate al pagamento automatico della vincita e l’unica che sviluppò un tale sistema era una slot brevettata da Schultze nel 1893 che venne chiamata “Horseshoe”. Charles Fey rimase impressionato dal funzionamento della slot di Schultze e decise di mettersi al lavoro per progettare una slot machine che potesse pagare immediatamente le vincite con monete vere. Il successo di questo prototipo fu tale che nel giro di pochissimo tempo Fey decise di concentrare tutta la sua attività nella produzione di slot ed è proprio da quel 1896 che ebbe iniziò l’incredibile successo delle slot che ancora oggi sono tra i giochi più praticati al mondo.

Dalle prime slot alla “Liberty Bell”

L’attività di Bell andò a gonfie vele fino al 1909, quando nella città di San Francisco le slot machine vennero vietate a causa di alcuni problemi che si verificarono nei locali in cui si trovavano le slot di Charles. Nel 1911 il divieto venne poi esteso a tutto lo stato della California e Fey fu costretto ad abbandonare San Francisco per trasferirsi negli stati vicini, dove continuò con successo la sua attività fino al 1944, anno della sua morte. È proprio dal 1911 al 1944 che Bell riscosse il maggior successo grazie alla slot che sarebbe diventata una vera e propria icona: la Liberty Bell, la slot machine più famosa della storia. A differenza delle altre slot machine dell’epoca che erano a tema “pokeristico”, la Liberty fu la prima slot a tre rulli verticale e cinque simboli: diamanti, cuori, picche, ferro di cavallo e, ovviamente, campane. Nel caso in cui lo stesso simbolo fosse uscito cinque volte, la slot avrebbe riprodotto il suono di una "campana della libertà" e avrebbe pagato la vincita immediatamente.

Il successo della Liberty Bell fu tale che da quel momento cambiò per sempre il gioco d’azzardo, permettendo alle slot machine di diventare un vero e proprio fenomeno di massa. Il merito è proprio di Charles Fey, un pioniere che, partito dalla Baviera, cercò e trovò fortuna negli Stati Uniti.

Marco Dal Puppo 

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