All’Off/Off Theatre: Abolite Gli Armadi, Gli Amanti Non Esistono Più!

All’Off/Off Theatre: Abolite Gli Armadi, Gli Amanti Non Esistono Più!

La commedia irriverente e disincantata firmata Maurizio Costanzo, con la regia di Pino Strabioli, in scena fino al 6 gennaio 2022.

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Maurizio Costanzo, acuto giornalista, brillante autore di programmi radiofonici e televisivi, notissimo conduttore di talk show, ritorna con nostra grande gioia come autore a teatro per raccontare un argomento antico quanto il mondo e sempre attuale: i tradimenti, le infedeltà coniugali, con un testo inedito e brioso dal titolo “ Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più”.

Perché, oggi si fa tutto alla luce del sole? Non ci sono più i sotterfugi, le bugie e omissioni per nascondere un legame clandestino? Ci si confronta civilmente e si giunge ad una pacifica conclusione del legame con l’altro? Oggi i tradimenti sono sotto diverse forme e si possono scoprire anche attraverso i messaggi, imprudentemente non cancellati, sul proprio telefonino…

Il cellulare è un moderno armadio in cui si nascondono scheletri, una scatola nera che forse ci ha reso più fragili, in cui riponiamo i nostri segreti più inconfessabili.

Ha ricordato Maurizio Costanzo :” Nel 1973, o giù di lì, insieme a Marcello Marchesi, per la regìa di Garinei e Giovannini, scrissi 'Cielo mio marito!', l’antica storia del tradimento . A distanza di 47 anni ho cercato di fotografare la situazione attuale. Mi sono reso conto che gli armadi a muro non servono più perché apparentemente gli amanti sono finiti. Ma poi, ho anche pensato che ci sono dei nuovi armadi a muro - ha aggiunto - I cellulari. Se vi riesce. Buon divertimento!".

Pino Strabioli, qui abilissimo regista, impressiona il pubblico con una sorprendente costruzione narrativa: attingendo a piene mani dal testo di Costanzo, mette in scena una performance che sotto la seriosa forma di conferenza, diventa uno spettacolo vero e proprio con l’intervento di volontari in sala, seguiti da un docile assistente Alberto Melone che gioca abilmente sulle loro improvvisazioni.

Sono rappresentati vari episodi di tradimenti, menzionando persino testi del Boccaccio che nel suo Decameron ha trattato più volte, in modo irriverente e impudico, le tresche degli amanti.

L’excursus sul tradimento continua con la storia scritta da Matilde Serao: qui Sveva Tedeschi impersona una nobildonna innamorata di un giovane garibaldino, e intona persino un’aria d’opera, nella vesti di una austera professoressa di lettere. Passano gli anni e l’azione immaginata si svolge in piena era fascista, quando nel descrivere un suo innamoramento, le posizioni del kamasutra finiscono per essere raccontate come una esercitazione ginnico-sportiva.

Gli episodi grotteschi continuano: frizzanti Luca Ferrini e Veronica Rega che raccontano di un regalo destinato all’amante, ma furbescamente intercettato; un classico, una intricata storia di pellicce regalate all’amante e rivendicate dalla moglie, qui David Nenci interagisce abilmente tra gli episodi, in cui non mancano colpi di scena, scoperte e anche minacce: le recitazioni, alternano momenti esilaranti ad altri di suspense, quasi da giallo.

La regia di Strabioli ha volutamente trasformato la conferenza dal tono ufficiale, in uno spettacolo mai licenzioso ma sempre molto gradito dal pubblico come sottolineato dai tanti applausi a scena aperta.

Ancora una volta Maurizio Costanzo ha saputo interpretare un fenomeno di costume, con riferimenti culturali, attualizzanti e a volte ironici,stimolando la curiosità del pubblico, sempre attento e partecipe.

Articolo di Giorgio Vulcano.

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