Dal Salone Del Mobile Al Fuorisalone, Idee Per Progettare Il Presente Scegliendo Il Futuro

Dal Salone Del Mobile Al Fuorisalone, Idee Per Progettare Il Presente Scegliendo Il Futuro

Milano Design Week, una settimana per vivere nella costruzione di un futuro sostenibile

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Questa è la settimana in cui Milano diventa protagonista della scena internazionale del mondo del design. La lingua che si parla è innovazione, tecnologia e rispetto per l'ambiente. Raccogliere le sfide del presente per scegliere il futuro e dopo due anni di chiusura, Milano torna alla grande per celebrare i 60 anni del Salone del Mobile, edizione volta a perseguire l'impegno verso la transizione ecologica del sistema arredo, mantenendo i valori di rinnovamento, qualità, bellezza e sostenibilità.

Tutto parte dagli spazi di Rho, padiglioni di eccellenze in campo dell'arredo, finiture e componenti. Il tema proposto è Spazio e Tempo. Ogni casa costruttrice presente in fiera, mette in atto strategie aziendali capaci di soddisfare, chi più, chi meno, logiche di sostenibilità ed economie circolari, che supportino un futuro green. Stand tecnologici in cui oltre a respirare novità, si respira internazionalità, finalmente un mondo aperto, fruibile e senza frontiere, in cui l'eccellenza è premiata. Visitando la fiera, lontana sembra la guerra e ancora più lontano il ricordo di una pandemia e di un isolamento. Molti gli specchi, forse per colmare un vuoto che abbiamo provato rimanendo soli, o forse solo un modo per variare la realtà e renderla più scintillante e appetibile.

Il centro di questa settimana è senz'altro il Salone del Mobile ma è il Fuori Salone in vero motore di un'esigenza di cambiamento. Un sodalizio inedito e importante per la città e per l'intero design Industry. Il design è proposto sotto diverse forme e aspetti, installazioni, aperture di luoghi speciali o un semplice passeggio nelle vie iconiche, outdoor e indoor, tutto è design, tutto è condivisione, innovazione, visione del futuro, in un clima festoso. Design come strumento per dare forma a idee e soluzioni creative che possano portare valore nelle nostre vite. Dieci sono le parole chiave, indicate dal Fuorisalone, per delineare lo stretto rapporto tra fruitore e disegnatore: qualità, fragilità, cultura, tecnica, esplorazione, condivisione, cura, tutela esperienza, urgenza.

Il Fuorisalone si concentra sui distretti di Brera design district, Tortona, quartiere Isola e 5vie art design. In ogni luogo, convegni, manifestazioni culturali, percorsi espositivi, presentazioni, eventi e feste per parlare di benessere, miglioramento della qualità della vita, di novità, mutamento, sviluppo e ricerca grazie a nuovi materiali, passando per esperienze digitali. Negli spazi dell'Acquario Civico, l'azienda leader delle installazioni multimediali, Stark, presenta "Momentum", una digitale esperienza sul tempo, la relazione tra il tempo scientifico e tempo percepito. Si entra nell'opera come immergersi negli abissi, una percezione spaziale e temporale metafora del cambiamento pandemico in cui l'esperienza del presente, del passato e del futuro si presentava confusa e dilatata. Si è senza riferimenti nell'installazione, come nel tempo incerto degli ultimi due anni.

Poco più avanti, sempre in Brera, negli spazi della Pelota, la maison francese Hermès, porta in scena le "Case di carta", inno alla leggerezza, al rigore e alla monumentalità che può essere semplice e maestosa. All'interno di queste ariose architetture totemiche a forma di torri dell'acqua, la nuova collezione home decor, oggetti e colori per raccontare l'universo creativo della maison. Un altro allestimento che vale una visita è "Divine Inspiration" del designer inglese Lee Broom che celebra i 15 anni del suo marchio, con un progetto ispirato ai luoghi di culto e di spiritualità. La luce legata agli spazi mistici evoca pace, riverenza e contemplazione.

Un'altra esperienza mi attende nella "House of Switzerland", luogo d'incontro tra Svizzera e Italia, che per la prima volta riunisce in un unico spazio la vitalità del design svizzero di fama mondiale. Visori per contemplare l'oggetto, scevri dal frastuono e dalle distrazioni, oggetti in uno spazio senza tempo, fluttuanti in atmosfere coinvolgenti e incalzanti. Nella zona navigli invece, "Floating Forest" di Boeri, una foresta multisensoriale galleggiante realizzata sull'acqua della Darsena e comprende un'esperienza immersiva fisica e virtuale.

A Palazzo Clerici la Porsche presenta "The art of Dream" per esplorare l'interazione tra natura e tecnologia. Altri marchi di lusso concentrano la propria presenza in centro e nel quadrilatero della moda, Fendi inaugura un temporary Fendi Bar, Missoni presenta l'installazione Mega Verso, Bulgari ospita la mostra "B.Zero 1: story of an icon" racconto dell'iconico anello, Dior collabora con Philippe Starck invitandolo a reinterpretare la celebre sedia, Louis Vuitton espande temporaneamente la sua presenza in occasione del Fuorisalone ed espone la nuova collezione degli "2Objets Nomades" facendo rivivere dopo 15 anni di inattività il Garage Traversi.

Tante idee sparse, installazioni disseminate per la città, per riflettere che dalle piccole azioni si possono fare le grandi differenze in un mondo in continuo sviluppo e cambiamento, mai come ora progettare il presente per scegliere il futuro.

Chiara Sticca

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