Amarcord/Il Torneo Del Bicentenario Degli Stati Uniti

Disputata nel maggio del 1976, la manifestazione fece registrare il successo del Brasile

stampa articolo Scarica pdf

Tra le varie manifestazioni calcistiche scomparse, alcune sono state “una tantum”: tra di esse merita particolare menzione il “Torneo del Bicentenario degli Stati Uniti”, disputatosi negli USA dal 23 al 31 maggio 1976.

Tale competizione consistette in un quadrangolare amichevole a inviti, organizzato per celebrare i duecento anni della dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America (datata 4 luglio 1776): le compagini partecipanti furono il Brasile, l’Inghilterra, l’Italia e i “padroni di casa” del Team America.

Quest’ultima partecipante non va, però, confusa con la Nazionale degli Stati Uniti: molto più semplicemente, fu una selezione di lega, per la quale furono convocabili tutti i giocatori militanti nella NASL (la prima divisione del campionato nordamericano di allora), a prescindere dalla nazionalità (infatti, tale compagine schierò -tra gli altri- anche l’italiano Giorgio “Long John” Chinaglia, l’inglese Bobby Moore e il brasiliano Pelé).

Tuttavia, mentre la Federcalcio brasiliana e quella inglese non considerano ufficiale la gara disputata con il Team America, la FIGC la ritiene ufficiale, considerando il Team America quale la Nazionale maggiore USA.

Il torneo, strutturato su un girone all’italiana, consistette in un altro tentativo di far crescere l’interesse degli statunitensi verso il calcio, continuando il discorso già iniziato pochi anni addietro con l’istituzione della NASL (che vide gli ingaggi di affermati calciatori internazionali che si recavano negli Stati Uniti per spendere gli ultimi scampoli di carriera).

Purtroppo, il risultato d’immagine non fu quello sperato, quindi per tornare a parlare di calcio in maniera professionale negli “States” si dovette attendere circa un ventennio, quando un grande lavoro fatto “in loco” portò finalmente alla crescita del movimento calcistico USA, con l’emergere di buoni giocatori locali: partendo dalle fondamenta (cioè dalle giovanili e dalle scuole) e non dal tetto (campioni a fine carriera), si arrivò ad avere una Nazionale USA in grado di imporsi a livello continentale (7 titoli CONCACAF conquistati in sedici edizioni, tra il 1991 e il 2021) e di ben figurare a livello mondiale (otto qualificazioni su nove edizioni alla rassegna iridata tra il 1990 e il 2022, con l’apice dei quarti di finale raggiunti nel 2002, senza dimenticare la finale della Confederations Cup raggiunta nel 2009).

Tornando al fatto prettamente sportivo, il successo andò al non irresistibile Brasile (semifinalista della Coppa America del 1975, vinta dal Perù), che precedette le ancor più depresse Inghilterra e Italia (ambedue non qualificate al Campionato Europeo 1976), nonché la “Cenerentola” Team America (ultima a zero punti).

Dopo una prima giornata che fece registrare la netta vittoria per 4-0 (reti di Fabio Capello al 15’, Paolino Pulici su calcio di rigore al 22’, Francesco “Ciccio” Graziani al 72’ e Francesco Rocca all’84’) dell’Italia con il Team America e il risicato 1-0 del Brasile sull’Inghilterra, il secondo turno vide i brasiliani piegare per 2-0 la selezione a stelle e strisce e l’Italia cedere per 2-3 agli inglesi, dopo aver chiuso la prima frazione avanti di due reti (doppietta di Graziani, a segno al 15’ e al 18’) e aver incassato tre goal nel volgere di pochi minuti a inizio ripresa (Michael Channon al 47’, Philip Thompson al 48’ e ancora Channon al 51’).

L’ultimo turno vide una nuova vittoria del Brasile, che piegò per 4-1 l’Italia: passati a condurre già al 2’ grazie a un guizzo di Capello, gli Azzurri subirono il pari al 29’ (rete di Gil), per poi cedere nella seconda frazione (prodezze sudamericane di Gil al 52’, Zico al 73’ e Roberto Dinamite al 75’).

Inutile, quindi, l’affermazione per 3-1 dell’Inghilterra sul Team America: dello scozzese Stewart Scullion la (a suo modo storica) rete dei “padroni di casa”.

La classifica finale fu: Brasile 6 punti, Inghilterra 4, Italia 2, Team America 0.

Giuseppe Livraghi

Nella fotografia: la copertina dell’opuscolo appositamente pubblicato in occasione del Torneo del Bicentenario (uso editoriale). 

© Riproduzione riservata