Come Rivivere Un Incubo.

Lo stesso freddo, la stessa squadra e la stessa sconfitta, forse un po' meno umiliante, forse.

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Il Bodo parte con un 4-3-3 : Haikin; Sampsted, Moe, Høibråten, Wembangomo; Hagen, Vetlesen, Saltnes; Koomson, Espejord, Pellegrino.

La Roma non si discosta dal suo 3-4-2-1 con: Rui Patricio; Kumbulla, Mancini, Ibanez; Karsdorp, Sergio Oliveira, Cristante, Zalewski; Mkhitaryan, Pellegrini; Abraham. Ma

Mourinho mischia un po' le carte, Kumbulla al centro della difesa sembra una buona intuizione, anche senza alcune pedine importanti la squadra di casa ha un gran bel gioco centrato prevalentemente sul rapido giropalla e su velocissime ripartenze, Ibanez diventa l'ombra di Koomson, Oliveira e Cristante resistono alle verticalizzazioni dei norvegesi convergendo l'azione sulle fasce ben gestite da Karsdorp e Zalewski e dove è Pellegrini a farsi pericoloso sfondando spesso la difesa avversaria.

Il Bodo sembra sorpreso e impossibilitato a creare gioco, il primo tentativo arriva da Saltnes e Espejord non chiude la buona intuizione di Vetlesen; la Roma diventa più aggressiva con il passare dei minuti ed al 37' è Abraham a concludere la prima vera occasione da gol, dribbling su Hobraeten ma il tiro viene respinto da Haikin. Un batti e ribatti che rende il match molto gradevole, giocato sul filo del centrocampo dove è spesso la sqadra dello Special One a superare la metà campo avversaria, reagendo bene anche ad un arbitraggio un po' controverso.

Al 43' infatti è Pellegrini a sbloccare il risultato : l'armeno riesce a bucare la difesa inventando un tiro su cui arriva la precisione del Capitano, mandando a vuoto l'impresa del portiere e beffandolo proprio sul primo palo: 0-1 per la Roma proprio sullo scadere della prima frazione di gioco.

L'equilibrio è la parola giusta per questo primo tempo che ha mostrato una squadra concentrata ma sciolta nelle movenze e cinica al punto giusto da pungere proprio nel momento in cui le squadre stavano dando il meglio.

Nessun cambio per la Roma nel secondo tempo.

Forti del vantaggio la Roma approccia con una tranquillità diversa il match, tenendo però sempre alta la guardia nel contrastare la pressione avversaria che si fa prepotente nel tentativo di recuperare il risultato. Ancora determinante il lavoro di

Pellegrino parte in contropiede allungando per Koomson che mantiene il vantaggio in corsa, tiro potente in porta e Rui Patricio salva in due tempi; i ritmi sono altissimi e la Roma si trova nella metà campo avversaria con Zalewski che prova a servire Pellegrini beccato in fuorigioco ed è ancora Bodo che guadagna un calcio d'angolo dove Saltnes salta cercando lo specchio, ancora Rui Patricio a respingere la palla. Ordine e disciplina, non troppo naturale perché i giallorossi fanno fatica a mantenere le linee e nel contropiede su cross di Koomson è Wembangomo che da fuori area calcia dritto in porta trovando una deviazione propizia di Saltnes che inganna Rui Patricio portando il risultato in parità. 1-1.

Si riparte dal portiere giallorosso dopo un tentativo della Roma di salire in porta trasformato in un nuovo contropiede, che continua sull'onda dell'entusiasmo con Saltnes e Pellegrino ad insidiare la porta degli ospiti. Padroni dl gioco sembrano Sampsted e Moe che riescono a chiudere la Roma nella sua metà campo impedendo sia il contropiede che la possibilità di riportare i giallorossi verso la linea di centrocampo.

Un Bodo che riprende in mano le redini del gioco e che sfrutta il momentaneo abbassamento della Roma, Pellegrino ruba spesso palla a Mancini costretto a chiudere in maniera sporca in angolo.

Escono Mkhitaryan e Zalewski ed entrano Vina e Shomurodov, mentre Mancini accusa qualche problema ed è costretto ad uscire, al suo posto Smalling.

Vina non tiene il passo del polacco e la sofferenza aumenta portando tutti gli schemi giallorossi a sfaldarsi, poi è Sergio Oliveira a servire Pellegrini che di collo destro lancia una bomba diretta in porta, la respinta vola in angolo e Kumbulla sulla battuta la mette dentro, l'arbitro annulla per fuorigioco.Rimessa dal fondo per gli ospiti la mette giù Vina, Abraham guadagna la rimessa che viene coperta da Ibanez ma è Moe a recuperare palla con Haikin che rilancia. Palla a Pellegrini che vola centralmente tra le linee, troppo avanzato però per segnare e farsi annullare il gol, ci prova Abraham cercando l'angolo del portiere ma la palla esce di poco. Gli uomini di Mourinho cercano di recuperare e ripartire sulle fasce, ma l'azione risulta sempre troppo lenta ed i padroni di casa sono bravi a tenere alta la pressione sul portatore di palla, continua ad arretrare Abraham in cerca di palloni per uscire dalla propria metà campo.

Buono l'impatto di Smalling e Shomurodov subentrati e subito protagonisti di diverse azioni, ma i palloni persi sono troppi per i giallorossi tanto da far crollare quella parvenza di sicurezza che la Roma aveva costruito nel primo tempo. Abraham scatta in anticipo sul portiere venendo poi travolto dall'estremo difensore che nel tentativo di respingere atterra anche Moe; un'azione che avrebbe regalato il rigore alla Roma se l'inglese non si fosse trovato in fuorigioco.

Gioco frammentato, poco interessante e molto più fisico, Vina commette fallo regalando una punizione pericolossissima battuta da Pellegrino, Vetlesen di testa la infila alle spalle di Rui Patricio, sbucato poco più indietro e colpevolmente solo in area.

Il Bodo ribalta il risultato allo scadere; 5 minuti di recupero che la Roma cerca di sfruttare aggredendo la profondità con l'uruguaiano che in due occasioni prova a riscattare il brutto intervento che ha causato prima la punizione ed il conseguente vantaggio dei norvegesi.

Ultimi sprazzi con Shomurodov che la manda alta sopra la traversa e l'inglese che lo emula negli ultimi secondi su cross di Vina.

Una sconfitta che brucia, più che altro per come la Roma aveva gestito il primo tempo e regalato l'impressione di una compattezza ed una forte intesa; o meglio, in realtà esiste ma basta cambiare qualche interprete che il sistema decade irrimediabilmente. L'ingresso dell'uruguaiano ha destabilizzato la squadra relegandola in difesa per timore del contropiede e, di fatto, precludendosi le opportunità di attacco che sono tornate ad essere, da quel momento in poi, più sporadiche e legate ad azioni personali e poco coadiuvate dal centrocampo. La difesa ha peccato specialmente sul secondo gol, le deviazioni hanno fatto il resto tanto da arrivare a criticare anche Rui Patricio . Una partita recuperabilissima ma a cui la Roma dovrà prestare particolare attenzione.

Laura Tarani

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