Roma Juventus Campionato Serie A Tim 2021 2022

Roma Juventus Campionato Serie A Tim 2021 2022

Non è servita a nulla una delle più belle punizioni mai battute da Pellegrini.La Roma ha dominato la partita finché ha creduto di poterla vincere,com'è calata l'attenzione tutti i difetti e le insicurezze hanno ridato forza alla Juve che ci ha creduto molto di più .

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Dopo la debacle di Milano, due giocatori fermi per un turno e un positivo al Covid, si torna a Roma per affrontare la Juve.

Stadio con capienza massima di 5000 spettatori, problemi con i rimborsi e proteste; non aiutano a creare il clima giusto e le polemiche sugli arbitri creano ancora più nervosismo.

Mourinho deve rinunciare a Mancini e Karsdorp, al posto dell'olandese il neo arrivato Maitland-Niles, l'inglese compagno di Nazionale di Abrham e in settimana dovrebbe sbloccarsi anche il visto per Olivera.

Il modulo giallorosso non cambia nell'impostazione, 3-5-2 con Smalling, Cristante e Ibanez; in difesa, Maitland-Niles, Pellegrini, Veretout e mkhitaryan a centrocampo ed a sorpresa Afena Gyan accanto ad Abrham.

Allegri, pur non presente in panchina per squalifica gioca con un 4-3-3 con Cuadrado, De Sciglio, Rugani e De Light; dietro, Locatelli, Bentancur e Chiesa a centrocampo, Dybala e Kean in attacco.


Dieci minuti di studio, con una Roma abbastanza concentrata, buoni gli inserimenti di Vina sulla fascia ed ottimo il movimento di Abrham davanti all'area piccola.

Angolo per la Roma, Veretout calcia una parabola che l'inglese intercetta di testa schiacciandola alle spalle di Szczesny. 1-0 la Roma passa in vantaggio spiazzando i bianconeri che pur piazzati bene nell'area piccola non possono fare nulla .

Ma la Juve non si perde d'animo e riparte con Rugani che tiene palla e la passa a Chiesa, dalla sua prospettiva sulla fascia, lancia un traversone a Dybala in arrivo, stop di destro e tiro potentissimo di sinistro dalla distanza direttamente in porta 1-1, la velocità e la coordinazione della Juve spicca nonostante il momento poco felice che sta attraversando la squadra, i difensori giallorossi ancora in ritardo nel rientrare e con il passare dei minuti la pressione degli ospiti schiaccia progressivamente la Roma nella propria metà campo, dove il grosso del lavoro sembrano svolgerlo De Sciglio e De ligt, nel recupero e gestione del pallone verso la linea offensiva.

Dal canto suo la Roma prova ad allungarsi un po' sfruttando la percussione di Pellegrini e Mkhitaryan che giocano anche sfruttando gli inserimenti di un discreto Vina che sulla fascia sembra trovare una buona intesa anche con Afena-Gyan. L'uruguaiano in questo match si mostra in ottima forma, entra in area, ruba palla, si interpone tra gli avversari, dribla e allunga, spicca un certo stile anche nel spingersi in avanti.

Esce Chiesa per infortunio dentro Kulusevski, e lo schema del neo entrato con McKennie sembra molto fluido spinto da diverse giocate di prima che tendono a rendere il gioco più rapido ed imprevedibile alla difesa avversaria che, nel frattempo, si avvale del rientro dei centrocampisti per rendere più insidiosa la manovra sottoporta .

Una Roma più dinamica negli ultimi minuti del primo tempo, con la Juve che prova a spingere con Kulusevski e McKennie senza troppa fortuna, e la Roma che tenta più di un tiro verso la porta con Pellegrini, ma anche con il neo arrivato Maitland-Niles dalla distanza con una parabola facilmente intuibile dal portiere avversario.

