Roma Salernitana - Una Partita Dalle Mille Emozioni

Partita delicata quella contro la Salernitana di Nicola, più che altro per il contributo tecnico che ha apportato l'ex Ds giallorosso Walter Sabatini.

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Delicata per il morale, per le aspettative e perché nodo cruciale tra i due match di coppa. Mourinho azzarda un 3-4-1-2 lasciando fuori Pellegrini e Zaniolo: Rui Patricio; Kumbulla, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, El Shaarawy; Mkhitaryan; Felix, Abraham. Nicola gioca di prudenza con un

3-5-2: Sepe; Gyomber, Radovanovic, Ranieri; Mazzocchi, Coulibaly, Ederson, Bohinen, Obi; Djuric, Ribery

Ritmi blandi per tutto il primo tempo, con la Roma troppo attendista che colleziona solo un tiro in porta di Mkhitaryan, su assist di El Shaarawy prontamente bloccato da Sepe .

La Salernitana sale nei ritmi guadagnando campo portando la squadra di casa a doversi occupare con molta più attenzione della fase difensiva, tanto che anche Abraham è costretto ad arretrare per andarsi a prendere palloni giocabili.

Poca la spinta di El Shaarawy che soffre troppo in un ruolo che lo rende incapace di sfruttare la sua propulsività in avanti e viene per questo spesso chiuso al momento di servire i compagni.

Tocca quindi all'olandese sobbarcarsi la responsabilità di gestire palla fin su nell'area piccola, ma lì è la classe di Pellegrini a mancare irrimediabilmente, laddove il filtro verso la porta trova un interprete meno smaliziato in Mkhitaryan: capacità diverse in un giocatore di qualità ma più tecnico sottoporta che nel raccogliere e lavorare palla in quel ruolo.

Così le occasioni per i campani si fanno più frequenti, prima è Ederson a provarci dalla distanza, tiro che Rui Patricio devia in angolo, poi è Radovanovic che su tocco di Ribery su un calcio di punizione provocato da Kumbulla, realizza in porta con un destro potentissimo. 0-1 per gli ospiti che restano in attacco concedendo pochissimo, tenta l'affondo Felix, ma senza fortuna.

Al 34' fallo in area di Obi su Mkhitaryan, una spinta in realtà dubbia che poteva far pensare ad un rigore in piena regola, ma l'arbitro non viene richiamato al Var, concede solo un corner che la Roma non sfrutta.

Sullo scadere è Felix che brucia in velocità Gyomber, il giocatore della Salernitana si affida ad un fallo che all'arbitro sembra svolgersi in piena area di rigore, in realtà l'azione comincia fuori area e Volpi indica il dischetto, ma il Var richiama il direttore di gara a visionare le immagini e concede solo una punizione da fuori area nuovamente sprecata dai padroni di casa.

Tanto immobilismo, una formazione che avrebbe dovuto chiudere la partita già nei primi minuti, sta al secondo tempo restituire le giuste proporzioni al campionato.

Nel secondo tempo esce Kumbulla per Zaniolo.

La reazione della Roma sembra non intimidire gli uomii di Nicola; ancora Felix anticipato da Ranieri, poi è Oliveira a tentare il cross per Abraham ma il lancio viene intercettato da Sepe.

Coulibaly nel frattempo brucia la difesa raccogliendo un buon pallone ma spedendo il tiro alto sopra la traversa.

Una squadra sulla carta abbordabile ma messa molto bene in campo e con giocatori di esperienza che fanno la differenza Zaniolo viene spesso chiuso da Gyomberg che non lo molla un attimo, poi calcia con il mancino e la palla esce di poco, gli uomini di Mourinho non lesinano azioni ma il contropiede avversario spezza spesso il gioco e la squadra di casa fatica a trovare continuità.

Ci prova Felix di testa, servito egregiamente da Karsdorp ma pecca nell'inquadrare la porta.

Mourinho prova a dare profondità sulla sinistra con Zalewski al posto di El Shaarawy ed a movimentare l'attacco con Shomurodov al posto di Oliveira e Carles Perez al posto di Felix.

La Roma cambia passo e aumenta la velocità proprio come si auspicava, giallo a Sepe per perdita di tempo, ma i campani non hanno nessuna voglia di mollare e solo grazie ad un intervento divino di Rui Patricio Kostanos non riesce a raddoppiare sui giallorossi.

Si rivede Veretout al posto di Cristante, l'idea è di vincerla, ma la Roma nonostante i tentativi, manca di quella cattiveria che dovrebbe affiorare nel corso di match così particolari, ancora l'armeno che pesca Abraham nell'area piccola, l'inglese manca però l'incontro con la palla.

La Roma deve attendere fino all'80' per riuscire a pareggiare: tiro a giro di Carles Perez da fuori area, angolatissimo e senza speranza per Sepe che può solo veder gonfiare la rete. 1-1.

La Roma riprende fiato ed alza il baricentro, ritmi altissimi in questo finale di partita.

Punizione Roma per fallo di... su Mkhitaryan: sul pallone Veretout che la butta nell'area piccola, guizzo di Smalling che la insacca alle spalle di Sepe.

2-1 in tre minuti e il tre a zero vicinissimo con una magia di Shomurodov parata stavolta dal portiere avversario con un tuffo sul primo palo. Animi infuocati tra Abraham e Radovanovic che vengono entrambi ammoniti per comportamento non regolamentare.

Tre i minuti di recupero e Zaniolo nell'uno contro uno con Sepe calcia alto sopra la traversa e il giallo arriva anche a Rui Patricio per perdita di tempo.

Un primo tempo compassato ed a dirla tutta poco gradevole, una Roma imprecisa e senza idee ha accompagnato un avversario al momentaneo 0-1 senza mostrare aggressività e determinazione, quasi fosse lei a condurre il gioco.

Nel secondo tempo l'intuizione nei cambi del Mister è risultata determinante, la squadra ha preso coraggio e guadagnato agilità riuscendo a portare a casa il risultato; ma la Roma viaggia ancora con troppi fardelli addosso e aggiusta il risultato con troppa fatica.

Foto Roberto Proietto / ur magazine 

Laura Tarani

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