Finisce 3-0 Per La Roma. Inedita, Maschia, Concentrata E Grandiosa

Finisce 3-0 Per La Roma. Inedita, Maschia, Concentrata E Grandiosa

Sarà difficile mantenere un ritmo così alto, ma noi vogliamo credere che tutto è possibile.

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Derby.

Ed è già complicato aggiungere altro, almeno per chi il derby lo vive veramente.

Mou spiazza lasciando in panchina Zaniolo, preferisce un 3-4-2-1 con Ibanez, Smalling e Mancini in difesa; Karsdorp, Cristante, Oliveira e Zalewski a centrocampo lasciando Mkhitaryan e Pellegrini sulla trequarti alle spalle di Abraham.

Sarri si prodiga per un 4-3-3 più compatto con Marusic, Marchi, Acerbi, Hysaj in difesa; Luis Alberto, Leiva e Milinkovic-Savic a centrocampo; Pedro, Immobile e Felipe Anderson come tridente d'attacco.

Nemmeno 1 minuto dal fischio d'inizio.La Roma passa in vantaggio grazie ad un gol di Abraham: calcio d'angolo battuto da Pellegrini, palla sulla traversa che carambola sull'inglese che non fa in tempo nemmeno a pensarci e insacca. 1-0. Inaspettato, incredibile, forse troppo bello per essere vero,perché una Roma così carica dal primo minuto non si vedeva da tempo e nonostante il vantaggio continua con il pressing incessante sfruttando il momento di smarrimento dei biancocelesti. Due giorni in meno di riposo, due in meno di preparazione e più di 90' in più nelle gambe, il Capitano non al meglio della forma, una formazione priva di Zaniolo su cui forse Sarri aveva costruito tutta la partita ed invece Abraham unica punta con Mkhitaryan e Pellegrini alle spalle deve avergli scombussolato i piani.

Ancora Roma e ancora Pellegrini che tenta l'impresa in corsa sul secondo palo, fermato da Strakosha.

La Lazio tenta di rialzare la testa, Milinkovic-Savic per Leiva ma Ibanez la mette fuori di testa e la compagine giallorossa torna a sfruttare la velocità di Karsdorp cercando continuamente l'inserimento di Abraham. Ancora Milinkovic-Savic per Luis Alberto, cross in mezzo ma la difesa spazza, angolo Lazio ma Immobile la butta fuori.

Carattere e determinazione caratterizzano questo primo quarto d'ora dove la squadra di Mourinho riesce a gestire bene il pallone concedendo molto poco agli avversari, costretti ad un palleggio a centrocampo che si vede smorzare i tentativi di verticalizzazone.

Buona la triangolazione Mkhitaryan, Oliveira, Karsdorp, che costringe spesso i laziali a ripiegare in angolo per non subire l'attacco giallorosso, Cristante per Karsdorp, traversone per Abraham che davanti la porta la mette dentro con un gancio al volo di sinistro che non lascia speranze al portiere e sigla un 2-0 tanto incredibile quanto bello. Cavalcata di Zalewski sulla sinistra tiro su Strakosha che respinge e l'armeno che da buona posizione mada la palla alta sopra la traversa. Difficile commentare questa partita per l'incredulità del gioco espresso dalla Roma e dall'incomprensibile reazione degli avversari, irretiti e palesemente confusi da non riuscire a costruire un'azione.

Fallo su Karsdorp e punizione Roma, sulla palla il Capitano, Abraham spizza di testa ma la manda troppo alta. Si gioca prevalentemente nella metà campo avversaria, dove la Lazio con Marusic cerca di superare la linea di centrocampo, un ottimo Oliveira copre ovunque i tentativi poco convinti degli uomini di Sarri e Mancini guida la manovra sulla destra dove la Lazio sembra avere più difficoltà a coprire una Roma veloce e dinamica come non si vedeva da tempo.

Clima derby che, a quanto pare, sembra aver galvanizzato i giallorossi, con un Abraham spiritato che lavora palle con estrema leggerezza supportato stavolta da tutta la squadra. In difesa, poco sollecitata va a distinguersi Ibanez , più libero di muoversi tra le linee e capace di spingersi in avanti senza creare difficoltà al reparto.

Fallo su Pellegrini con un Acerbi graziato dall'arbitro. Ci prova Luis Alberto dal limite, bravo Rui Patricio a intercettare le intenzioni del laziale.

Ancora un fallo su Oliveira, punizione sulla destra angolatissima, a giro sfiora la barriera e si piazza sull'angolo alto dove Strakosha intercetta la traiettoria ma non arriva. Terzo gol della Roma con la sud che esplode, la panchina che impazzisce ed i giocatori che traboccano di orgoglio.

Si il derby è una partita a parte e mai come in questo momento diventa acqua nel deserto e ancora la Roma in avanti con l'armeno che colpisce la traversa dopo una deviazione di Acerbi.

Ammoniti Pedro e Patric per proteste dalla panchina.

