La Lazio Riparte A Porte Aperte

Domani le visite mediche, poi la partenza per Auronzo: la Lazio prepara le stagione 2022-2023, ma è senza portieri. Dopo Strakosha, il saluto di Pepe Reina

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Lazio a porte aperte. E no, non è un giro di parole: la stagione 2022-2023 è alle porte, domani inizieranno le visite mediche, lunedì con un evento a Piazza del Popolo saranno presentate le nuove maglie Mizuno, quindi i biancocelesti inizieranno la preparazione estiva ad Auronzo di Cadore per l’inizio del campionato tra poco più di un mese e in tutto questo Maurizio Sarri non avrà i portieri. Porte aperte quinti: Strakosha, a scadenza di  contratto, ha salutato i biancocelesti con tanto di premiazione al termine dell’ultima di campionato all’Olimpico, Reina ha rescisso il contratto che si era rinnovato automaticamente per un altro anno, ma ha deciso di restare in Spagna. E così la Lazio, che era già sul mercato per almeno un portiere che arrivasse per sostituire Strakosha, si ritrova a dover cercare due portieri.

Il primo individuato era Carnesecchi: ottima l’annata alla Cremonese del giovane portiere di proprietà dell’Atalanta che però si è infortunato alla spalla e a seguito dell’operazione subita sicuramente non sarà disponibile per le prime giornate di campionato. C’è chi azzarda un rientro del portiere per i primi di settembre, chi addirittura a novembre, fatto sta che se anche i club trovassero un accordo economico (per il momento Lotito offre 12 milioni più 3 di bonus, l’Atalanta chiede 18), la Lazio dovrebbe mettersi alla ricerca di un altro estremo difensore.

I biancocelesti hanno dirottato su Vicario dell’Empoli. Anche per lui l’offerta sarebbe la stessa: 15 milioni, con il club toscano più possibilista.

Certo, ne servirebbe un secondo, magari più esperto per la stagione che sta per iniziare e si preannuncia molto lunga. E se fosse Strakosha? Un’idea suggestiva, un po’ romantica, sicuramente difficile. In linea comunque con il calciomercato della Lazio. Una sessione di calciomercato che impone alla Lazio di rifondare la difesa: senza Luis Felipe e con un Acerbi alla porta, il direttore sportivo Igli Tare è obbligato a portare nella Capitale due difensori: da tempo i nomi fatti sono quelli di Romagnoli e Casale, ma gli affari ancora non si chiudono. Gli unici ufficiali sono Marcos Antonio, centrocampista proveniente dallo Shakhtar Donetsk, e Matteo Cancellieri, giovane attaccante che arriva dal Verona, pronto a imparare da Immobile di cui sarà il vice. Giovani e pronti a mettersi a disposizione di Maurizio Sarri che aspetta rinforzi per il reparto arretrato.

Enrica Di Carlo 

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