La Roma Gioca In 12 All’olimpico E Vola In Finale Di Conference

La Roma Gioca In 12 All’olimpico E Vola In Finale Di Conference

La Roma batte 1-0 il Leicester nella semifinale di ritorno di Conference League e si qualifica per la finale del 25 maggio a Tirana

stampa articolo Scarica pdf

In uno stadio Olimpico da tutto esaurito, la Roma batte 1-0 il Leicester nella semifinale di ritorno di Conference League e per effetto dell’1-1 dell’andata si qualifica per la finale del 25 maggio a Tirana contro il Feyenoord, uscito indenne dal match in casa del Marsiglia dopo che aveva vinto all’ andata.

A firmare il gol decisivo per la Roma Tammy Abraham all’11.

I giallorossi centrano una finale europea dopo 31 anni dall’ultima in Coppa Uefa del 1991 contro l’ Inter e dopo aver assaporato quella di Champions nel 2018 e quella di Europa League la scorsa stagione.

Gli uomini di Mourinho hanno avuto il merito di approcciare la gara nel modo giusto, sbloccandola subito grazie al bomber Abraham per poi resistere senza grossi affanni agli assalti avversari, trascinati anche da uno stadio Olimpico eccezionale che ha fatto letteralmente da dodicesimo uomo in campo.

L’ allenatore portoghese nel post gara:”E’ stata una vittoria della famiglia, noi in campo e la gente fuori”

Le pagelle di Roma-Leicester:

RUI PATRICIO 6 Incredibile a dirsi ma serata tranquilla per lui. Non sbaglia nelle due parate basse -una per tempo- e da’ sicurezza a tutto il reparto

MANCINI 6,5 Solido nel primo tempo dove mantiene bene la linea dei cinque . Qualche imprecisione nel secondo tempo ma nel finale tiene bene su Vardy in area evitando la beffa

SMALLING 9 Monumentale . Inutile per gli umani alzare palloni in area perche’ superchris li prende tutti di testa. Pressa quando serve e attende quando deve. L’elastico difensivo funziona perfettamente ed il merito e’ tutto suo.

IBANEZ 6,5 Entra duro e concentrato ma , come al solito, si innamora troppo dei suoi anticipi e regala un paio di punizioni pericolose di troppo al Leicester. La gamba c e’ sempre , la testa a volte no . Buona prova comunque nel complesso.

KARSDORP 7 Trenino perpetuo senza sbavature . In copertura su Justin se la cava bene e non era per niente scontato.

CRISTANTE 6,5 Sbaglia una ripartenza e gli costa pure un giallo . Per il resto pero’ recuperi e coperture a non finire e tanto ordine a centrocampo

OLIVEIRA 6 Manca Mkhitaryan e non e’ facile sostituirlo. Ci riesce parzialmente ma sbaglia troppe verticalizzazioni in ripartenza , una delle quali, in particolare , poteva chiudere il discorso gia’ nel primo tempo

ZALEWSKY 7 Quando stoppa il pallone sai che arrivera’ qualcosa di pericoloso per gli avversari. Tanta intensita’ e tanto coraggio. Cala un po’ alla fine (84’ Vina sv Aiuta nei minuti finali)

PELLEGRINI 8 Capitano mio capitano. E’ suo il calcio d’ angolo che mette la palla in testa ad Abraham per il goal qualificazione. Pressa tutti quando serve , fa’ salire la squadra quando puo’ e riparte quando se la sente e quando il leicester lo consente e fa’ tutto molto bene

ZANIOLO 6,5 Non il Nicolo’ del ritorno col Bodo all’olimpico ma la grinta e la voglia non si discutono (78’ Veretout 6,5: Aiuta e corre . Poteva arrivare anche prima il cambio per Oliveira)

ABRAHAM 8,5 Nel primo tempo fa’ praticamente reparto da solo: Segna di testa un goal da bomber di razza e poi fa’ sempre salire la squadra con anticipi di testa e calci di punizione guadagnati. Nella ripresa anche lui cala un po’ ma ci sta dopo aver lottato (e vinto) contro tutta la difesa inglese. (88’ Shomurodov sv)

MOURINHO 8 L’uomo della rinascita giallorossa. Dopo Capello non avevamo piu’ visto allenatori di livello a Roma. Incarta tatticamente la partita a Rodgers anche stasera ed il Leicester non riesce neppure a tirare da fuori. Le dichiarazioni con lacrimuccia nel finale:”Siamo una famiglia ed abbiamo vinto tutti , noi e l’ Olimpico” scaldano i cuori in vista della finale di Tirana

Di Cristian Coppotelli

© Riproduzione riservata