Roberto Gualtieri è Il Nuovo Sindaco Di Roma

Roberto Gualtieri è Il Nuovo Sindaco Di Roma

Vince nella Capitale staccando di ben 20 punti percentuali il candidato del centrodestra, Enrico Michetti

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Si respira un’aria di grande soddisfazione nel comitato elettorale di via di Portonaccio a Roma dove oggi, poco dopo le 16, Roberto Gualtieri si è mostrato in pubblico per lo speech relativo alla sua elezione, mentre erano ancora in corso le operazioni di spoglio e i dati provenivano dalle sole proiezioni di voto.

“Grazie ai romani per questo risultato così significativo, di cui sono onorato. Ci metterò tutto il mio impegno” ha esordito il nuovo primo cittadino davanti alle troupe dei giornalisti. “Io sarò il sindaco di tutti” ha promesso Gualtieri ed ha aggiunto: “ora inizia un lavoro per fare funzionare meglio Roma, per creare nuova occupazione, per una città più inclusiva e vicina alle persone, leader della transizione ecologica, della cultura e della scienza”.

Il distacco più che netto sullo sfidante, Enrico Michetti impone però qualche riflessione. Sulla sua sconfitta pesa la mancanza di unità del centrodestra, l’aver troppo ritardato nella scelta di un candidato forte e credibile dopo mesi di schermaglie tra Meloni e Salvini e, non ultimo, una campagna elettorale dei partiti sostenitori, giocata più sui temi politici nazionali che su quelli di Roma. Michetti partiva sicuramente da una posizione di svantaggio rispetto agli altri candidati. La sua voce non era certo estranea agli ascoltatori di Radio Radio e ai suoi alunni dell’Università di Cassino che si erano laureati con lui, discutendo la tesi in Diritto degli Enti Locali ma per molti era un perfetto “signor nessuno”. L’elettore moderato, soprattutto delle periferie, dove da sempre il centrodestra raccoglie la maggior parte dei consensi, si è trovato spaesato ed ha scelto di non andare a votare. Non si può certo dimenticare come negli ultimi dieci giorni, i violenti scontri dei no vax abbiano fornito l’assist al Partito Democratico per scendere in piazza, seppur a sostegno della CGIL, ma in un giorno estremamente delicato come quello del sabato, normalmente dedicato al silenzio elettorale. Pesa su questa tornata di ballottaggio il forte dato dell’astensionismo, un aspetto da non sottovalutare che è sintomatico della scarsa fiducia che i cittadini nutrono nei confronti delle istituzioni. Se solo cinque anni fa la vittoria della Raggi a Roma e dell’Appendino a Torino sanciva un voto di protesta contro le amministrazioni precedenti, oggi il quadro non è molto cambiato. I problemi di Roma sono gli stessi e il disastro Raggi non ha fatto altro che aumentare la sfiducia nei confronti della classe dirigente.

Per Roberto Gualtieri si apre un difficilissimo compito: una metropoli paralizzata dal traffico, dalle troppe piste ciclabili, dall’emergenza cinghiali e dal problema dei rifiuti. La speranza è che Gualtieri, essendo appoggiato dal PD, possa finalmente dialogare con Nicola Zingaretti, suo collega di partito e Presidente della Regione Lazio e trovare una soluzione condivisa almeno sulla raccolta differenziata e sull’individuazione di un termovalorizzatore.

Gualtieri vanta un curriculum di tutto rispetto: una militanza politica di ben 36 anni, iniziata nelle file del Partito Comunista Italiano, passando per i Democratici di Sinistra e approdata nel Partito Democratico di cui ha redatto il manifesto. Ex dalemiano, ha alle spalle una esperienza decennale come europarlamentare e negli ultimi cinque anni ha ricoperto a Bruxelles l’incarico di Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo. Nel secondo Governo, guidato da Giuseppe Conte, è stato Ministro dell’economia e delle finanze. E’ professore associato di Storia contemporanea all’università “La Sapienza” di Roma, è vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci, nonché autore di numerosi libri dedicati a momenti fondamentali della storia del novecento come la politica di Togliatti, il caso Moro e la Resistenza antifascista. Auguri al nuovo primo cittadino di Roma. Il lavoro sarà certamente impegnativo!


Emanuele Pecoraro

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