Milan-Inter 1-1 Dodicesima Giornata Serie A 2021-'22

Milan-Inter 1-1 Dodicesima Giornata Serie A 2021-'22

L’Inter crea, concretizza poco e distrugge: 1-1 nel derby con tanti rimpianti

stampa articolo Scarica pdf

Il primo confronto stagionale tra Milan ed Inter consegna agli annali di questo campionato una partita che dal lato nerazzurro del naviglio può lasciare solo tanti rimpianti ed un profondo mea culpa generale per non essere riusciti a concretizzare una superiorità netta parlati tratti della partita.

Risultato sbloccato nelle prime fasi di gioco da un calcio di rigore conquistato e trasformato dall’ex di turno Calhanoglu approfittando di una disattenzione difensiva dei rossoneri. Il giocatore turco si dimostra in serata di ispirazione assoluta giocando parecchi palloni e dando velocità alla manovra che manca invece in altri elementi della squadra di Inzaghi; questo elemento permette alla partita di svilupparsi sotto ritmo anche se i nerazzurri mantengono sempre il completo controllo delle operazioni. Il Milan non è mai pericoloso e trova il gol del pareggio nell’unica occasione in cui si fa vivo dalle parti di Handanovic; una punizione dalla trequarti di campo viene battuta in area e De Vrij nel tentativo di anticipare Tomori mette la palla alle spalle del suo portiere. Questa è di fatto l’unica occasione che il Milan riesce a creare nella prima frazione di gioco. Il risultato torna dunque in equilibrio al 17º minuto di gioco. Al 27º minuto una ripartenza veloce lancia nello spazio Matteo Darmian che entra in di rigore e viene atterrato da Ballo Tourè; l’arbitro decreta il secondo rigore di serata per l’Inter; questa volta dal dischetto si presenta Lautaro Martínez che calcia malissimo il tiro dal dischetto e si fa ipnotizzare da Tatarusanu dimostrando ancora una volta un vero e proprio tallone d’Achille nella battuta dagli 11 metri. Qualche minuto più tardi per l’attaccante argentino avrebbe la possibilità di rifarsi ma dopo aver addomesticato efficacemente un cross arrivato dalla fascia calcia troppo debolmente da posizione favorevolissima e non concretizza nemmeno questa occasione. L’Inter continua comunque ad avere una supremazia territoriale evidente che avvicina i nerazzurri al vantaggio in più circostanze. In particolare al 44º un’azione personale di Bastoni permette a Barella di calciare verso la porta ma un intervento sulla linea provvidenziale salva ancora la formazione rossonera. Si chiude dunque così il primo tempo.

La seconda parte della gara prende il via su ritmi più compassati e si registrano meno occasioni da gol importanti per quanto riguarda i nerazzurri mentre il Milan per larghi tratti sembra rimanere spettatore della gara nonostante i cambi effettuati da Stefano Pioli per provare a dare una sterzata alla gara dei rossoneri. Non interviene invece dalla panchina Inzaghi soddisfatto dei suoi, che però ancora una volta non riescono a concretizzare la superiorità ed il gioco espressi in campo. Al 49º sugli sviluppi di un corner che prova Dzeko e non inquadra però lo specchio della porta. Al 55º ci prova dalla distanza di Lautaro ma non impensierisce il portiere rossonero. Al 67º ancora pericoloso Calhanoglu che ci prova con convinzione dalla distanza e la conclusione termina fuori di poco. Il Milan si iscrive alla partita dal punto di vista offensivo soltanto all’82º quando Ibrahimovic trova la prima conclusione pericolosa dei rossoneri nel secondo tempo. Da quel momento in avanti la squadra di Pioli spinge con convinzione e in un paio di circostanze andrebbe vicinissima a realizzare il gol da tre punti. In particolare in occasione di un altro tiro di Ibrahimovic fuori poco e sugli sviluppi di una percussione centrale di Kessiè che centra il palo.

Tanti rimpianti dunque per l’Inter che avrebbe avuto l’opportunità di approfittare oltre che dello scontro diretto con con il Milan anche del pareggio tra Napoli e Verona nel tardo pomeriggio per accorciare la classifica ed invece le distanze rimangono invariate ed un altro scontro diretto dove i nerazzurri hanno dimostrato di essere ampiamente superiori all’avversario non vede i nerazzurri vincere per l’incapacità allucinante di tirare i rigori e di concretizzare le tante occasioni create. La scelta di non spendere per il sostituto di Lukaku e puntare su un profilo sbagliato come quello di Correa sta costando carissima all’Inter. È fondamentale che a gennaio arrivi un centravanti degno di questo nome capace di concretizzare la mole di gioco creata dai nerazzurri e che possibilmente sappia porre fine al circo dei rigoristi che sta rovinando la stagione dell’Inter.

Federico Ceste

© Riproduzione riservata