Il ruolo dell'armeno subisce una progressione complicata che avrebbe bisogno di definizione, la posizione sulla destra non sembra troppo performante e limita il raggio d'azione del giocatore che cerca comunque spazi anche al di fuori, rendendosi comunque fastidioso, il capitano viene monitorato e fatica a trovare il corridoio per servire i compagni, ma i tentativi di conclusione in porta sono diversi, in pieno stile Roma, anche da più giocatori e nelle situazioni meno prevedibili.

Viene da riflettere se, il momento particolare delle due squadre ne abbia livellato le caratteristiche, o se il timore di subire l'avversario prevalga su entrambe le formazioni, sta di fatto che difficilmente contro la Roma si è vista una Juve così prudente e poco incisiva, d'altro canto una Roma perlomeno più compatta sembra gestire con più semplicità gli uomini di Allegri, forse anche la formazione inedita può aver creato quel minimo di confusione efficace per confondere le idee agli avversari.

Il primo tempo si chiude con la Roma prepotentemente in avanti, pur conservando la parità.


Vista la buona prova del primo tempo, i giallorossi tentano con calma di alzare il baricentro cercando, con una marcatura più stretta, di costringere l'avversario nella propria metà campo, verticalizzazione di Pellegrini, cross rasoterra per Mkhitaryan che in corsa calcia di destro dalla distanza direttamente in porta, il pallone rimbalza ma entra inevitabilmente in rete sorprendendo il portiere avversario . 2-1. La Roma si fomenta e cerca con aggressività di entrare su ogni pallone, giallo per Veretout e per Ibanez che smorzano le cavalcate dei bianconeri verso la porta, punizione di Dybala ribatutta con la Roma che va in contropiede, palla ad Afena-Gyan che Kulusevski ferma fallosamente, punizione di Pellegrini che si deposita direttamente alle spalle di Szczesny 3-1, una punizione magistrale che regala alla Roma ed a Pellegrini una grandissima prestazione ed una soddisfazione fuori dal comune.

Ancora i giallorossi in avanti con la Juve in evidente difficoltà, prova a salire anche Cuadrado per dare più consistenza al centrocampo che non riesce a trattenere il contropiede giallorosso , fuori sincronia Bentancur e Locatelli con il primo che viene sostituito da Arthur e Kean che lascia il posto a Morata, ancora troppo scoperta il più delle volte sulla fascia sinistra.

Morata aggiunge il plus che mancava alla formazione e parte da lui l'azione del gol, buon dribbling su Ibanez e traversone al centro dove Locatelli non fallisce accorciando le distanze sul 3-2.

Esce Afena-Gyan ed entra Shomurodov, la Juve riprende fiato e va in percussione, al 72' viene confermato da Var il gol di Kulusevski in un primo momento annullato per un presunto fuorigioco di Cuadrado. 3-3 per un' incredibile rimonta bianconera.

In quattro minuti la Juve si riporta in parità, con una buona triangolazione tra Cuadrado e Kulusevki, ma la Juve aumenta l'intensità sfruttando il momento sorpresa e ancora Morata che ipnotizza Smalling e dalla fascia crossa per De Sciglio che trova addirittura la schiena di un difensore giallorosso che rimbalza il pallone in porta per il 3-4.

La Roma però ci crede e aggredisce l'avversario, mischia in area e rigore per i giallorossi per un fallo di mano di De Light che allarga troppo il braccio colpendo il pallone, espulsione per il giocatore, ma il rigore tirato da Pellegrini viene parato da Szczesny. Il risultato resta sul 3-4 per la Juve. Ultimi minuti concitati tra falli e ammonizioni, esce Pellegrini per Mayoral.

Non è servita a nulla una delle più belle punizioni mai battute da Pellegrini. La Roma ha dominato la partita finché ha creduto di poterla vincere, com'è calata l'attenzione tutti i difetti e le insicurezze hanno ridato forza alla Juve che ci ha creduto molto di più. Sono state sufficienti due sostituzioni ai bianconeri per ribaltare la partita e rimettere in ginocchio una Roma a cui sarebbe bastato anche solo gestire il risultato acquisito.


Laura Tarani

fonte immagine Roberto Proietto 

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