Surface And Depth Fino Al Prossimo 31 Ottobre A Palazzo Velli Expo

Surface And Depth Fino Al Prossimo 31 Ottobre A Palazzo Velli Expo

La mostra organizzata dalla Society for Embroidered Work di Londra, dopo il 2019 oltremanica, approda nella capitale

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Fino al prossimo 31 ottobre, Palazzo Velli Expo ospita, per la prima volta a Roma, una mostra collettiva internazionale completamente dedicata al ricamo contemporaneo: Surface and Depth.

La mostra organizzata dalla Society for Embroidered Work di Londra, dopo il 2019 oltremanica, approda nella capitale.Circa 70 artisti in mostra, provenienti da 13 paesi, che hanno liberamente interpretato il tema della “superficie e della profondità” rendendo il ricamo un vero e proprio materiale scultoreo, come fosse addirittura pietra, sdoganandolo dalla sua visione classica bidimensionale, fino a spingerlo nelle nuove frontiere del 3D e magari, in un prossimo futuro, anche in 4K.

Perfettamente orchestrata dalle tre curatrici Cat Frampton, Felicity Griffin Clark, Olga Teksheva, la mostra, assolutamente innovativa nel suo genere è stata immediatamente inserita nel calendario ufficiale della Rome Art Week 2021.

Dal ricamo semplice, delicato ma scultoreo e tridimensionale a quello più glamour e fashion, dalla pop art a vere e proprie installazioni, nella collettiva troviamo tutte le più svariate declinazioni dell’arte tessile e del ricamo 4.0, suddivise tra la sala principale e quella White.

Sulle setole di un pennello da vernice è stato addirittura ricamato a punto infinitesimale “La ragazza con orecchino di Perla” (“My Girl with a Pearl” dell’olandese Renee Toonen).Un Andy Warhol di paillettes e lustrini ci guarda ammiccante da un angolo (“The Limit” della spagnola Silvia Perramon), mentre l’Amazzone Stravestita di Felicity Griffin Clark troneggia nella sala bianca.

Geniale “Paprika Chips” di Alicja Kozlowska abbinato a Heinz Tomato Beans di Dagmar Stap.Semplicemente strepitosa la giacca “Venus Rising a Contemporary Invocation” del genio creativo statunitense Michael Sylvan Robinson, una sua creazione ha sfilato all’ultimo Met Gala di New York indossata da Jordan Roth.

Deliziosi il giapponese “Scriptum V” di Rima Day e “Our Fragile Seas 2“ dell’inglese Imogen Rhodes-Davies “Surface and Depth” mette in mostra una “new wave” degli artisti che usano il filo come se fosse pittura o vera e propria scultura. L’idea “old” del ricamo come “decorazione” e “lavoro artigianale” viene stravolta, rivisitata ed attualizzata da questi artisti straordinari che dedicano la loro ricerca ad importanti temi sociali, scientifici ed ambientali, trasmettendo al ricamo un significato molto più profondo.

Nella mostra è inserito anche un evento ad hoc, 30 ottobre alle ore 17.00 si terrà la presentazione della rivista “Arte Morbida”, a cura di Emanuela D’Amico, la più prestigiosa testata dedicata all’arte tessile contemporanea.

Un’arte diversa, audace, inaspettata, al suo debutto nella Capitale, che lascerà sicuramente stupito lo spettatore.Per accedere alla mostra è obbligatorio il green pass e l’uso della mascherina in ottemperanza alle normative anticovid vigenti.La mostra è visitabile fino al 31 ottobre dalle 10 alle 19.

Cristiano Di Giorgio 

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