LAZIO PORTO 2 2 IL CUORE BIANCOCELESTE NON BASTA

LAZIO PORTO 2 2 IL CUORE BIANCOCELESTE NON BASTA

Termina 2 a 2 la gara di ritorno per i playoff di Europa League: buona Lazio, ci crede fino alla fine, ma non basta

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Serviva un’impresa per ribaltare il 2 a 1 dell’andata e la Lazio sicuramente c’ha provato: Sarri ha recuperato il recuperabile, in campo Pedro ed Immobile, i giocatori dal primo all’ultimo minuto hanno dato tutto, ma non è bastato. In 22 minuti il gol del vantaggio, due reti annullate per fuorigioco, trame da applausi e difesa finalmente collaudata. Radu dà sicuramente maggiori garanzie al reparto. Nella ripresa, sull’ 1 a 1, tutto è ancora possibile, ma la Lazio inevitabilmente cala, i ricambi non sono all’altezza e una buona dose di sfortuna che nega alla Lazio la rete, si uniscono alla forza dell’avversaria che trasforma in gol le uniche occasioni che ha. Termina in parità, tra gli applausi dei tifosi, ma con il rammarico per il risultato. Non per la prestazione che continua a dare segnali di crescita e di “sarrismo” in questo nuovo corso biancoceleste.

Cronaca

Primi minuti subito a tinte biancocelesti –

La serpentina di Anderson che serve in mezzo Ciro Immobile: il bomber serve Luis Alberto, ma il pallone è respinto dalla difesa portoghese. Recupero lampo per Pedro che si mette subito in mostra: il suo allungo sulla corsia di destra è perfetto, inarrivabile per Immobile l’assist centrale e palla preda del portiere Costa.

Al 17^ trova la Lazio il gol del vantaggio, con il solito Ciro Immobile, ma la bandierina è alzata. Passa un minuto, Milinkovic interrompe il tentativo degli ospiti e tocca la palla quel tanto che basta per far involare Ciro Immobile. Questa volta i tempi sono perfetti e il bomber biancoceleste si conferma impeccabile: all’Olimpico è 1 a 0 Lazio.

La Lazio c’è, in avanti pericolosissima, dietro i meccanismi sono finalmente calibrati. E arriva addirittura il gol del 2 a 0, anche questa volta la bandierina segnala il fuorigioco. Tutto inizia da una chiusura perfetta di Patric, che neutralizza i tentativi avversari. Per vie centrali parte Luis Alberto e la triangolazione con Anderson e Immobile sembra perfetta, ma il biancoceleste è oltre la linea.

Felipe Anderson si conferma tornato ai livelli di inizio stagione: Marusic lo fa partire sulla destra, il brasiliano sul lato corto dell’area supera una prima volta Pepe, ma poi ottiene l’angolo.

Milinkovic dà, Milinkovic toglie

Momenti concitati al 27^. Prima l’arbitro ammonisce Taremi per simulazione: l’intervento di Milinkovic in area però non convince la Sala Var e gli applausi dell’Olimpico per il direttore di gara che aveva ammonito il giocatore avversario si trasformano in fischi per mettere pressione a Taremi dal dischetto. Non è sufficiente, però: il numero 9 non sbaglia, la piazza all’angolino e ristabilisce la parità.

La Lazio continua a costruire gioco, a proporsi davanti. Al 38^ il tacco di Milinkovic a servire Anderson è da applausi, meno il tentativo di tiro di Luis Alberto schermato dalla difesa che ottiene un angolo.

45^ Riparte la Lazio, si invola Anderson. La sua velocità oggi è una spina sul fianco destro portoghese e Zaidu lo riesce a fermare solo con un fallo. Ammonito il giocatore di Coincecao, ma la punizione è innocua.

Il primo tempo finisce 1 a 1: la Lazio avrebbe sicuramente meritato di più, ma dimostra di volere questa qualificazione entrando in campo nel secondo tempo con diversi minuti di anticipo rispetto all’avversaria.

Si dispera Luis Alberto per l’occasione chiarissima sciupata al 48^. Fa uscire i suoi Milinkovic e lancia Anderson. La sua apertura è perfetta per la testa di Milinkovic che serve Luis Alberto: il mago arriva male sul pallone, calcia peggio, e il pallone termina fuori.

Al 53^ doppia sostituzione per Sarri: escono Leiva e Radu per Cataldi e Hysaj. Al 55^ doppio intervento di Strakosha che respinge i tentativi degli ospiti: prima ci prova Otavio dalla distanza, poi Vitinha. Reattivo in queste occasioni Strakosha.

Cambia qualcosa anche Conceicao che fa entrare al 56^ Galeno per Toni Martinez.

Al 60^ bella l’azione biancoceleste, peccato che il tiro di Luis Alberto è facile preda di Diego Costa: sicuramente avrebbe potuto fare di più il Mago biancoceleste.

Al 67^ si rende pericoloso il Porto: Galeno libera il tiro, spicca il volo Strakosha per salvare il risultato. Nulla può, però, un minuto dopo. Taremi fra i giocatori biancocelesti premia Uribe che stoppa, si gira e firma il 2 a 1 portoghese.

Al 75^ protestano i biancocelesti per una trattenuta di Zaidu ai danni di Anderson: l’arbitro vede tutto e fa proseguire il gioco e ammonisce Cataldi per proteste. La Lazio vede l’impresa allontanarsi, aumenta il nervosismo e al 77^ finisce sul taccuino dei gialli anche Luis Alberto.

All’ 80^ è l’illusione del gol ad illudere i biancocelesti: un tiro di Luis Alberto sembra letteralmente in rete, ma è solo un’illusione. Un minuto dopo, è sempre il numero 10, la posizione è simile: questa volta è la traversa a negare il gol. C’è una deviazione, però, ed è angolo per i biancocelesti. Luis Alberto ancora tenta il tiro, poi Milinkovic, anche in pieno recupero da posizione ravvicinata ci prova il numero 21: la porta sembra stregata, la palla non entra. Al 94^ l’insperato gol del pari: Immobile colpisce il palo, ci arriva Cataldi e firma il gol del 2 a 2. Mancano pochi secondi: l’Olimpico è da brividi, sembra voler soffiare sul pallone e spingere la squadra ai supplementari. Non c’è più tempo e il 2 a 2 è un risultato che lascia l’amaro in bocca per quello che poteva essere.

Enrica Di Carlo 

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