Terremoto Dentro A Roma, Uno Spettacolo Che Disegna Libertà

Terremoto Dentro A Roma, Uno Spettacolo Che Disegna Libertà

Ogni parola e nota che riecheggiano nell´aria

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A Roma, uno spettacolo che disegna libertà

ad ogni parola e nota che riecheggiano nell´aria

In una delle cornici più eleganti della Capitale, nella primissima porzione della nuova stagione teatrale appena ricominciata e potendo contare, finalmente, sulla tanto agognata capienza senza limitazioni, è andato in scena martedì 12 e mercoledì13 novembre presso il Teatro “Sala Umberto”, lo spettacolo Terremoto Dentro, scritto e diretto da Emilia Martinelli e interpretato da Tiziana Scocca, accompagnata in scena dalla bella voce con chitarra di Fabio Amazzini.

50’ di un “quasi monologo” femminile e al femminile, che in realtà, come tutte le buone drammaturgie, non conosce sesso nel senso divisorio dell’etichetta, ma soltanto il valore dell’universalità di un buon racconto, una buona storia o al limite -perché no-una buona favola.

Una figlia che racconta un padre, un genitore, un fu bambino vivace che si scopre affetto dalla stessa malattia di Giacomo Leopardi e Antonio Gramsci, ma non per questo ne risulta fiero in quanto i due non appartengono al suo universo culturale fanciullesco e giocoso.

“Nu criatur” affetto dal Morbo di Pott, la cui vita viene sconvolta dalla deformazione che lo stesso gli provocherà, quel vulcano che parrà essergli stato innestato a forza sulla colonna vertebrale.

Un discolo con un serbatoio infinito di energia che si ritrova dapprima recluso in un ospedale all’interno del quale vivrà la sua forzata permanenza con dei simili compagni di malattia e poi andrà ad affrontare senza riserve la sua vita con il suo nuovo corpo, adocchiato dall’ignoranza popolare, dai coetanei crudeli come da migliore tradizione e dagli adulti mai andati oltre certi pensieri scaramantici e/o superficiali.

Vesuvio, questo diventerà l’appellativo del bambino futuro uomo, lavoratore e padre, sarà adulto coraggioso e affamato, accompagnato dalla sua inesauribile voglia di sole e mare e pesce fresco e aria pulita, e diverrà inconsapevole esempio per sua figlia. È riferimento e sprone per un essere umano che riconosce in sé quella disabilità alla vita che gli eventi paiono aver riservato ad un padre fisicamente difettoso, ma che in realtà afferra l’esistenza meglio di molti altri paralizzati dalla paura e dalle insicurezze.

Terremoto Dentro è uno spettacolo di una semplicità disarmante, in termini registici, di prestazione attoriale, ensamble scenico, scenografia e installazioni video. È tutto misurato seguendo un’eleganza che oserei definire naturale. È una narrazione piena di suggestioni e personaggi (forse alcuni meno accennati di quanto lo spettatore potrebbe avvertirne bisogno) che trova un delicato equilibrio che risulta essere il punto vincente di tutto quanto il lavoro.

La lingua napoletana dell’attrice leggera nella sua resa corporea e sonora e del suo sodale cantante e musicista al quale va un grande plauso per un talento vocale e manuale declinato senza protervia.

L’efficacia dei molteplici ambienti ricreati, senza nessun “reale” cambio scena, grazie al sapiente lavoro di illustrazioni digitali di Luigi Vetrani, il cui lavoro è esaltato dal mix video di Stefano Fiori e Daniele Cono.

Le luci puntuali e nobilmente di servizio di David Barittoni.

Tutto si incastra ottimamente in questo sapiente prodotto di fine artigianato come nel migliore dei puzzle che regala una bella immagine senza che alcun fruitore venga condannato ad un inutile ed intellettualistico sforzo dapprima di decomposizione e poi di ricostruzione.

Il terremoto del titolo è un terremoto di emozioni che non lascia macerie , ma regala speranza, in un’ordalia di distese marine , raggi solari, spezie utilizzate in maniera fantasiosa e sogni che siamo sicuri saranno realizzati grazie alla fiducia nella vita. Una fortuna averlo avuto in città, con la speranza di poterne godere di nuovo. Presto.

Terremoto Dentro è realizzato all’interno del FUORI POSTO. FESTIVAL DI TEATRI AL LIMITE 2021, nona edizione, ideato, prodotto e organizzato dall’Associazione Culturale Fuori Contesto grazie al contributo della Regione Lazio e dell’Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi), in collaborazione con il Municipio Roma I Centro Storico e Hubstract - Made for Art.

Articolo di Giuseppe Menzo  

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