Liverpool-Inter 0-1 Ottavi Di Finale (ritorno) Champions League 2021-'22

Liverpool-Inter 0-1 Ottavi Di Finale (ritorno) Champions League 2021-'22

INTER, È UN’IMPRESA A METÀ: VINCE AD ANFIELD MA PASSANO GLI INGLESI. IL GOL DI LAUTARO NON BASTA A MANDARE L’INTER AI QUARTI DI FINALE

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Nella notte di Anfield l’Inter ha sfiorato l’impresa ma il doppio vantaggio dell’andata della formazione inglese si è rivelato una montagna troppo alta da scalare ed ha consegnato la qualificazione ai quarti di finale alla formazione di Klopp.

Per larghi tratti del primo tempo il Liverpool ha gestito il ritmo della partita ed il punteggio, senza riuscire ad esprimere il potenziale offensivo che universalmente viene riconosciuto ai “Reds”, l’unica vera occasione della prima frazione di gioco è la traversa colpita sugli sviluppi di calcio d’angolo da Matip. Il merito principale dell’Inter è proprio quello di aver costretto le stelle del Liverpool a giocare al di sotto del loro standard qualitativo. L’Inter prova a proporre gioco principalmente sulle fasce laterali anche se Calhanoglu riesce comunque a dare un contributo apprezzabile alla causa, rendendosi pericoloso sugli sviluppi di un calcio piazzato alla fine del primo tempo ma Dumfries manca la deviazione sotto porta. Alla gara non manca certamente l’intensità tipica dei campi delle formazioni inglesi e un’ottima prestazione di Alexis Sanchez rischia di essere macchiata da un fallo da espulsione nel finale della prima frazione di gioco.

La seconda parte di gara prende il via con l’Inter che conferma l’ottimo atteggiamento proposto e attraverso un gioco più verticale sembra poter mettere maggiormente in difficoltà il Liverpool che continua a non esprimere il suo classico potenziale. I nerazzurri alzano progressivamente il baricentro avvicinandosi in alcune circostanze al gol. Il vantaggio arriva al 61º quando Lautaro Martinez trova la via della rete con una prodezza balistica dalla distanza. In questo momento la gara sembra poter girare decisamente verso i colori nerazzurri ma un paio di minuti più tardi in un contrasto a centrocampo, Alexis Sanchez viene punito con un secondo giallo e dunque la squadra di Inzaghi resta in dieci uomini. Nonostante questo la gara resta lungamente in equilibrio e l’Inter non disdegna qualche sortita offensiva che spaventa la formazione di Klopp. Nel finale il Liverpool alza il ritmo per mettere al sicuro una qualificazione e non arrivare alla sconfitta interna. Nelle poche occasioni avute dal Liverpool la squadra inglese colpisce altri due pali con Salah. Il primo sugli sviluppi di un’uscita avventata di Handanovic in seguito ad un calcio piazzato battuto sulla tre quarti offensiva e il secondo sugli sviluppi di una ripartenza in contropiede. Nel finale l’Inter prova a trovare quell’episodio che le regalerebbe i supplementari ma la stanchezza e l’inferiorità numerica fanno sì che non ci sia la necessaria lucidità. Difficile da comprendere onestamente la scelta di non provare ad inserire Dzeko e scegliere Correa per farlo essere l’unico riferimento offensivo così come l’uscita anticipata di Calhanoglu ha consegnato completamente il possesso palla nella zona di centrocampo al Liverpool.

Analizzando le due gare nel loro complesso i legni colpiti dal Liverpool riempiono l’occhio più di quanto non abbia espresso il gioco della squadra inglese che nell’arco delle due partite ha dato più volte la sensazione di poter uscire dalla partita ma il rammarico più grande è senz’altro che complessivamente si sia trattato di uno scontro piuttosto equilibrato senza che i nerazzurri riuscissero a trasformare in gol la sensazione di competitività mostrata nel complesso. Per quanto visto in campo questo doppio confronto è stato molto più equilibrato di quanto non lasciasse immaginare il sorteggio alla vigilia e probabilmente con un pizzico in più di coraggio e magari giocando con due punte quando non c’era più nulla da difendere, l’impresa si sarebbe potuta compiere. A posteriori il risultato della gara d’andata è stato decisamente troppo punitivo per quanto la squadra di Inzaghi ha proposto nel complesso. Al netto del mancato passaggio del turno questa stagione rappresenta certamente un punto di partenza importante per ritrovare una giusta mentalità europea che appartiene storicamente all’Inter ma che nelle ultime stagioni era stata messa decisamente in soffitta. Qualora ce ne fosse stato ancora bisogno comunque questa partita ha evidenziato la necessità assoluta per i nerazzurri di poter allungare la rosa con innesti di qualità anche per la panchina, indispensabile per fare il salto in avanti necessario per essere competitivi contemporaneamente sia in Italia che in Europa.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Roberto Proietto 

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