COLLEZIONE BURRI A CITTA’ DI CASTELLO

COLLEZIONE BURRI A CITTA’ DI CASTELLO

Record di presenze al Palazzo Albizzini di Città di Castello per visitare la collezione del Maestro Alberto Burri pittore e scultore considerato fra gli artisti più apprezzati del Novecento.

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Nonostante le limitazioni imposte dalle normative anti-Covid e la richiesta del Green pass, il mese di agosto ha visto tantissimi visitatori allo storico Palazzo Albizzini di Città di Castello attratti dalla possibilità di visitare la Collezione del Maestro Alberto Burri nato proprio nella bella cittadina umbra nel 1915. L’artista viene da sempre considerato il più grande esponente dell'arte Informale ovvero quella tendenza che si diffuse internazionalmente dopo la seconda guerra mondiale e che portava pittori e scultori a comunicare con una nuova modalità che rifiutava le forme sia figurative che astratte. Pertanto, proprio come nella produzione di Burri, la materia viene trattata attraverso gesti spontanei ed espressivi per un’espressione artistica che vuole essere soprattutto sperimentazione.

La Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri" nasce nel 1978 per volontà dello stesso Alberto Burri che, con una prima donazione, la dotava di trentadue opere. La struttura, risalente alla seconda metà del XV secolo, con la sua superficie di 1660 mq ripartita in tre piani, costituisce l’ambiente ideale per le opere del Maestro divenuto celebre per i suoi sacchi, i suoi strappi e le sue combustioni. La sobria architettura rinascimentale di ascendenza fiorentina con le grandi 20 sale consente di valorizzare anche i quadri e le sculture di grandi dimensioni dando modo al visitatore di ammirare l’esposizione quasi compenetrandosi nella magnificenza delle opere.

Oggi la Collezione a Palazzo Albizzini, aperta al pubblico dal dicembre 1981, comprende circa centotrenta opere dal 1948 al 1989. Con un ordine cronologico si possono ammirare Catrami, Muffe, Gobbi, Sacchi, Legni, Ferri, Combustioni, Cretti e Cellotex, oltre ai bozzetti per scenografie ed alcuni esempi della produzione grafica. Presso la Fondazione sono allestite anche la biblioteca, ricca di materiale relativo all'arte moderna e contemporanea (consultabile su preventiva richiesta scritta da parte di studenti e studiosi), la fototeca, che raccoglie tutta la documentazione riguardante l'opera di Alberto Burri e l'archivio, che conserva un'esauriente bibliografia sull'artista. Purtroppo, per motivi tecnici, al momento non è possibile visitare l'altra sede espositiva degli Ex Seccatoi del Tabacco inaugurata nel luglio 1990, che ospita 128 opere di Alberto Burri dal 1970 al 1993.

Rosario Schibeci

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