Sanremo 2022: Nella Serata Delle Cover Vince Gianni Morandi Con Jovanotti

Sanremo 2022: Nella Serata Delle Cover Vince Gianni Morandi Con Jovanotti

Al secondo posto Mahmood e Blanco, seguiti di Elisa

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La co conduttrice

Maria Chiara Giannetta

Brava nella recitazione di un pezzo a due (già visto!), basato sui testi delle canzoni ma troppo assente sul palco. Pochi gli spazi concessi alle presenze femminili da Amadeus, onnipresente in scena.

Voto: 7

L’ospite musicale

Jovanotti

Una partecipazione decisa all’ultimo momento con una recitazione inaspettata di una poesia e un accenno di “Che sarà” dei Ricchi e Poveri. Sarebbe stato meglio cantare in playback l’ultimo singolo, attualmente in promozione

Voto: 4

Il momento revival sulla nave da crociera

Direttamente dal Sanremo 2021 tornano i Pinguini Tattici Nucleari con “Ringo Starr”

Voto: 7

I volti delle fiction Rai

Lino Guanciale

Improvvisa sulle note di “A hard day’s night” dei Beatles steccando clamorosamente. Lancia a Sanremo la nuova fiction “Noi”

Le 25 cover dei Campioni in gara

Noemi – You Make Me Feel Like a Woman (di Aretha Franklin)

A volte basta avere solo un pianoforte nella strofa iniziale per creare la giusta atmosfera: lo suona Noemi ed è subito magia, inconfondibile con il suo graffio che forse sa più di rivendicazione femminile che di semplice appartenenza

Voto: 8

Giovanni Truppi – Nella mia ora di libertà (di Fabrizio De André) con Vinicio Capossela

Capossela precisissimo nell’intonazione, al contrario di Truppi. Impreziosisce l’esibizione l’armonica a bocca suonata da Mauro Pagani della PFM

Voto: 4

Yuman – My way (di Frank Sinatra) con Rita Marcotulli

Quando scegli un mostro sacro come Sinatra, devi portare un valore aggiunto, non proporre una interpretazione scolastica come se fosse una base al karaoke. Peccato perché non ha saputo sfruttare la maestria al pianoforte della Marcotulli

Voto: 3

Le vibrazioni – Live and let die (di Paul McCartney) con Sofia and The Giants

Finalmente ricompare il simbolo per eccellenza del festival di Sanremo: il Maestro Beppe Vessicchio, qui nell’inedita versione di pianista. Grandissima energia sul palco!

Voto: 9

Sangiovanni – A muso duro (di Pierangelo Bertoli) con Fiorella Mannoia

Due voci che mal si accordano e la Mannoia, che si rende conto della figuraccia, scompare dietro a Sangiovanni

Voto: 2

Emma – Baby one more time (di Britney Spears)

Un brano iconico prima lento poi a regolare ritmo. Ogni movimento è studiatissimo ma la Michielin sovrasta in bravura Emma

Voto: 7

Gianni Morandi – Medley “Occhi di ragazza / Un mondo d’amore / Ragazzo fortunato / Penso positivo”

A sorpresa irrompe Jovanotti sul palco e ti rendi conto che hai davanti due giganti

Voto: 10

Elisa – What a feeling (di Irene Cara)

Esattamente come nel film, la ballerina Elena D’Amario ripete alcuni passi della scena finale del film. L’interpretazione di Elisa è impeccabile

Voto: 10 e lode

Achille Lauro – Sei bellissima con Loredana Bertè

Una Bertè in stato di grazia accompagna Lauro che finalmente canta… e pure discretamente!

Voto: 10

Matteo Romano – Your song (di Elton John) con Malika Ayane

Precisione tecnica e grande eleganza

Voto: 9

Irama – La mia storia tra le dita (di Gianluca Grignani) con Gianluca Grignani

Grignani non accompagna e ruba la scena ad Irama.

Voto: 6

Ditonellapiaga e Rettore – Nessuno mi può giudicare (di Caterina Caselli)

Qualche imprecisione tecnica per Rettore, supportata dalla bravura di Ditonellapiaga

Voto: 6

Iva Zanicchi – Canzone (di Don Backy e Detto Mariano nella versione di Milva)

Nel ricordo di Milva, che appare per pochi secondi nell’introduzione del pezzo, la Zanicchi rende un degno omaggio alla grande diva scomparsa lo scorso anno

Voto: 8

Ana Mena – Medley (Il mondo / Figli delle stelle / Se mi lasci non vale) con Rocco Hunt

Perfetta nella canzone di Iglesias per il suo modo latino di cantare, un po' meno nelle altre. Forse, senza Rocco Hunt, avrebbe guadagnato qualche punto in più

Voto: 7

La rappresentante di lista – Be my baby (di The Ronettes) con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra

Va di scena un vero e proprio collettivo della musica indie con un accenno di musica elettronica, realizzato da Cosmo.

Voto: 8

Massimo Ranieri – Anna verrà (di Pino Daniele) con Nek

Ranieri tende a strafare, mitigato da Nek

Voto: 7

Michele Bravi – Io vorrei, non vorrei ma se vuoi (di Lucio Battisti)

La distruzione di un capolavoro

Voto: 3

Mahmood e Blanco – Il cielo in una stanza (di Gino Paoli)

Uno splendido arrangiamento vocale

Voto: 8

Rkomi – Medley (Fegato spappolato / Deviazioni / Cosa succede in città) con Calibro 35

Imbarazzante

Voto: 2

Aka7even – Cambiare (di Alex Baroni) con Arisa

Un bel duetto in pieno stile sanremese.

Voto: 9

Highsnob e hu – Mi sono innamorato di Te (di Luigi Tenco) con Mr Rain

Il rap di Mr Rain è completamente inutile. Con un arrangiamento orchestrale simile è un’altra grande, grandissima occasione persa

Voto: 4

Dargen D'Amico – La bambola (di Patty Pravo)

Originale come scelta visto il suo stile

Voto: 7

Giusy Ferreri – Io vivrò senza te (di Lucio Battisti) con Andy dei Bluvertigo

Grosse difficoltà nel crescendo del pezzo

Voto: 3

Fabrizio Moro – Uomini soli (dei Pooh)

Interpretazione monocorde

Voto: 6

Tananai – A far l'amore comincia tu (di Raffaella Carrà) con Rose Chemical

Nel voto non mi sono dimenticato lo zero. E’ proprio uno

Voto: 1

Emanuele Pecoraro

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