Roma Milan Serie A Tim 2021 2022

Roma Milan Serie A Tim 2021 2022

Troppi giocatori sottotono ed un nervosismo dilagante che crea confusione ed incomprensione, sul gioco c'è poco da dire, frammentato e senza una vera idea di gioco, la linea difensiva troppo alta non riesce ad essere di vero supporto al centrocampo

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Campionato, mio campionato.

Con il rimpasto del calendario ecco il Milan a romperci le uova nel paniere, qualche defezione ma di grande impatto comunque. Pioli si affida al (4-2-3-1):Maignan; Florenzi, Kalulu, Gabbia, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Messias, Brahim Diaz, Saelemaekers; Giroud. Per la Roma Mourinho non cambia modulo e torna ad affincare Zaniolo ad Abrham in attacco.

(3-5-2):Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Mancini; Karsdorp, Veretout, Pellegrini, Vina, Mkhitaryan; Zaniolo, Abraham.

E il match comincia già in discesa per i giallorossi, da un tiro di Hernandez scaturisce l'episodio del gol del Milan, Abrham nell'area piccola appena davanti a Rui Patricio, allarga troppo il braccio sfiorando la palla diretta in porta, Rui Patricio para ma l'azione viene richiamata al Var, l'arbitro concede così il rigore che Giroud trasforma nell'1-0. E' appena il 5' minuto di gioco...

Il Milan nonostante le defezioni sembra molto più organizzato ed in forma mostrando un'ottima copertura difensiva coadiuvata da Tonali e Saelemaekers ed una velocità nelle ripartenze che brucia i giallorossi costretti ad arretrare per non subire un passivo più pesante e in difficoltà nel trovare spazi per impostare l'azione.

Ma quando si parte male, poi diventa difficile riportare l'ordine in campo, il Milan si porta davanti alla porta, Giroud intercetta un retropassaggio di Ibanez e confondendo il portiere colpisce il palo a porta vuota, il pallone schizza in avanti sui piedi di Messias che di sinistro trova la rete. Inutile la scivolata dello stesso Ibanez ed ininfluente la presenza di Smalling davanti alla porta.

Un 2-0 pesantissimo che comincia ad innervosire gli uomini di Mourinho, Zaniolo si avventa su Messias ancora in contropiede, trovando il cartellino giallo di Chiffi, poi si fa anticipare da Tonali proprio in area rossonera, ma è il Milan a dettare i tempi, ad interrompere ed intercettare i passaggi dei giallorossi, Abhram prova a lanciare ancora una volta Zaniolo, ma Maigan devia di piede in corner, ottima la coordinazione dei padroni di casa con Krunic che trova un'ottima intesa con Florenzi concentratissimo e diretto all'obbiettivo innescando gli schemi di Pioli con grande precisione, Diaz fa i numeri per servire Messias che non riesce a coordinarsi e prova a servire Hernandez che la calcia troppo lontano dal palo. La Roma è in forte confusione continuando a collezionare errori e sbagliando praticamente tutto; i difensori giallorossi arrancano e mancano nella comunicazione base, poi è Zaniolo che dal nulla riceve un pallone si gira e dal limite dell'area tenta la palombella, tocco di Abrham di testa in porta ma Maigan miracolosamente para mandando in angolo.

Sulla palla Veretout, palla in mezzo che viene respinta dai difensori, sul pallone arriva Pellegrini che prova la conclusione rasoterra, Abrham di esterno destro la spinge in porta per il 2-1 .

Palla ancora al Milan, Tonali calcia dalla bandierina, intercetta Messisas dall'altro lato cercando il tiro che viene respinto dal difensore, tensione alle stelle per uno scontro tra Theo Hernandez e Karsdorp, dove entrambi i giocatori vengono ammoniti, la partita riparte con palla agli ospiti ma stavolta è Saelemaekers che affronta ancora Karsdorp mettendo in difficoltà il direttore di gara e viene espulso il team manager del Milan Romeo per proteste.

Riparte la Roma, Zaniolo allunga sfuggendo a Gabbiadini, su asssist di Karsdorp entra in area dove subisce il fallo di Tonali, ma Chiffi non concede il penalty.

