Ironico adattamento teatrale, tutto al femminile, nel quale “Le Intellettuali” di Moliere diventano una famiglia italo iraniana, trasferitasi nel 1979 in Italia.
Protagonista della commedia di Augusto Fornari, anche regista, è la famiglia Bahman, composta dai defunti genitori Kourosh Bahman, iraniano di nascita e cultura, e Ulrica Filaminta Scaffidi Argentina, italiana e di nobili origini; dall’esuberante zia Pareesa, sorella di Kourosh, dai tre figli nati in Italia, Azadeh Armanda, Laleh Enrichetta e Daryush Manfredi e dalla collaboratrice domestica ciociara Tina. Satelliti della vicenda Khodadan Ali Jafari, il giovane iraniano di seconda generazione rifiutato da Azadeh e attualmente infatuato della sorella minore Laleh, che pare ricambiare, e il talentuoso ma invadente regista Vittorio Trissottani, estremamente affascinato dal contesto artistico e prestigioso di casa Bahman.
Intorno alla vicenda girano emozioni, generazioni, sessi e culture diverse che rendono la commedia da un parte esilarante e dall’altra portano a riflettere sul culture certamente diverse, ma con le stesse discriminazioni da sempre su sesso, religione, classe o provenienza sociale. Chi è libero/a davvero? Chi veramente aperto/a al mondo?
Il parallelismo fra il salotto borghese della commedie française di Molière e quello moderno e multietnico di una ricca famiglia di mecenati iraniani a Roma fa emergere quanto la questione di genere non abbia tempo, spazio o cultura.
martedì 7 ore 21 e mercoledì 8 dicembre ore 17,30 e 21
Liberamente tratto da “Le Intellettuali” di Moliére
da un’idea di Augusto Fornari
regia Augusto Fornari
drammaturgia Chiara Becchimanzi
con Chiara Becchimanzi, Giorgia Conteduca, Monika Fabrizi, Teo Guarini, Giulia Vanni e Claudio Vanni
con le apparizioni straordinarie di Vittorio Hamarz Vasfi e Cinzia Leone
e l’amichevole partecipazione in videochiamata di Stefano Fresi
Valdrada teatro
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