Ucronia/Rapporto Sulla Serie A 1979-’80, Annata D’esordio Del Monza In Massima Divisione

Ucronia/Rapporto Sulla Serie A 1979-’80, Annata D’esordio Del Monza In Massima Divisione

Una tranquilla salvezza al primo anno tra le “grandi”

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È andata, dunque, in archivio questa stagione di Serie A 1979-’80, probabilmente la più tribolata tra quelle recenti, per via dello scandalo delle partite truccate denominato “Totonero”, il quale ha comportato la condanna alla retrocessione a tavolino in Serie B delle titolate Milan e Lazio, nonché la penalizzazione (da scontare nella prossima annata) di 5 punti cadauna di Avellino, Bologna e Perugia: lo “scudetto” è stato conquistato dall’Inter (al suo dodicesimo titolo) con 41 punti, prevalendo su Juventus (seconda a quota 38) e Milan (terzo a 36, ma declassato all’ultimo posto).

Degne di nota le prestazioni di Torino e Ascoli, che la penalizzazione del club milanista ha fatto salire rispettivamente in terza e in quarta posizione: purtroppo, le pessime prove dei nostri club nelle Coppe Europee e l’entrata in vigore del coefficiente UEFA hanno assegnato due soli posti all’Italia in Coppa UEFA, sostanzialmente “beffando” gli ascolani (autori un’annata straordinaria, che li ha visti addirittura piegare per 3-2 la Juventus al “Comunale”) e aprendo le porte della terza Coppa continentale alle sole due torinesi.

I piceni si sono (parzialmente) consolati dalla mancata partecipazione europea conquistando la Red Leaf Cup, competizione quadrangolare a inviti organizzata dalla Federazione Calcistica del Canada: i marchigiani hanno fatto loro il trofeo (consistente nel primo alloro della loro storia) imponendosi per 2-0 sui Rangers Glasgow nella finale disputatasi ad Hamilton lo scorso 22 giugno.

Bene anche la Roma, che l’ambizioso presidente Adino “Dino” Viola intende far diventare “Magica”: i giallorossi si sono aggiudicati la Coppa Italia (la terza della loro storia) battendo per 3-2 ai tiri di rigore (dopo lo 0-0 dei novanta minuti regolamentari, rimasto tale nei tempi supplementari) il Torino nella finale giocatasi all’Olimpico lo scorso 17 maggio, conquistando l’accesso alla prossima edizione della Coppa delle Coppe.

E il “nostro” Monza?

I “bagai della Brianza” si presentavano per la prima volta in Serie A dopo aver conseguito il secondo posto (ex aequo con il Cagliari) nella divisione cadetta 1978-’79, un salto di categoria che l’1-1 (goal di Massimo Silva su rigore al 77’) casalingo della penultima giornata con il Lecce rischiò di far sfumare, ma che venne poi raggiunto battendo per 2-1 (con reti di Domenico Penzo al 6’ e di Renato Acanfora al 19’) a domicilio la Pistoiese nel turno conclusivo, mantenendo il +1 sul Pescara (a sua volta vittorioso con il medesimo risultato sul Foggia, in quel di Napoli): trenta punti sono valsi ai biancorossi una tranquilla salvezza, con il declassamento del Milan che ha addirittura proiettato i brianzoli al settimo posto, a una manciata di lunghezze da un’inimmaginabile qualificazione alla Coppa UEFA.

Per uno scherzo del destino, il sorteggio (effettuato il 27 luglio 1979 presso il Centro Elettronico CONI di Roma) aveva deciso che la gara dello storico debutto del Monza in Serie A fosse proprio contro una sua dirimpettaia: l’Inter.

Il K.O. (0-2) del 16 settembre 1979 con i nerazzurri a San Siro (poi ridenominato “Giuseppe Meazza” il 2 marzo 1980) e il 2-3 interno con la Roma di sette giorni più tardi sono stati il “battesimo del fuoco” di una squadra poi in grado di farsi valere ovunque, esprimendo un bel calcio.

Da tramandare ai posteri il 2-1 inflitto al Milan in Brianza alla quattordicesima giornata (30 dicembre 1979).

Al posto di Milan (alla sua prima retrocessione in assoluto), Lazio e Udinese (quest’ultima retrocessa sul campo), dalla divisione cadetta sono salite Como, Pistoiese e Brescia, il che porterà la Lombardia ad avere ben quattro squadre nella Serie A 1980-’81.

Storica la promozione della compagine pistoiese, dalla caratteristica divisa arancione in stile Olanda.

Ora, per il Monza arriva il difficilissimo (il difficile -promozione e salvezza- è già stato conseguito): conquistata la permanenza all’esordio sulle ali dell’entusiasmo, bisognerà lottare per confermarsi in una massima divisione che dopo quattordici anni (cioè dalla disfatta del Mondiale 1966) concederà a ciascuna delle società partecipanti il tesseramento di un calciatore straniero.

Tra gli “assi” già ingaggiati dalle “magnifiche sedici” citiamo il brasiliano Paulo Roberto Falcao (Roma), l’irlandese William “Liam” Brady (Juventus), il neerlandese Rudolf “Ruud” Krol (Napoli) e l’austriaco Herbert Prohaska (Inter).

Ci vorrà, dunque, un altro Monza “da Formula 1”, in grado di conseguire il prima possibile i punti necessari per la permanenza per poi (magari) togliersi qualche altra soddisfazione.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia (lo stadio Gino Alfonso Sada negli anni Settanta/Ottanta): dominio pubblico

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