CBD: 5 Cose Che Devi Sapere

Il CBD o cannabidiolo è uno dei principi attivi della cannabis. Considerato il “cugino” non psicoattivo del THC, è al centro dell’attenzione scientifica da quando è entrata in vigore la legge sulla marijuana legale a basso contenuto di delta-9-tetraidrocannabinolo.

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Il CBD o cannabidiolo è uno dei principi attivi della cannabis. Considerato il “cugino” non psicoattivo del THC, è al centro dell’attenzione scientifica da quando è entrata in vigore la legge sulla marijuana legale a basso contenuto di delta-9-tetraidrocannabinolo.

Stiamo parlando di preciso della Legge 242/2016, che ha reso legale la commercializzazione della cannabis con un contenuto di THC massimo pari allo 0,2%. Grazie ad essa, si parla sempre di più, come già detto, di CBD. Il motivo è molto semplice: questo principio attivo è caratterizzato da importanti benefici. Nelle prossime righe, vediamo assieme 5 cose da sapere sul cannabidiolo.

Il CBD è un potente antinfiammatorio

Il CBD interagisce con il nostro sistema endocannabinoide, in particolare con i recettori CB1 e CB2. Grazie a questa sinergia, è possibile apprezzare diversi effetti importanti per la salute, come per esempio quello antinfiammatorio.

Il cannabidiolo viene utilizzato come ingrediente di cosmetici

In virtù di questo beneficio, il cannabidiolo viene spesso utilizzato come ingrediente di cosmetici. In particolare, si parla di prodotti che hanno lo scopo di tenere sotto controllo inestetismi come l’acne. Per rendere la formulazione ancora più efficace, si includono altri ingredienti a efficacia emolliente e antiossidante.

Il CBD può essere somministrato anche ai nostri amici animali

Fanno parte delle nostre famiglie e per loro siamo disposti a spendere cifre folli. Stiamo parlando dei nostri amici a 4 zampe! Quando si nomina il CBD, si inquadra un prezioso alleato della loro salute. I motivi della sua efficacia sono da ricondurre ai medesimi fattori che rendono il cannabidiolo utile per gli esseri umani. Anche i nostri amici animali, infatti, hanno i recettori del sistema endocannabinoide localizzati in diverse parti del corpo.

Sono numerosi gli effetti che è possibile apprezzare somministrando il CBD agli animali. Tra questi, è possibile citare il controllo del dolore provocato da stati infiammatori, come per esempio quelli causati da patologie come l’artrite. Da non dimenticare è anche la capacità del cannabidiolo di tenere sotto controllo i sintomi dell’ansia da separazione.Chiaramente è necessario, nel momento in cui si decide di intraprendere la strada della sua somministrazione, rivolgersi a un veterinario. Anche se non ci sono effetti collaterali, è bene comunque farsi trovare pronti a tutto. Un altro aspetto sul quale vale la pena soffermarsi riguarda la specificità dei prodotti a base di cannabidiolo per animali, che sono diversi da quelli per l’uomo. La principale differenza riguarda la concentrazione di CBD, che è notevolmente inferiore.

Il cannabidiolo è un alleato anti insonnia

Il CBD può essere considerato tra i migliori alleati contro l’insonnia. A dimostrazione di ciò, è possibile citare il boom di vendite di prodotti come l’olio a seguito dello scoppio dell’emergenza sanitaria, quando le restrizioni sociali e l’impossibilità di portare avanti il proprio lavoro hanno colto molte persone impreparate, dando spazio a un livello mai visto di stress e alle sue conseguenze, come per esempio la difficoltà nel dormire.Attenzione: non ha efficacia medica! In caso di problematiche di questo genere, tra cui la depressione, il punto di riferimento giusto è lo psicoterapeuta.

L’olio di CBD può avere diverse concentrazioni

L’olio di CBD è uno dei prodotti più famosi quando si parla del mondo della cannabis light. Forse non tutti sanno che può avere concentrazioni diverse. Nel momento in cui lo si chiama in causa, infatti, è necessario ricordare che il principio attivo può essere diluito in un olio vettore (tra i tanti che si possono utilizzare, è possibile citare quello d’oliva e quello di cocco).Anche se il cannabidiolo non ha effetti collaterali, è bene iniziare a prenderlo a piccole dosi, monitorando la reazione del corpo e procedendo, eventualmente, ad alzare la quantità. Essenziale è non assumerlo prima di mettersi alla guida.

Marco Dal Puppo 

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