Cagliari Roma Serie A Tim 2021 2022

Vincono l'impegno e il sacrificio, forse anche una buona dose di fortuna, l'esordio di Felix ci costringe a guardare in casa, un tesoro nascosto di talenti, acerbi, ma pronti a sbocciare forse complice la voglia di mostrarsi

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Un primo tempo troppo contratto, con i sardi in avanti che lasciano davvero pochi spazi agli uomini di Mourinho, in tribuna per la squalifica rimediata contro il Napoli.

Trasferta difficile quella in terra sarda che nella storia della Roma ha sempre rappresentato un tallone di Achille.

Per il Cagliari fuori Godin, Strootman e Nandez e Mazzarri è costretto ad un 4-4-2 di rimessa con Joao Pedro che arretra spesso per dare densità al centrocampo. Con Cragno in porta troviamo Zappa, Ceppitelli,Carboni e Lykogiannis in difesa, Bellanova, Grassi, Marin e Deiola a centrocampo con Joao Pedro e Pavoletti in attacco.


La Roma non cambia l'11 contro il Napoli ed eccola con Karsdorp, Mancini, Ibanez e Villr in difesa, Cristante e Veretout a centrocampo e Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo alle spalle- ma neanche tanto questa sera- di Abraham.

Un primo tempo con poche emozioni, dove i giallorossi non riescono a passare, troppa fatica per Abraham che cerca le imbeccate di Pellegrini e compagni, costretti spesso alla costruzione dal basso, tanto da rallentare la manovra e a trovarsi continuamente punto e a capo, con un possesso palla che diventa l'unico dato percentuale degno di nota.

Serata no per Veretout, aver speso tante energie in quel di Napoli lo porta ad avere un appannamento che lo fa sbagliare anche sui palloni più semplici, certo il ritmo del Cagliari taglia le gambe ma nel complesso non convince comunque. Il Cagliari invece sfrutta subito l'intuito di Marin lanciando Bellanova che supera di misura Vina andando però non oltre la traversa.

Uno scossone, ma neanche troppo pericoloso per gli uomini di Mourinho che non reagiscono e pur provando varie incursioni, chiudono il primo tempo sullo 0-0.

La sveglia arriva solo nel secondo tempo.

Fuori l'armeno per El Shaarawy ma sono i padroni di casa a prendere l'iniziativa:Carboni e Marin scattano sulla fascia, cross in mezzo , sponda di Bellanova che trova il varco lasciato da Vina e Pavoletti che davanti alla porta deve solo depositare in rete. Fatica Karsdorp a trovare l'imbeccata, soffre troppo Lykogiannis e non arriva con lucidità su tutti i palloni, anche Vina si rende complice di un match non troppo accorato, lasciando sempre quella sensazione di incompiuto nelle sue giocate.

L'1-0 arriva come una doccia fredda, con una Roma presa alla sprovvista, Mancini e Ibanez sembrano non riuscire a scrollarsi di dosso la corrazzata rossoblù e stentano a superare la linea di centrocampo, anche perché c'è Joao Pedro che pare non voler dare respiro andando anche lui vicino al gol.

Ancora Roma con Zaniolo che prova di testa ma si trova Cragno a togliergli la palla dalla fronte. Il ragazzo è un purosangue, dosa forza e cattiveria, mischiandola ad eccessi di generosità verso i compagi ma no, non lesina gomitate e colpi...eh, l'ingenuità di gioventù...

Sfortuna, disattenzione ed un momento down che vede una Roma disorganizzata in fase di costruzione e troppo scoperta tanto da concedere nuovamente il fianco al Cagliari che ci prova ancora con Pavoletti che, a tu per tu con Rui Patricio, calcia in porta con poca convinzione evitando di fatto il raddoppio. Partita onesta e di grande impatto per il portiere giallorosso che nulla può sul gol di Pavoletti, ma che si riscatta in almeno altre tre occasioni; il salvataggio sul finale è da brividi.

Cambio di campo, la Roma attacca, mischia in area e stop di petto per Felix che prova con il sinistro sfiorando però il palo alla destra del portiere.

I giallorossi tentano l'assalto alla porta avversaria ancora con Zaniolo che svirgola nuovamente l'appuntamento con il gol. Buona la tenuta di Zappa attento a mantenere alto il baricentro, mentre Deiola e Pavoletti fanno il bello ed il cattivo tempo in avanti.

Ancora un'accelerazione Karsdorp in mezzo per Pellegrini che in scivolata riesce a centrare il legno mancando clamorosamente il pareggio; ma le azioni continuano, la voglia di agguantare il risultato è forte ed è Mancini a mancare anche lui la rete.

Ma alla fine la “tigna” premia i giallorossi, angolo di Pellegrini, palla in mezzo alla mischia e stavolta Ibanez di testa non lascia scampo a Cragno segnando il pareggio. 1-1. Il difensore si fa perdonare l'errore sul gol di Pavoletti, cerca con insistenza l'inserimento ed alla fine pare aver avuto le sue ragioni.

Una Roma che ha imparato a gestire l'emotività a trarre dalle difficoltà la forza di uscirne invece di chiudersi a riccio tentando tutte le vie possibili per riacciuffare il risultato.

Pnizione Roma per un fallo su Cristante, Pellegrini sulla palla, ma la parabola si perde nella mischia.

Il Cagliari timidamente ma non senza agonismo cerca di capovolgere la manovra, me Zaniolo è sempre pronto a fuggire con la palla tanto da conquistare un'altra punizione appena dietro l'area piccola e stavolta Pellegrini decide per il tiro diretto e come un cecchino supera la barriera e buca la porta per l'1-2.

Entra Oliva ed esce Grassi per il Cagliari; esce Zaniolo dopo aver dato tutto ed essersi conquistato il gol del vantaggio ed entra Calafiori. Entra Keita ed esce Deiola.

Ed anche il neo entrato Calafiori rimedia un giallo -come Abraham e Zaniolo-.

Discreto il match disputato da Felix, subentrato nel secondo tempo, come si dice, il ragazzo si impegna ma non riesce ad essere preciso, intuizioni e gamba ma poca freschezza nei passaggi cruciali.

Entra Kumbulla, altro graziato ed esce Veretout.

Partita maschia, senza esclusione di colpi con i sardi che non ci stanno a perdere nonostante la triste posizione in classifica, dove anche El Shaarawy si prodiga in ogni dove per cercare di coprire il campo. Dubbio nel finale per un contatto di Mancini, che chiude con Ibanez Pavoletti in piena area di rigore, ma c'è ancora spazio per il Cagliari che tenta la giocata estrema trovando un Rui Patricio pronto ad immolarsi per la causa.

Finisce con la vittoria per la Roma, in un match strano, difficile come ogni trasferta in terra sarda.

Vincono l'impegno e il sacrificio, forse anche una buona dose di fortuna, l'esordio di Felix ci costringe a guardare in casa, un tesoro nascosto di talenti, acerbi, ma pronti a sbocciare forse complice la voglia di mostrarsi, ma tant'è che dopo sei minuti dal suo ingresso, si è rischiato di vederlo esultare per il gol.


Laura Tarani

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