Dopo la vittoria ottenuta la settimana scorsa contro l'Empoli, il Milan è diventato a tutti gli effetti la capolista della Serie A ed è volato a Cagliari per difendere la prima posizione in quella che va considerata la prima di nove finali, forte del risultato delle dirette concorrenti, col Napoli vincitore al San Paolo con l'Udinese e l'Inter fermata a San Siro dalla Fiorentina.
Qualche sorpresa nell'undici scelto da Pioli, con Tonali che rimane a rifiatare in panchina e Brahim Diaz che riprende il suo posto tra Leao e Messias, con Kessié che torna a centrocampo. In avanti è ancora Giroud a guidare l'attacco, nonostante uno Zlatan Ibrahimovic scalpitante e in difesa è confermatissimo Kalulu, che ormai si può considerare il centrale titolare. Nessuna novità sul fronte Cagliari, dove Mazzarri tira dritto con la formazione che gli ha permesso di riprendere un posto in zona salvezza e davanti schera il tandem complementare formato da Joao Pedro e Pavoletti.
Primo quarto d'ora da mangiarsi le mani per i rossoneri, che collezionano tre nitide occasioni da rete senza concretizzarne una. Apre le danze Giroud, che su cross perfetto di Theo Hernandez "sporcato" da un compagno, va col piattone destro e non centra la porta. Pochi minuti dopo arriva la bella conclusione da fuori di Kessié, che colpisce in pieno il palo, ma è soprattutto l'azione successiva a destare grandi rimpianti, perché Brahim Diaz spreca un rigore in movimento aprendo troppo la traiettoria della conclusione, con Cragno che non dava l'impressione di poterci arrivare.
Dopo la sfuriata iniziale dei rossoneri, il Cagliari prende le misure alla squadra di casa, per cui le cose si fanno più difficili ed è costretta a portare molti uomini in avanti per creare problemi alla retroguardia avversaria, scoprendo il fianco alle ripartenze. Sono poche anche queste, in realtà e la frazione si conclude stancamente dopo un'ultima sortita offensiva di Theo Hernandez, che prima del duplice fischio si mette in proprio, ma non trova la porta.
La ripresa inizia com'era finito il primo tempo, col francese che le prova tutte per portare in vantaggio la sua squadra, ma sulla sua strada trova un Cragno in grande spolvero. L'estremo difensore del Cagliari e della nazionale non può nulla, però, sulla stupenda conclusione volante trovata da Bennacer dopo un'ora di gioco, che non gli lascia scampo e porta in vantaggio il Milan. A questo punto, Pioli decide di cambiare qualcosa per provare a chiudere la partita e richiama in panchina Leao e Diaz, questa sera evanescenti, per fare spazio a Rebic e Krunic. A sorpresa, però, è il Cagliari ad andare vicinissimo alla rete che rimetterebbe la partita in equilibrio, con un destro di Joao Pedro dall'interno dell'area di rigore che finisce alto di poco. Dopo un clamorosa occasione sciupata da Calabria a tu per tu col portiere avversario, gli ospiti rischiano di essere puniti severamente da Pavoletti, che di testa centra in pieno la traversa e non riesce a premiare il bel cross di Zappa che s'era involato sulla fascia destra.
Alla fine vince il Milan e lo fa meritatamente, portando a casa tre punti che significano mantenere il primato in classifica.
FORMAZIONI UFFICIALI:
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Kalulu, Theo Hernandez; Bennacer, Kessie; Messias (78' Saelemaekers), B. Diaz (72' Krunic), Leao (72' Rebic); Giroud (87' Ibrahimovic). All.: Pioli
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Goldaniga, Lovato, Altare; Bellanova, Marin, Grassi, Dalbert (75' Zappa), Lykogiannis (68' Deiola); Joao Pedro, Pavoletti. All.: Mazzarri
Matteo Tencaioli
© Riproduzione riservata