In Scena Al Teatro Trastevere, Confessioni Radiofoniche

In Scena Al Teatro Trastevere, Confessioni Radiofoniche

L’atmosfera macabra e notturna dei racconti di Edgard Allan Poe ci porta a credere ci sia una dimensione ultraterrena in cui ci si può ritrovare , nel desiderio di esprimere la parte più oscura di ciascuno di noi.

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In scena al teatro Trastevere, “Confessioni radiofoniche di Edgard Allan Poe”, trasmissione di un deejay e due attori in concomitanza di una epidemia mortale ed il transito di una cometa. Sebastiano Colla e Annamaria Jacopini sono i due attori, con la presenza di Dj Live Set di Manolo, regia Velia Viti.

La scena è caratterizzata da un set musicale, dove i protagonisti si confessano come se stessero in una trasmissione radiofonica; in una ambientazione gotica, si prende spunto dal caso Valdemar, la maschera della morte rossa, il genio della perversione, racconti di Edgard Allan Poe, che vengono rielaborati e raccontati da Sebastiano Colla, volta per volta protagonista dei racconti. Il tema della perversione nella confessione di un omicidio, rendono il colpevole fragile e turbato, mentre si racconta ai microfoni di una trasmissione notturna, con la speranza di essere compreso o perdonato.

Nel “I fatti del caso Valdemar” il fenomeno del mesmerismo viene descritto da Annamaria Jacopini, la conduttrice della trasmissione, come esperimento di un medico e uno studente in medicina su un moribondo che si sottopone a questo addormentamento. Dopo qualche giorno egli, in decomposizione, si dichiara morto pur continuando a rispondere alle domande del medico, per poi arrivare dopo alcuni mesi a decomporsi. Altro racconto macabro è quello del principe Ascanio che, nel corso di una festa in maschera, viene misteriosamente ucciso da una mummia, “la morte rossa” che potrebbe essere la profezia della pandemia mondiale in cui siamo tutti coinvolti.

In aggiunta a questo stravolgimento della vita normale e quotidiana, si aggiunge il fenomeno di una cometa che attraversa il cielo e porterà la fine.

Sinonimo dei nostri tempi, la pandemia mondiale spinge i protagonisti a reagire confessandosi, nel desiderio e speranza di tornare alla normalità.

L’atmosfera macabra e notturna dei racconti di Edgard Allan Poe ci porta a credere ci sia una dimensione ultraterrena in cui ci si può ritrovare , nel desiderio di esprimere la parte più oscura di ciascuno di noi.

Monica Pecchinotti,

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