Al Brancaccino Open Air La Comicità Di Emiliano Luccisano

Al Brancaccino Open Air La Comicità Di Emiliano Luccisano

Me viè un po' da piagne il one man show di Emiliano Luccisano al Brancaccino Open Air.

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Si ride tanto, di cuore,  al nuovo spettacolo di Emiliano Luccisano a dispetto del titolo “Me viè un po’ da piagne”, che è andato in scena al Brancaccino Open Air.

Un One Man Show, nel quale l'attore romano, autore televisivo e regista, ci presenta la sua esilarante e travolgente verve comica, romanissima.

Il titolo prende spunto da una frase celebre con la quale termina i suoi video sul canale Youtube dei tre uomini in macchina, che hanno spopolato durante la pandemia e lo hanno reso una vera e propria celebrità sul web.

Luccisano interpreta tre personaggi diversi, se stesso al volante, il classico "soggetto" non proprio sveglissimo accanto a lui e, sul sedile posteriore, un esilarante ed irriverente coatto romano.

Tutti i video  terminano nella stessa maniera con il soggetto che quasi alle lacrime dichiara, per l'appunto, "Me viè un po' da piagne", di fronte all'ennesima disfatta personale.

Fare ridere è difficile ma fa bene, come dichiara lo stesso attore, e Luccisano lo fa utilizzando la sua romanità, quella che ogni tanto “si sbraga” e diventa "papale papale", senza filtri.

Uno spettacolo estivo che terminerà alla fine del mese con una tappa a Latina, del quale non vogliamo spoilerare nulla ma che racconta alcuni cult della nostra esistenza, dalle vacanze estive post pandemia, al ritorno delle relazioni sociali, dei primi appuntamenti, non virtuali ma in presenza, dal potere del web e dei social, alle fiabe evergreen Disney.

Della serie ce n’è per tutti i gusti!

Con una ironia precisa, puntuale, tagliente, Luccisano ci regala uno spaccato comico, ma estremamente realista, della nostra società, delle persone, partendo da un classico estivo: la spiaggia libera, perché come lo stesso attore afferma “la spiaggia è un riassunto dell’umanità”, se poi è quella di Ostia, meglio!

Uno spettacolo di circa 2 ore che ha registrato il sold out e che ha strappato al pubblico, contingentato e distanziato, applausi continui a scena aperta.

Ho avuto la possibilità di fare qualche domanda all'attore, prima dello spettacolo, per conoscerlo meglio.

Emiliano Luccisano attore, autore televisivo, regista e insegnante di recitazione, in quale delle tue molteplici sfaccettature professionali ti trovi più a tuo agio e ti rappresenta al meglio?

Io mi sento Emiliano Luccisano nei panni del miliardario mantenuto ma, purtroppo, è l'unica attività che non sono riuscito ad intraprendere (ride…), tutte le attività che faccio sono le molteplici sfaccettature della professione che ho deciso di intraprendere, che comprende un po' tutto, perché non ho mai fatto suddivisioni, sono tutte un’unica cosa.

Attore,  quindi,  a 360 gradi, cosa ti è mancato di più durante il lockdown?

Sicuramente il palco, il contatto con il pubblico, il pubblico è vitale per ogni tipo di spettacolo.

Sei riuscito a postare settimanalmente un video su Youtube, tutti esilaranti ed assolutamente di attualità, con i tre personaggi in auto, quanto ti sei divertito e quanto c’è di tuo nei tre uomini in macchina?

Mi sono divertito tantissimo, sempre, altrimenti non lo avrei fatto e non lo farei. Dei tre personaggi c’è tanto di mio, anzi tutto. Sono un pochino tre sfaccettature che vengono da dove sono cresciuto, nella periferia romana, a Centocelle. Sono cresciuto con mostri sacri come Verdone, con tutta quella comicità romana, così tipica e scanzonata. Ti resta dentro, soprattutto se decidi di intraprendere il mestiere di attore, questi archetipi particolari, questa tipologia di persone sono il riassunto di personaggi che giornalmente incontriamo nella nostra vita.

Quanto tempo occorre per fare un tuo video per il canale Youtube, che lavoro c’è dietro?

C’è un gran bel lavoro, per scriverne uno ci vogliono due o tre ore,  quando va bene, dipende dall’idea che si vuole sviluppare, il tempo della scrittura è, quindi, molto relativo.

Per girarli circa un’ora, un’ora e mezzo e poi passano al montaggio di cui si occupa Monia Schietroma, e li sono mediamente ulteriori due/tre ore.

Stai anche ricominciando i corsi di recitazione sia su Roma che nelle Marche, come mai questa scelta, fuori dalla capitale?

Le Marche perché mi hanno adottato un po' da sempre. Ho avuto un contatto anni fa con una associazione di Fabriano che si occupa di teatro e poi da li è nato un sodalizio, anche quest’estate ho fatto tre spettacoli nelle Marche. Sono diventate una mia seconda casa. Sono nelle Marche una volta alla settimana, in uno scambio tra dialetti.

Progetti futuri?

Sicuramente porto a termine la tournée estiva, che dovrebbe terminare a fine settembre a Latina. Poi partirà il nuovo spettacolo invernale, tutto nuovo, sempre un one man show, ma con pezzi nuovi, sempre di attualità ed in continua evoluzione. E tenteremo di raggiungere tutte quelle parti d’Italia dove non siamo riusciti ad arrivare in questa estate un po' caotica.

Quant’è difficile far ridere per un attore?

Penso abbastanza

E perché gli attori che intraprendono la carriera “comica” vengono sempre considerati attori che non fanno il loro mestiere seriamente, perdonami il gioco di parole?

Mah non lo so, non è una domanda alla quale posso risponderti io. Io sono stato in tutti e due i "mondi", ho fatto l’Accademia e 10 anni di prosa, ora faccio il comico. Fa tutto parte del mondo dello spettacolo, sono modi diversi di usare la propria professione, io non trovo nessuna differenza. La domanda andrebbe fatta a chi giudica il mestiere dell’attore comico."

Meno male che Emiliano Luccisano esiste e che ci regala con il suo spettacolo ilarità e spensieratezza perché per il resto... ce viene a tutti un po’ da piagne!

Articolo di Stefania Vaghi

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