Simone Bianchi

Simone Bianchi

Parlo con la mia vera faccia senza nessuna maschera

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Nella splendida villa Borghese incontriamo Joker Fawkes – che oggi conosciamo e ci racconterà tolta la maschera d’artista; cosa è per lui la musica ed in particolare il rap:Simone Bianchi

Prima domanda : Hai un'occasione per farci capire cosa significa per te "rappare"?

Per me "rappare" è dare vita a quel lato di me che più mi rappresenta, quando sono in studio a registrare o su un palco tiro fuori tutto me stesso cercando di trasmettere in ogni strofa, in ogni frase o in ogni parola tutte le mie emozioni. Tante persone che mi hanno sentito dal vivo si sono accorti della mia convinzione in quello che faccio, quindi finora il mio obiettivo sta riuscendo!!

Che cosa è la musica per Simone?

La musica è tutto. Quando mi alzo la mattina e vado a scuola ascolto musica, tornando a casa ascolto musica, la sera prima di andare a dormire ascolto musica, insomma la musica è la mia più grande amica che mi fa compagnia ogni qual volta può farlo, e senza non so se sarei la stessa persona...

Naturalmente non puoi sfuggire alle domande del momento:Se hai visto Sanremo,e se puoi darmi un'opinione sulla canzone vincitrice delle nuove proposte,quella che tocca il tema scottante nella difficile realtà campane e se hai visto "La grande bellezza" nonostante la tua giovane età;che idea ti sei fatto sul cinema impegnato italiano?

"La grande bellezza" non ho avuto modo di vederlo e quindi non posso dare un opinione, ma per sentito dire non ne parlano molto bene! Mentre riguardo "Nu juorno buono", la canzone di Rocco Hunt vincitrice delle nuove proposte, posso riconoscere un capolavoro, una canzone che musicalmente è tra le migliori che si sentono in giro e per non parlare dei contenuti,vera e propria poesia. A mio parere Rocco ha altamente meritato la vittoria.

Quali sono i libri che un rapper deve sempre portare con se,magari prima di una lunga tourne?

Non sono un grande appassionato della lettura, ma io posso consigliare "scrivere una canzone" di Giuseppe Anastasi, che mi ha dato molto a livello tecnico e teorico per scrivere una canzone.

Come hai creato il tuo stile;come ti distingui dagli altre rapper capitolini?

Inizialmente ho ascoltato moltissimi modi di rappare, facendomi un ampio quadro generale di cosa fosse realmente il Rap. Quando ho sentito la necessità di mettermi in gioco, di scrivere rime, di creare un personaggio, devo dire che non ho preso spunto da nessun stile, quello che è uscito fuori era qualcosa di originale. Rispetto alle tracce degli altri ragazzi come me qualche differenza l'ho notata: io ho sempre cercato di far si che il prodotto finale fosse un Pop/Rap. Non mi piace molto la traccia del classico Rapper arrabbiato col mondo intero per questo motivo come dicevo prima quello che esce fuori è originale.

Presumo ti sia già esibito su dei palchi ed in giro, ma non solo nella capitale,ti ricordi il tuo primo camerino?

Il mio primo palco? Come scordarlo! Non era un mio concerto ma un contest rap, dove mi sono esibito ed è andata alla grande ma dietro c'era molta ansia e molta voglia di dimostrare chi fossi. Quel contest non l'ho vinto ma ero comunque soddisfatto di come me l'ero cavata.

Cosa eviti di raccontare nelle tue canzoni,ci sono temi che ritieni meno opportuni?

Nelle mie canzoni parlo di me, della mia vita a 360°, senza pensare a cosa non dire o cosa potrebbe pensare l'ascoltatore sentendo una determinata frase. Questo concetto è direttamente collegato al mio ultimo album "Senza Maschere" che, come si può intuire, parlo con la mia vera faccia senza nessuna maschera

Come ritieni la tua preparazione;hai bisogno di studiare molto immagino frequenti delle scuole particolari di musica e canto?

Ho cominciato a fare Rap senza sapere neanche cosa fosse una strofa, di come sia composto un beat. Nel giro di un anno però ho imparato quasi tutto grazie anche alla bellissima esperienza al C.E.T. di Mogol dove ho imparato tantissimo sulla struttura di una canzone e soprattutto di un testo di quest'ultima. Mogol stesso e Giuseppe Anastasi sono stati due maestri eccezionali dandomi dei consigli che non credo sentirò dire mai a nessun altro. Per settembre del 2014 vorrei iscrivermi ad una scuola di canto per perfezionare cosi quel concetto di Pop/Rap di cui parlavo.

Ti ricordi il tuo primo verso in rima ?Di cosa raccontava,chi ti ha inspirato?

"Live For Nothing". Questa fu la prima canzone che scrissi e che registrai e che ancora oggi a distanza di più di un anno si trova nel mio canale Youtube, parla della vita in generale, di come molta gente si butta la propria vita, con la droga ad esempio. Le prime due frasi sono queste:" Viviamo per soddisfare ogni bisogno/ e quando ci riusciamo, svegliamo ed era solo un sogno/"

Quanto conta l'umiltà per un musicista,nonostante tua sia molto giovane:quali sono i personaggi da cui trai maggiormente ispirazione per creare la tua musica;sono per lo più eroi positivi oppure negativi?

Per quanto riguarda l'umiltà è importantissima, è proprio quella che ti fa crescere più velocemente ma non solo con la musica ma anche nella vita. I miei idoli sono i miei Rapper preferiti che non sono del tutto delle persone positive per certi versi, le canzoni hanno dei contenuti "particolari", ma non tutte. La mia stima comunque è per loro per la loro carriera, del loro viaggio musicale e di come riescono ad esprimere spontaneamente un emozione in rima.

Grazie Simone per averci raccontato con grande dovizia questo tuo mondo fantastico,inoltre ti ringrazio per averci concesso di ascoltare in anteprima il tuo nuovo lavoro “Ecco perché/freestyle”,ti auguriamo un grande futuro musicale .

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