MILAN LAZIO 4 0 BIANCOCELESTI NON PERVENUTI

Ennesimo blackout biancoceleste a San Siro: la Lazio regge 20 minuti, poi il Milan dilaga e passeggia sulla squadra di Sarri

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Troppo Milan per questa Lazio. Anzi, troppa poca Lazio per questo Milan. La squadra di Sarri regge20 minuti, anche discretamente, per poi sciogliersi al cospetto di un Milan che corre il doppio conquistando in appena 45 minuti il pass per la semifinale di Coppa Italia dove incontrerà il Milan.

Un primo tempo letteralmente inguardabile dell’undici scelto da Maurizio Sarri: Basic, Leiva, Hysaj e Reina i giocatori che più di tutti fanno rimpiangere i titolari. A ciò si aggiunga il giallo rimediato da Luis Felipe dopo appena 15 minuti per rendere la difesa biancoceleste un panetto di burro dove il Milan affonda con sin troppa facilità. Il copione è quello già visto troppe volte in questa stagione: la Lazio, dalla rosa troppo corta, soffre gli incontri ravvicinati, e subisce l’imbarcata di gol in pochi minuti. Cancellati i passi in avanti registrati sabato al Franchi contro la Fiorentina in campionato, tornati alle debacle già subite contro Bologna, Verona e Napoli. La Lazio è fuori dalla Coppa Italia e con questo atteggiamento e “non gioco” sarà difficile affrontare tra 8 giorni il Porto in Europa League ad Oporto. Sarà duro il lavoro di Sarri in questi giorni.

Arriva al 24^ il gol del vantaggio dei padroni di casa che sblocca l’equilibrio del match e manda in tilt la Lazio. Perfetto il servizio di Romagnoli per Leao che lascia Hysaj sul posto e batte Reina. Non reagisce la Lazio, è in totale balìa della squadra di Stefano Pioli che trova prima del duplice fischio le reti che chiudono il match. Prima l’errore di Basic a centrocampo che fa partire il Milan: ci pensa Diaz a far partire il contropiede, Leao poi crossa basso e Giroud sigla il 2 a 0 a porta vuota. La Lazio non c’è più e permette a Giroud di firmare la personale doppietta, di testa, superando Marusic.

Un risultato netto, l’ennesima figuraccia stagionale. C’è un tempo per recuperare, ma con questa Lazio sembra impossibile per uomini e atteggiamento. Al 50^ Sarri ne cambia tre: dentro Luis Alberto, Leiva e Pedro per Basic, Cataldi e Anderson. Ed effettivamente cambia il volto del match: la Lazio nonostante il netto svantaggio, ha maggiore personalità, riesce a far girare meglio il pallone, ma sembra giocare costantemente con l’uomo in meno per la difficoltà di finalizzare.

Anche Pioli cambia qualcosa al 60^: dopo aver fatto uscire Tonali, ammonito, richiama in panchina Giroud e Messias per Rebic e Saelemaekers. Nella Lazio dentro anche Lazzari per Hysaj.

Piove sul bagnato in casa biancoceleste: al 63^ esce, infortunato, Ciro Immobile. Sembra una distorsione per lui, ma esce sorretto e molto dolorante tanto da lasciare il posto a Moro.

La Lazio resiste per rendere la sconfitta almeno dignitosa: prova con Patric, su angolo di Luis Alberto, a segnare il gol della bandiera, ma è il Milan a calre il poker definitivo al 79^ con Kessie che chiude ufficialmente il match. I rossoneri festeggiano, pronti ad affrontare nuovamente l’Inter in un doppio derby di Coppa Italia.

Enrica Di Carlo

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