E’ Morto Il Noto Scrittore Antonio Pennacchi

E’ Morto Il Noto Scrittore Antonio Pennacchi

Una enorme perdita non solo per la città di Latina ma per tutto il Paese" ha commentato Damiano Coletta, sindaco di Latina

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Oggi è morto il noto scrittore Antonio Pennacchi. Si spegne a soli 71 anni una delle penne d’oro del panorama intellettuale italiano. La notizia della conferma della sua morte è stata data dalla casa editrice Mondadori.

Pennacchi si era distinto per aver vinto il premio Strega con il libro Canale Mussolini. Antonio Pennacchi nacque nel 1950 a Latina. Prima di diventare un illustre intellettuale era stato un operaio. Partecipa attivamente nella scena politica, prima per il Movimento Sociale Italiano (MSI) e poi per il partito marxista-leninista italiano.

Inizia a scrivere negli anni 80 ma il suo primo libro Mammut, era uscito nel 1995. L’opera Mammut in 8 anni aveva collezionato 55 rifiuti da 33 diversi editori. Negli anni 80 Pennacchi visse un periodo in cassa integrazione ma riuscirà a laurearsi in Lettere, con una tesi su Benedetto Croce.Scrisse anche; Palude, Storia di Karel e Camerata Neandertal. Dal suo libro Il fasciocomunista è stato tratto il film del 2007 Mio fratello è figlio unico.

Infine nel 2020 è uscita la sua ultima opera: La strada del mare.

Il sindaco di Latina:

"Una enorme perdita non solo per la città di Latina ma per tutto il Paese" ha commentato Damiano Coletta, sindaco di Latina. "I suoi racconti hanno reso il nostro territorio un luogo letterario, dalla Fondazione ai giorni nostri. È una vera e propria icona di Latina. Pennacchi appartiene al patrimonio della città e tutti i latinensi oggi gliene rendono giustamente merito. Porgo le più sentite condoglianze alla sua famiglia a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Latina".

Ecco le parole di Dario Franceschini:

“Antonio Pennacchi è stato il primo, grande narratore di un’Italia che fino ai nostri giorni era stata dimenticata" dice il ministro della Cultura Dario Franceschini. "Con i suoi saggi sulle città di Fondazione, raccolti poi in un fortunato volume, e, soprattutto, con la sua vena narrativa esplosa nel romanzo “Canale Mussolini”, Pennacchi ha raccontato l’epopea della bonifica pontina, facendo conoscere al grande pubblico con arguzia, intelligenza, sagacia e ironia vicende dolorose e dilanianti. Una capacità che con il romanzo “Il fasciocomunista” ha avuto anche un felice adattamento cinematografico, con il film “Mio fratello è figlio unico”. Un creativo a tutto tondo, ci mancherà”

Mimma Gaziano

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