7 Donne E Un Mistero: Un Super Cast Tutto Al Femminile

7 Donne E Un Mistero: Un Super Cast Tutto Al Femminile

Il film proposto da Alessandro Genovesi per le festività conquista le sale

stampa articolo Scarica pdf



Un remake inaspettato e originale firmato Alessandro Genovesi che si rifà al film di François Ozon  del 2002 ( Otto donne e un mistero), a sua volta ispirato alla pièce teatrale (Huit femmes) del 1958 di Robert Thomas. Il regista milanese schiera sette interpreti, tra le più carismatiche del cinema italiano, riducendo cosi il cast a sette presenze femminili e aggiungendo però una nota di commedia rispetto alle versioni precedenti.

Siamo negli anni ’30, la sera di Natale; in una suggestiva villa liberty di Monteverde a Roma, viene commesso un misterioso delitto. L’azione parte dal ritrovamento del cadavere di Marcello, padrone di casa, accoltellato nella sua camera da letto. Inizia così l’enigma tra i presenti; tutte le donne della sua vita, che dovevano partecipare alla cena.

Un cast d’eccezione tutto squisitamente femminile: la moglie, un po’ snob e distaccata (Margherita Buy), le due figlie, una più ribelle (Benedetta Porcaroli) l’altra più obbediente (Diana Del Bufalo), la cognata (Sabrina Impacciatore), da sempre innamorata di Marcello, la ricca e bizzarra suocera (Ornella Vanoni) e la misteriosa cameriera (Luisa Ranieri), fino all’arrivo della vivace amante (Micaela Ramazzotti),informata segretamente del delitto.

“Tra di noi c’è un’assassina, ma ciò che l’aiuta a nascondersi è che le altre mentono”, è la frase emblematica del film in cui ognuna sospetta dell’altra, in un’ atmosfera da incubo che impedisce qualsiasi contatto con l’esterno; infatti il telefono è stato misteriosamente staccato, il cancello è bloccato con un lucchetto, nevica incessantemente e la macchina risulta inservibile.

E’ in questo clima che le sette donne fanno affiorare, tra bugie, segreti e ripicche, i diversi legami con il defunto. Il dialogo e lo scambio di battute, dal tono sarcastico, scandiscono e rispecchiano gli attriti tra i vari personaggi, punteggiato da reciproche accuse e così tracciando un giallo deduttivo dal sorprendente finale.

A creare questa suspense, degna della miglior Agatha Christie, concorrono la sceneggiatura di Lisa Nur Sultan e gli splendidi costumi suggeriti da Francesca Sartori, con una regia che ha anticipato al 1930, rispetto alla versione di Ozon, lo svolgimento delle scene, rendendo più leggera l’azione del misterioso delitto.

Un’impostazione di raffinata eleganza, grazie anche all’atmosfera ricercata degli ambienti, proposta da Massimiliano Sturiale, che rende intrigante lo svolgimento della narrazione, adeguato all’intrattenimento delle festività natalizie e di fine anno.

Un esperimento di solidarietà femminile, anche sul set, che unisce esperienze diverse e coinvolgenti. Sette interpreti sapientemente scelte e accostate, sette donne che rivelano caratteri differenti tanto da renderle uniche e inimitabili sulla scena e nella vita. Il film è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside e Warner Bros Entertainment Italia.

Un successo di critica e pubblico già percepito durante l’anteprima del film a Roma; sul red carpet le attrici presenti hanno attirato gli obiettivi dei fotografi: una elegantissima Margherita Buy in un abito nero Armani, Micaela Ramazzotti e Luisa Ranieri scelgono due ruggenti abiti Dolce&Gabbana, Benedetta Porcaroli stupisce in un eclettico look firmato Gucci, Sabrina Impacciatore in un prezioso abito scuro di Alberta Ferretti e infine Diana Del Bufalo veste colori sgargianti di Forte_Forte, che si completano con le décolleté bordeaux a tacco alto della linea Lory firmata Fratelli Russo.

Articolo di Giorgio Vulcano.

© Riproduzione riservata