E’ il 21 gennaio e la Lazio sul mercato ancora non si muove, bloccata dall’ indice di liquidità. Questo è tutto quello che si sa sul calciomercato biancoceleste. Il contorno, però, è fatto dalle dichiarazioni dell’allenatore Maurizio Sarri e il direttore sportivo Igli Tare: parole in contraddizione. Il tecnico parla di programmazione, di necessità di un vice Immobile, di un difensore, di iniziare a comprare adesso per continuare poi in altre sessioni, concludendo addirittura dicendo che se fosse per lui spenderebbe un miliardo e mezzo sul mercato ogni volta. Dall’altra le parole di Tare, che anche visibilmente irritato, prima del match di Coppa Italia, dichiara che non è vero niente, che le trattative che vorrebbero Muriqi a Mosca “sono tutte balle” che sì, è vero, c’è programmazione, ma prima ci sono problemi da risolvere. Il problema, è noto, è l’indice di liquidità.
La Lazio se non vende non può comprare: Escalante in Spagna, Lukaku al Vicenza, il giovane Rossi al Monopoli non può bastare. A pesare sulle tasche della Lazio, a rendere la rosa lunga e difficile da gestire, piena di giocatori lontani dal progetto biancoceleste. Due nomi: Muriqi e Vavro. L’ attaccante, che con la maglia biancoceleste non è riuscito mai ad incidere in questi due anni, contro l’Udinese ha paradossalmente disputato la sua miglior partita. Ci ha provato, si è impegnato, è uscito tra gli applausi, ma non ha gonfiato la porta, non ha dato quella fluidità al gioco, che si vede quando in campo c’è Immobile.
Vavro: mesi di Formello, per tornare a Salerno e contro l’Udinese. Un altro che ci prova, anche dalla panchina esulta dimostrando pieno coinvolgimento, ma da professionista non vede l’ora di lasciare Roma. Si dice che in Spagna lo cercano molte squadre, ma è ancora qui.
E l’indice di liquidità non si sblocca.
Eppure qualcosa in entrata deve smuoversi. Ecco allora che si torna a parlare del tesseramento di Kamenovic. L’allenatore l’ha palesemente bocciato, ma ieri nel centro sportivo biancoceleste c’era il suo procuratore e questo può essere un chiaro indizio. A meno che, non si parlasse dei rinnovi di Marusic e Milinkovic.
Sarri, intanto, aspetta. Domani a Roma arriva l’Atalanta e biancocelesti l’attendono senza Acerbi e Pedro, con Zaccagni a mezzo servizio, Cataldi squalificato, Basic e Radu indisponibili e tanti nodi da sciogliere.
Enrica Di Carlo – Foto Antonio Fraioli
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