Roma - Atalanta 1-0 Serie A Tim Marzo 22

Ansia da prestazione?Copione già visto per certi versi, i giallorossi in avanti che sprecano tante occasioni,ma sicuramente con più fervore rispetto alle precedenti uscite

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Forse è solo suggestione, ma sta di fatto che due partite senza Mourinho in campo, hanno trasformato la Roma, nulla di sconvolgente ma una buona impostazione e quel pizzico di autostima in più che hanno permesso alla Roma di aggregarsi alle prime cinque.

Il carisma dello Special One, potrebbe in qualche modo aver creato quel blocco che colpisce i giocatori quando sentono una forte pressione sulle spalle e, stasera, la vittoria sul'Atalanta, l'esploit di Zalewski e la serenità nell'esecuzione fanno pensare.

Una Roma che si presenta con un gradevole impatto già dai primi minuti di gioco, cpace di mettere in difficoltà i nerazzurri già al terzo minuto con Mancini che sfiora la rete dopo un angolo di Pellegrini.

Copione già visto per certi versi, i giallorossi in avanti che sprecano tante occasioni,ma sicuramente con più fervore rispetto alle precedenti uscite, complice uno schema difensivo avversario piuttosto scarno ed un attacco debole che non ha permesso all'Atalanta di capitalizzare e portare a casa il risultato.

Gasperini opta per un 4-2-3-1 con Musso in porta, Hateboer, Demiral, Palomino e Zappacosta in difesa, De Roon e Freuler a centrocampo, Minanchuk, Koopmeiners e Pessina sulla trequarti e Pasalic in attacco; dall'altra parte i giallorossi puntano sulla difesa a tre ed un centrocampo più folto, con Mancini, Kumbulla e Smalling davanti a Rui Patricio, Karsdorp, Pellegrini,Cristante, Mkhitaryan e Zalewski sulla linea di centrocampo dietro ad Abrham e Zaniolo; dove a sorpresa troviamo Kumbulla al posto di Ibanez, Zalewski al posto di Vina e l'armeno come regista, confermando di fatto la sintonia con Pellegrini.

L'impasto è così più omogeneo dimostrando una capacità di manovra meno pesante giocata molto sull'interscambio delle linee a favorire verticalizzazioni e inserimenti sottoporta.

L'Atalanta si trova spiazzata, prova a giocare di rimessa ma fatica ad entrare nell'area di rigore giallorossa, gestendo un buon possesso palla ma rinunciando agli assalti frontali e subendo di conseguenza la dirompente azione offensiva di Zaniolo che ci prova in due occasioni riuscendo però solo a mettere in difficoltà Musso.

Gasperini corre ai ripari sostituendo Zappacosta con Pezzella, cambiando poco a livello di qualità e vedendo l'unica vera occasione in un tiro di Demiral dopo una disattenzione dell'olandese in ritardo sul recupero palla.

Così al 32' la Roma ruba palla e Zaniolo, lanciatissimo, riesce a servire un assist d'oro per Abrham che, dopo aver scartato Palomino, la deposita alle spalle di Musso. 1-0 per la formazione di casa.

Il momento no dei bergamaschi prosegue impegnati a contenere l'ex Inter a destra ed un lanciatissimo Zalewski che sembra rinvigorito dalla nuova occasione regalatagli dalla Roma, contengono a fatica cercando di andare al riposo con un passivo no troppo spaventoso.

La nuova vita del giovane romanista conferma quanto di buono i giovani riescano a dare a questa squadra, idee, freschezza ed anche quel pizzico di sana follia che rende sicuramente il gioco più interessante.

Nel secondo tempo la Dea prova a sfondare sostituendo Pasalic con Muriel, spostando Pessina a sinistra e Miranchuk a destra, mossa preventiva visto che nella ripresa è ancora dominio Roma e solo l'intervento dello stesso Pessina evita il secondo gol dopo una sanguinosa mischia in area.

Dal canto suo Musso, poco dopo, si trova a dover disinnescare una bella azione di Pellegrini ed a ringraziare il fuorigioco di Zaniolo per un gol che non era riuscito ad evitare.

Ma l'Atalanta prova a resistere e con calma ritrova densità a centrocampo sfruttando l'esperienza di De Roon e Freuler, quest'ultimo riesce anche ad impegnare il portiere giallorosso in una parata a pochi passi dalla porta.

I padroni di casa riescono ad alzare nuovamente il baricentro e Gasperini muove ancora le sue pedine in panchina: dentro Malinovski e Boga per Pessina e Koopmeiners e proprio il neo entrato Malinovski si rende pericoloso in area giallorossa.

Squilli di tromba che stavolta non mandano nel panico i capitolini che replicano con un tiro da fuori, troppo decentrato però, di Mancini.

Tocca a Mou decidere per i cambi: fuori Zalewski per Vina e Zaniolo per Veretout, poi Karsdorp, Abrham e Pellegrini per Ibanez, Felix e Oliveira.

La Roma si copre passando così al 5-4-1 e gli ospiti pur di conquistare quantomeno il pari arrivano a fare la voce grossa sfruttando falli tattici come opportunità, ma in questi casi sul lungo raggio qualcuno prende troppo sul serio la questione e De Roon viene espulso per doppia ammonizione.

Stessa sorte tocca all'armeno per un fallo involotario di mano che lo vede ammonito per la seconda volta ma poco male, la Roma vince e respira.

Colpisce il momento poco lucido dell'Atalanta che oggi sembra non riuscire mai ad entrare in partita, fatta eccezione per Freuler e Demiral, il resto della squadra è apparso spento e poco motivato incline più a cercare di contenere che di rendersi veramente pericolosa.

La Roma pesca bene nel mazzo, comincia a puntare sempre di più sui giovani capaci di rendere facile quello che agli altri sembrava difficile e questo entusiasmo sembra aver ridato fiducia a giocatori come Abrham e Mkhitaryan tornati ad essere più presenti in mezzo al campo.

Si aspettano le prossime uscite per fare un bilancio più esaustivo, ma i piccoli segnali di ripresa fanno ben sperare.

Laura Tarani

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