Zorya Luhansk Roma Conference League 2021 2022

Zorya Luhansk Roma Conference League 2021 2022

Una squadra che non ha permesso cattivi pensieri alla Roma, si stralcia il passato per ricominciare il cammino ,qui, dall'Europa dove la Roma è prima nel girone e non sembra subire la pressione della grande manifestazione

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Non c'è più tempo per parlare di Derby, errori arbitrali, presunte sviste e di una sconfitta che ancora brucia nell'anima.

La Roma torna in campo per il turno di Conference League contro lo Zorya Luhansk.


Mourinho insiste con il 4-3-2-1 e stavolta non deve rinunciare a Capitan Pellegrini, la cui assenza nel derby ha condizionato non poco il risultato finale del match. Grinta, motivazione ed una condizione fisica ai massimi livelli, stanno rendendo questo giocatore un vero leader dentro e fuori dal campo.

Le motivazioni, caratteristiche che non devono assolutamente venir meno, specie in un match importante come questo.

L'idea è dare respiro ad alcuni interpreti, quindi ecco Kumbulla e Smalling in difesa dal primo minuto al fianco di Calafiori e Ibanez, a centrocampo Cristante, con Darboe al posto di Veretout.

Sulla trequarti spazio a Carles Perez come alter ego di Mkhitaryan insieme a Pellegrini ed El Shaarawy, con Shomurodov al posto di Abrham. Gli ucraini rispondono con un

4-3-3 all'apparenza molto composto:Matsapura, Fovorov, Imerekov, Cvek, Khomchenovskyy; Buletsa, Nazaryna, Kochergin; Kabaiev, Gromov, Sayysmaneshshiadeh.
Allenatore Skripnik.



Fischio d'inizio e palla subito agli ucraini che con Kobaiev si lanciano in avanti, ma il giocatore si allunga troppo il pallone e la conclusione finisce sul fondo. C'è un buon movimento in mezzo al campo, la Roma ritrova mordente e intuisce subito i punti deboli della squadra di casa, prova a sfruttare la fascia e la fantasia degli attaccanti giallorossi affidandosi a Calafiori per saltare l'uomo e cercare la conclusione in porta. Ed al 7' sono proprio i giallorossi a fare tutto: parte in contropiede ed è El Shaarawy a siglare il gol del vantaggio; assist di Darboe ed il Faraone salta il portiere per depositare in porta. 0-1. Lo Zorya cerca di ricompattarsi e conquista una punizione dai 25 metri che Gromov però angola lontano dalla porta difesa da Rui Patricio. Poi è quasi prevalentemente Roma con le falcate di El Shaarawy, pericoloso almeno in tre occasioni, Shomurodov che va vicinissimo al gol ma viene anticipato da un difensore avversario e, ancora Pellegrini che riesce a creare quella chimica che tanto è mancata nell'incontro di campionato, dettando i tempi e impostando un fluidità di gioco che parte dalla metà campo giallorossa e si sviscera allargando per Shomurodov ed El Shaarawy, continuando ad attaccare in solitaria e ancora cercando di infilare le linee avversarie con triangolazioni veloci curando la fase difensiva con più zelo.

A muovere gli ucraini sono gli allunghi di Kabaiev e Gomov alla continua ricerca della punta, costantemente scortata da Kumbulla.

Anche Ibanez mostra tutta la sua voglia di riscatto giocando a tutto campo e diventando una spina nel fianco per Kocergin che tenta la diagonale per Kabaiev ma viene disturbato proprio dal difensore e dal numero 7 per poi venir intralciato dall'intervento di Carles Perez, anche lui entrato in difesa per dare supporto ai compagni.

Calano un po' i giallorossi negli ultimi minuti del primo tempo, ma c'è più coscienza di gestione dell'avversario costretto continuamente alle ripartenze dal basso.

Buon primo tempo anche per Smalling, molto più in partita rispetto alle ultime uscite e sicuramente più definito l'atteggiamento in campo di Darboe, capace di lanciare Pellegrini in avanti con più dinamismo.

Ottima la prova del Faraone e Shomurodov che irrompono davanti a Matsapura in diverse occasioni, laddove sia Imerekov che Fovorov restano più immobili nei contrasti, pur cercando di sventare il contropiede avversario.


Restano immutate le formazioni nel secondo tempo, lo Zorya si scopre di più impostando un baricentro più alto e lasciando solo due uomini in difesa nella fase di costruzione, nel cambio di modulo Kabaiev viene spostato in avanti ma nonostante l'insistenza, la manovra viene interrotta da Kumbulla che rilancia subito la palla a centrocampo.

Pericolosa la costruzione dello Zorya al 53' che approfitta di una distrazione della difesa per cercare di accorciare le distanze.


Gli uomini di Mourinho confezionano le azioni giocando con una verticalizzazione piuttosto inedita che sfrutta un canale che parte da Calafiori, passando per Darboe in modo da consegnare palla a Pellegrini per l'affondo decisivo, anche Carles Perez partecipa attivamente sfiorando il gol su filtrante di Darboe, ma la difesa dei padroni di casa non molla e riesce a rendere inefficaci le invettive giallorosse. Escono Shomurodov e Carles Perez ed entrano Abrham e Zaniolo.

Zaniolo aggiunge subito pepe, creando scompiglio sia in difesa che in attacco aumentando la velocità di gioco, Abrham si vede respingere dal palo un tiro confezionato su una diagonale perfetta, il ritmo della partita sale; la Roma guadagna un angolo e sul cross del Capitano è Smalling a schiacciarla dentro la porta di testa dopo una deviazione di Cristante. 0-2.

Un passo diverso si diceva, Zaniolo prende palla, sponda con Pellegrini che la restituisce al mittente, il numero 22 perde il rimpallo in mezzo a tre avversari e la palla arriva tra i piedi di Abrham che la sbatte con violenza in porta. 0-3 in un minuto.

Fuori Darboe dentro Diawara entrano anche Zaedi e Cristian per gli avversari che faticano a ricostruire gli schemi e ricercano le palle lunghe dal portiere per superare la metà campo. I giallorossi respingono le velleità degli ucraini anche grazie alla fisicità di Zaniolo, protagonista indiscusso di questo secondo tempo per l'approccio dimostrato fin dal primo minuto.

Segnali di ripresa anche da Ibanez che sembra muoversi con più sicurezza in un reparto che fino a domenica scorsa ha mostrato una mancanza d'ossigeno fin troppo evidente.

Escono Pellegrini ed El Shaarawy per Villar e Borja Mayoral e subito lo spagnolo si rende pericoloso impegnando Matsapura dalla distanza.

Fuori Kabaiev tra i migliori in campo, ma i giallorossi in questa fase finale cercano di gestire al meglio il minutaggio, l'ultimo brivido lo regalano i padroni di casa proprio sullo scadere con una palla salvata sulla linea di porta.

Una squadra che non ha permesso cattivi pensieri alla Roma, si stralcia il passato per ricominciare il cammino ,qui, dall'Europa dove la Roma è prima nel girone e non sembra subire la pressione della grande manifestazione.

Prova di carattere o avversario modesto a parte, si lavora per raggiungere un obbiettivo. Si rivedono Villar e Mayoral, tentativi di ricompattare il gruppo puntando anche sulla panchina.


Laura Tarani

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