La Lazio fatica a ricompattarsi, attende il riposo per raccogliere le idee e ripartire forse con un atteggiamento diverso. Volto scurissimo di Sarri sorpreso, come tutti, dall'aggressività di una Roma mai convinta come in questo momento.

Squadre negli spogliatoi, riposo e concentrazione, un risultato come questo potrebbe portare i giallorossi a lasciarsi cullare dal vantaggio come accadde contro la Juve.

Si, calma e sangue freddo. Zalewski cresce e si sta distinguendo sempre di più come un giocatore di prima fascia, agile preciso nei passaggi, una soluzione trovata in casa che da ossigeno, recupera crediti la linea di centrocampo; pulita e senza sbavature complice forse questa Lazio che non ha prodotto azioni di rilievo ma anche Cristante sta mettendo del suo; Karsdorp dopo un periodo sottotono si rimangia tutti gli errori del passato con questo primo tempo dove la fascia di destra sembra prendere vita ad ogni suo calpestio. Insomma giocasse sempre così, oggi non staremmo nemmeno a preoccuparci di un possibile mercato...sia in entrata che in uscita. A volte il campo è davvero incomprensibile.

Inizia il secondo tempo, ancora la Roma in pressione ma molto più cauta in questi primi minuti del secondo tempo, con gli uomini di Sarri che tentano di richiamare schemi familiari per ritrovare continuità ed un possesso palla che garantisca respiro. Giallo Karsdorp per fallo su Pedro. Leiva, Milinkovic-Savic, Luis Alberto, l'anima biancoceleste si appoggia a loro tentando il cross per Immobile. Esce Hysaj entra Lazzari, ammonito Mancini per gioco scorretto su Luis Alberto e gli animi si scaldano come non vorremmo mai vedere, i giocatori si bersagliano in maniera poco sportiva ed il gioco comincia a dventare più frammentato con continue interruzioni da una parte all'altra. Angolo Roma ancora Pellegrini sul pallone, deviazione in mischia, palla intercettata da Mkhitaryan che tenta la risoluzione ma guadagna un altro angolo dalla parte opposta, batti e ribatti, ammonito Leiva per fallo su Pellegrini; ritmi complessivamente più lenti con i padroni di casa, di questo ritorno, più conservativi e lanciati su un improbabile contropiede che, diciamolo, alla Roma non riesce benissimo.

Escono per la Lazio: Leiva ed Anderson ed entrano Cataldi e Romero.

La squadra di Mourinho tenta il poker con Abraham di nuovo lanciatissimo in porta solo, che sbaglia il gol con il portiere fuori dai pali.

Fa pensare Immobile, in evidente difficoltà, mal servito dai compagni e troppe volte in ritardo sul pallone, diverse le responsabilità nel reparto difensivo a cominciare proprio da Acerbi, a tratti spaesato nel gestire le marcature, anche l'ex Pedro non riesce a dare il suo contributo così come Marusic spento e mai in partita nel complesso, una Lazio che subisce le sovrapposizioni, perde palloni e non riesce a lanciare gli attaccanti in porta fa pensare. Giallo per Zalewski che esce poi per Vina. Partita eccellente per il classe 2002, che sta riconquistando fiducia e presenze un elemento sul quale costruire le basi per il nuovo anno.

Punizione per la Lazio e ammonizione per Oliveira, sul pallone Cataldi che manda alto sopra la traversa. Fuori Oliveira che Mou non ha fatto in tempo a sostituire prima del giallo, ottima anche la sua prestazione, sempre in partita sempre attento a colpire il pallone e per questo continuo bersaglio degli avversari.

Dieci minuti al termine con la Lazio che tenta l'impresa, sale anche Acerbi per dare supporto a Romero, ma si arrendono subito ad un inconsistenza dell'attacco, poi è Lazzari che prova l'affondo in evidente fuorigioco, cross per Immobile ma Rui Patricio para comunque. Meno dinamismo per i giallorossi ma una manovra ben articolata nell'impedire le mosse della controparte dove ancora Ibanez si interpone ad Immobile, in quella che è forse la migliore partita della stagione per lui. Esce Pellegrini per Bove.

Si è visto poco solo Smalling, ma ovviamente non per suo demerito... ha tenuto stretti i pantaloncini di Immobile e non li ha lasciati andare per tutto il match. L'assalto finale è tutto biancoceleste, ci prova Lazzari, ma anche con i quattro minuti di recupero la prova di questa Lazio credo si sia fermata al primo minuto di gioco: poi il buio. L'idea di fondo però, è che nel secondo tempo se la Lazio fosse davvero uscita dagli spogliatoi con un piglio diverso, questo match si sarebbe trasformato in uno spettacolo. La tattica difensiva della Roma ha persino fatto pensare che con qualche ripartenza biancoceleste, di cui è capace Immobile, il risultato sarebbe potuto essere diverso.

Finisce 3-0 per la Roma. Inedita, maschia, concentrata e grandiosa che regala respiro ed una piccola soddisfazione. Sarà difficile mantenere un ritmo così alto, ma noi vogliamo credere che tutto è possibile.

Foto di Roberto Proietto / unfoldingroma

Laura Tarani

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