LUIZ FELIPE E ZACCAGNI, I DUE OPPOSTI DI OPORTO

Due distrazioni del difensore costano la partita alla Lazio, Zaccagni il migliore dei biancocelesti.

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Una buona partita dei biancocelesti ma il risultato è a favore del Porto. Zaccagni aveva illuso i tifosi laziali, Milinkovic non riesce a chiudere i giochi nel primo tempo ma poi esce il Porto e complice due distrazioni di Luiz Felipe che vanificano il tutto. Due gol venuti su errori di posizione dei due centrali, a difesa schierata e senza nessun pressing. Luiz Felipe e Patric non possono giocare insieme, non sono due dominanti, sono due ottimi secondi ma ci deve essere un centrale che li comanda e li guida, non a caso l’assenza di Acerbi sembra più pesante di quello che si può pensare. Sarri schiera quello che ha a disposizione, senza Acerbi le scelte sono davvero limitate, Felipe e Patric sono scelte quasi obbligate a meno che non si peschi dalla primavera ma buttare nella mischia ragazzi giovani è davvero complicato, almeno per le squadre italiane.

Zaccagni si conferma l’uomo più in forma della Lazio, bello lo schema che porta al primo gol ma poi l’esterno laziale gioca tantissimi palloni e mai banalmente, prova il tiro, offre assist e una presenza costante nella manovra laziale. Era arrivato a Roma con buone referenze ma in pochi ci credevano davvero. Nei 5 anni di Verona era diventato uno dei punti cardini della squadra scaligera, pochi gol nelle 136 presenze, 14, ma sempre determinante e devastante nel Verona dei miracoli di Juric, poi confermato con l’arrivo di Tudor. Ora Zaccagni prima si è preso la maglia da titolare, poi ha cominciato a segnare gol decisivi e servire assist ai compagni, a oggi, 6 gol e 5 assist in serie A, 1 gol e 1 assist in Europa League. Un ruolino di marcia pazzesco in questa prima parte di stagione, può ancora crescere tanto e Sarri può stare tranquillo con il ragazzo di Cesena.

La sfida di Oporto lascia aperta la porta per la qualificazione, la Lazio è stata presente in campo, mai messa sotto davvero dalla squadra di Conceicao che non perde una partita da una vita, in Europa League e non in Champions League solo perché capitata in un girone di ferro dove il Milan è arrivato ultimo. La Lazio cresce di partita in partita, probabilmente senza gli errori individuali stasera la Lazio non avrebbe perso.

Zaccagni migliore in campo, Luiz Felipe il peggiore, in mezzo una buona partita di Pedro e Felipe Anderson, Milinkovic Savic più da lavoro sporco per lasciare campo a Luis Alberto autore dell’assist per Zaccagni e sempre presente nelle ripartenze, Marusic e Radu concentrati nella fase difensiva e assenti in quella offensiva, Levia prima e Cataldi dopo molto concentrati nel fare filtro a centrocampo, il portiere autore di un ottimo intervento salva risultato nell’unica occasione parabile della gara. Raul Moro e Cabral sono entrati ma senza toccare un pallone giocabile. Sarri a fine partita era contento della prestazione ma ha ribadito più volte che la testa ora deve essere soltanto a Udine, per il ritorno con il Porto ci si dovrà pensare da domenica sera.

Giuseppe Calvano

Foto Emanuele Gambino

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