Dott.ssa Simona D’arcangeli

Dott.ssa Simona D’arcangeli

IL GRUPPO CULTURA E SALUTE I LUOGHI CHE CURANO

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A Roma esiste un gruppo che si chiama Cultura e Salute che nasce da uno dei bisogni principali dell’uomo, ovvero quello di sentirsi bene. Nel Lazio o in una città straordinaria come Roma le cose da vedere sono davvero tante e la stragrande maggioranza è sconosciuta o poco conosciuta. Un esempio su tutti è il tratto urbano del Tevere dove i romani passano con le loro auto 100, 1000 volte sul lungotevere, ma non sanno che basta scendere le scalette e passare dalla parte “sopra” dei muraglioni, alla parte “sotto” per entrare in un mondo parallelo, un mondo fatto innanzitutto di assoluto silenzio di un’incredibile biodiversità.

Ci sono tantissime ricerche nazionali e internazionali che in questi anni si sono sviluppate intorno al binomio cultura e salute. La scienza ha dimostrato per esempio che visitare un museo o un sito archeologico regolarizza il battito cardiaco, la glicemia nel sangue, promuove la produzione di ossitocina, serotonina e dopamina, tutti ormoni legati al ben-essere e alla sensazione soggettiva del sentirsi bene.

In tutta Italia e nel resto del mondo oramai sono radicate esperienze di cura con l’arte: all’ospedale Agostino Gemelli di Roma il reparto di Radioterapia ha un progetto in corso dal nome “Art4art”; la musica viene utilizzata in alcuni reparti di terapia intensiva; ci sono musei che hanno laboratori di arte dedicati ai malati di Alzheimer e altre patologie neurodegenerative. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità quasi due anni fa ha pubblicato il suo primo report su cultura e salute, riconoscendo la relazione di cura come un’importante risorsa alla quale appellarsi.

Incontriamo la Dott.ssa Simona D’arcangeli, Psicologa clinica, psicoterapeuta, specialista in Psicologia della salute, formatrice, ideatrice del gruppo Cultura e salute. Quali sono gli obiettivi del gruppo?

Promuovere la self efficacy, l’ empatia, il senso di identità ovvero quello che l’organizzazione mondiale della sanità definisce come competenze di vita, le cosiddette “life skills”. Durante le passeggiate “inciampiamo” in temi quali: il coraggio, la resistenza, ma anche il dolore, le emozioni , le relazioni. Il gruppo poi spinge la socializzazione intesa come incontrasi e aprirsi in modo sano per raccontarsi. La spinta autobiografica nei percorsi è molto forte. Del resto è lo status stesso della viandanza dei percorsi che la sollecita.

L’obiettivo principale nel gruppo di cultura e salute è quello di “curare lo sguardo” come dice il poeta Franco Arminio, in un’epoca come quella attuale dove tutto sembra essere indefinito, vano e vago.

Quali sono alcuni esempi di luoghi da visitare ?

Primo tra tutti il Tevere che oltre ad essere un fiume sacro è ricchissimo di storia: dai suoi centenari circoli di canottaggio agli antichi mulini ora scomparsi , dei quali però qua e là si possono ritrovare ancora le antiche mole. Ricordiamoci che qui è nata Roma; il mito vuole che la famosa cesta dei due gemelli si sia incagliata proprio su queste rive.

Un percorso che abbiamo svolto recentemente è stato quello presso il Mausoleo di Augusto, un luogo speciale sotto tanti punti di vista. Augusto è stato tra gli imperatori più importanti dell’ antichità. Esplorando il mausoleo abbiamo anche esplorato il concetto che l’imperatore aveva di ben-essere: i romani devono a lui 40 anni di pace, la “ Pax Augustea”.

Qualche giorno fa è stato riaperto dopo 28 anni l’arco di Giano. In questa occasione grazie alla Fondazione Fendi che ha organizzato per l’occasione una fantastica performance, c’è stato modo di riflettere su un tema importante come il femminicidio.

Tra i prossimi percorsi avremo la collezione Farnesina, presso il Ministero degli Esteri che riapre dopo diverso tempo. Una collezione di arte contemporanea eccezionale in un luogo altrettanto eccezionale che in pochi romani conoscono.

Quindi la città è vista come un luogo di salute e benessere. Che caratteristiche hanno questi incontri ?

Si’, i luoghi curano e io vivendo e lavorando a Roma ho un’aula di assoluto prestigio nazionale e internazionale. Non sono gite turistiche, non sono psicoterapie di gruppo itineranti, io facilito i processi di salute e benessere dei partecipanti, ma non faccio la storica dell’arte.

C’è un target preciso dei partecipanti a questi incontri ?

Sono pensati per un’accessibilità ampia quindi fisica , cognitiva ed economica perché il benessere è pensato per essere EQUO. Questo significa anche che non esiste una tipologia specifica di partecipanti. Tutti possono farlo ! Poi sono green, a basso impatto ambientale, perché svolti a piedi, a chilometri zero e sul territorio. Un benessere sostenibile ! Possono essere svolti in gruppo o singolarmente su richiesta, ma l’idea di base fondamentale è l’interazione e la partecipazione.

Che metodologia viene utilizzata negli incontri ?

Oltre al riferimento teorico della psicologia della salute parliamo della neuroestetica, della neurobiologia, dell’apprendimento attivo ed esperienziale. Inoltre vengono proposte esperienze e pratiche quali la mindfullness e la bioenergetica. Questo per facilitare il rilassamento e quello che la psicologia positiva americana definisce come flusso. Insomma tutto ciò che può tornare utile affinchè le persone possano tornare a casa con qualcosa di utile per la propria vita.

Per gli amanti di Cultura e Salute ecco dove seguire il gruppo:

Per i percorsi di arte e natura esiste la pagina dedicata https://www.facebook.com/Psicologiadellasalutevillaborghese

Il gruppo ha un suo spazio su Facebook al quale si accede tramite richiesta: https://www.facebook.com/groups/1847535975434271

Roma diventa una città attraverso cui acquisire un benessere personale e sociale; uno spazio dove le persone possono interagire tra di loro in modo autonomo, uscire di sera, ritrovare un po’ di silenzio oppure vedere luoghi insoliti mai visti prima.

Uno sguardo diverso sulla propria città, un pensiero, una riflessione, un’emozione.

di Francesca Rasi

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