La Roma riprende coraggio ed aggredisce il Milan, stavolta è Gabbiadini che prova ad anticipare Zaniolo, ma Smalling è svelto a togliere palla a Saelemaekers. L'arbitro non allunga il recupero concesso e squadre negli spogliatoi.

Riparte il secondo tempo.

Nessuna sostituzione, palla ancora al Milan che però sembra diminuire l'intensità in favore di un controllo più profondo e contenuto, sebbene il contropiede sembra essere ancora il punto debole della Roma che stavolta ringrazia Ibanez capace di smorzare l'avanzata di Saelemaekers su servizio di Krunic, dopo che Messias aveva bruciato Vina sulla ripartenza. A sorpresa è Diaz a sbagliare clamorosamente, si coordina bene e calcia una palla che si stampa sulla traversa lasciando Rui Patricio inerme. Una partita diversa dettata in questa fase dal batti e ribatti delle due squadre, Zaniolo sempre di potenza cerca la palla giusta per l'avanzata, Vina ritrova spessore e si muove bene nei contrasti su Messias e anche Mkhitaryan trova un altro passo sfuggendo con più agilità alla pressione rossonera, trova il corridoio centrale e serve l'inglese che si libera dalla marcatura calciando un rasoterra sul secondo palo che Maigan intercetta e manda in angolo. Abrham; il più spiritato della partita che cerca in ogni modo e ad ogni occasione di buttare il pallone in rete, si fa trovare sempre pronto a raccogliere palla peccando però di precisione grazie all'ottima copertura dei padroni di casa. Gioco veloce, palle corte, Pioli trova una quadra perfetta in questo Milan che spinge e insiste in ogni fase di gioco, sostituisce Saelemaekers e Krunic con Bakayoko e Leao, cercando respiro e lucidità ora che la Roma sembra alzare i ritmi, mantenendo però un ritmo elevato che va via, via aumentando di intensità, e lasciando davvero poco a quella che potrebbe essere l'interpretazione della partita da parte dei giallorossi.

Escono Vina, Veretout e Pellegrini per Afena-Gyan, Cristante ed El Shaarawy e la Roma passa al 4-3-3,devastante Bakayoko che recupera prima su Abrham e poi su Afena Gyan, contropiede del Milan, Karsdorp va in takle stendendo Theo Hernandez e guadagnandosi purtroppo il secondo giallo che gli vale il rosso. Punizione per il Milan che si appresta alla battuta.

Florenzi sulla palla, parabola perfetta che colpisce l'incrocio dei pali, Mourinho sente il fiato del Milan sul collo e fa entrare Shomurodov al posto di Abrham. Escono Florenzi e Giroud per il Milan, al loro posto Ibrahimovic e A. Conti. Ma il Milan ha capito le mosse del portoghese e aspetta solo il momento propizio per sferrare il colpo di grazia che arriva all'82', ripartenza rossonera, Ibrhaimovic si mangia Smalling e libera per Leao che si invola in porta beffando Rui Patricio. 3-1.

Troppi giocatori sottotono ed un nervosismo dilagante che crea confusione ed incomprensione, sul gioco c'è poco da dire, frammentato e senza una vera idea di gioco, la linea difensiva troppo alta non riesce ad essere di vero supporto al centrocampo che, seppur affollato non crea quel mordente per andare in rete. Entra anche Carles Perez per Zaniolo, dopo un fallo molto dubbio su Ibanez da parte di Ibrahimovic su cui l'arbitro passa con indifferenza. Per il Milan entra anche il giovane Maldini, ma l'intesa creata da Pioli fa si che la sua squadra, indipendentemente dagli interpreti, riesca ad avere una capacità di adattamento altissima.

Contropiede di Leao che se ne va inseguito da un Mancini fuori di sé, fallo nettissimo in area e rigore con espulsione per somma di ammonizioni per il difensore giallorosso che salterà anche lui la Juve. Ibra sulla sfera, calcia con il destro, Rui Patricio si butta e la para. Magra consolazione ma salva su un risultato che poteva essere molto più pesante. Tante le decisioni arbitrali più che dubbie e ancora diversi episodi da rivedere, ma il verdetto sul campo è inflessibile e la Roma esce battuta dalla sfida contro il Milan.

Laura Tarani

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