Le Plusvalenze, Da Sempre, Incidono Nei Bilanci Delle Società

Le Plusvalenze, Da Sempre, Incidono Nei Bilanci Delle Società

C’è davvero da avere paura?

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C’è davvero da avere paura?

Le plusvalenze, da sempre, incidono nei bilanci delle Società di calcio. Far quadrare i conti quando i conti spesso sono in rosso o quasi è la chiave di uscita di tanti sodalizi. Bisogna “pompare” gli introiti per andare a bilancio e spesso, l’agire, è messo sotto la lente di ingrandimento della COVISOC. Fare una plusvalenza non è altro che incrementare un valore o mettere in risalto un aumento positivo calcolato in due diversi momenti. Nel calcio è un “giochetto” che spesso viene fatto con ragazzi della Primavera o addirittura Allievi. Il nocciolo centrale della questione non è il valore positivo che si incrementa nel tempo e fa volume in termini di bilancio che è comunque vitale, ma la quantificazione iniziale del valore stesso. Chi stabilisce il valore economico di un giovane? Su che base si fa la plusvalenza tra il valore iniziale e la vendita successiva? Chi controlla chi?

Le società in questo hanno carta bianca di agire. Il prezzo iniziale e quello finale spesso sono valutati in completa autonomia, agevolato da un sistema non regolarizzato nei minimi dettagli e da intermediari, spesso procuratori, che gonfiano il prezzo finale nell’interesse di tutti.

Un giocatore di buona fattura, cresciuto nel vivaio e poi rivenduto, incide positivamente non solo sulle casse della società stessa ma anche nei confronti della società dal quale è stato prelevato. In sostanza la plusvalenza è necessaria per il calciomercato e per l’ossigenazione delle piccole società calcistiche che indirettamente ne beneficiano. Per plusvalenza si intende anche lo scambio tra due giocatori valutati nella stessa maniera dalle società detentrici del cartellino con lo scopo di valorizzarli in seguito.

L’idea di fondo è quella di smembrare completamente le Primavere per poi rivendere con cifre non reali questi ragazzi, risanando parzialmente o del tutto il bilancio delle società.

Sulla Juventus indaga la Procura della FIGC. Ma sono interessate anche altre società professionistiche. Chiesta la retrocessione in Serie B e la cancellazione di tutti gli scudetti conquistati sul campo. Nelle prossime ore altri colpi di scena con mezza Serie A interessata. Una estate rovente potrebbe anche concludersi con un nulla di fatto. Per ora calma apparente.

Foto di Emanuele Gambino / unfoldingroma

Di Mirko Cervelli Desideri

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