“Tipi”: L’esilarante Spettacolo Di Roberto Ciufoli

“Tipi”: L’esilarante Spettacolo Di Roberto Ciufoli

All’one-man-show in scena all’Off/Off Theatre ride e si riflette sui difetti e le debolezze umane

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Finalmente dal vivo, all’Off/Off Theatre dal 3 al 5 maggio, davanti a un nutrito pubblico,è tornato sul palcoscenico Roberto Ciufoli con “Tipi”, uno spettacolo che racconta personaggi diversi scaturiti dall’acuta osservazione del quotidiano e resi con creatività, forza mimica e interpretativa.

Da solo, il noto attore comico, con l’unica compagnia del leggio, dà vita a tipi diversi di persone che ogni giorno possiamo incontrare per strada, sul posto di lavoro, in contesti usuali; personaggi che con le loro particolarità, manie, difetti ed espressioni rispecchiano un po’ tutti noi, i nostri atteggiamenti, tanto da farci ridere e sorridere. Ci riconosciamo in loro senza però falsi moralismi e senza malizia.

Così, tra un monologo, una poesia e una canzone, compaiono i vari tipi, colti negli aspetti più comici: lo sciatore incapace, vittima o dileggiato da un istruttore che si atteggia ad atleta, compiacendosi delle sue performance. C’è poi il pigro, nel classico pigiama,simbolo per eccellenza di inerzia, che si sottrae a qualsiasi impegno o l’indeciso che non sa fare una scelta precisa, o l’ansioso, tutto ritorto su se stesso che si preoccupa eccessivamente di qualsiasi cosa.

Compare anche il romano coatto, impettito, con il suo linguaggio colorito, che vanta successi amorosi, al contrario del tipo timido, imbranato, quasi un “personaggio fantozziano”, talmente impacciato da non riuscire a comunicare per ottenere ciò che vuole. Emblematica altrettanto è la figura dell’innamorato, tra il serio e il faceto,che si riconosce già da bambino o da adolescente, con le proprie insicurezze e gli aspetti più romantici, intensi e anche quelli più divertenti.

Non è mancata un’ esilarante carrellata di personaggi delle diverse regioni italiane, dal Nord al Sud; spiccano in particolar modo il toscano, il campano e il pugliese, soprattutto per il loro marcato accento, le espressioni dialettali e per gli atteggiamenti che li caratterizzano nell’immaginario collettivo.

Ogni tipo è valorizzato e enfatizzato dalla grande forza interpretativa e mimica dell’attore.

Le espressioni del volto e la modulazione della voce di Roberto Ciufoli, diverse a seconda degli atteggiamenti,contestualizzano ciascun tipo e lo sfondo vivacemente colorato che varia da un personaggio all’altro.

E’ soprattutto la vis comica che strappa applausi a scena aperta, risate scroscianti, in un pubblico che esce dal teatro con il sorriso sulle labbra, contento per aver assistito ad uno spettacolo che, pur regalando momenti di serena allegria, fa anche riflettere sulle piccole,grandi debolezze che fanno di ogni uomo o donna un a persona con una propria identità.

Uno spettacolo esilarante che ci riporta indietro nel tempo, ricordando il successo della “Premiata Ditta” e i vari e brillanti personaggi che lo stesso Ciufoli, insieme a Pino Insegno, Tiziana Foschi e Francesca Draghetti, interpretava magistralmente.

Articolo di Giorgio Vulcano

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