BUM BUM BUM LAZIO!

PEDRO E LUIS ALBERTO TRASFORMANO IN VITTORIA UNA PARTITA GIOCATA DALLA SQUADRA DI SARRI IN MANIERA QUASI PERFETTA. CATALDI MIGLIORE DEI SUOI.

stampa articolo Scarica pdf

Lazio maschia, Lazio cinica, Lazio decisa a lottare centimetro dopo centimetro dal primo al 96esimo minuto, tutti uniti verso un unico obbiettivo che era la vittoria, i titolari, quelli subentrati, tutta la panchina e soprattutto tutti i tifosi biancocelesti, dal vivo e da casa appiccicati alla tv.

La Lazio ha giocato duro, l’Inter ha risposto colpo su colpo ma i biancocelesti hanno messo qualcosa in più, i cambi di Sarri hanno cambiato la partita in meglio, quelli di Inzaghi hanno ricordato molto i cambi negli anni di Roma, disunire la squadra invece di migliorarla.

Luis Alberto determinante cosi come Pedro, due giocatori che con il loro ingresso in campo hanno determinato la vittoria biancoceleste. Pedro con una tigna come se fosse un ventenne che deve conquistare il mondo, 801 partite giocate in carriera, sempre al servizio dei compagni e decisivo quando c’è da colpire a rete, da destra, da sinistra, lui c’è sempre. Un campione dentro e fuori dal campo, umiltà, sudore, tigna e certezze tecniche al servizio di Sarri. Poi Luis Alberto, tante polemiche, atteggiamenti a volte non proprio consoni ma quando c’è da rimettersi gli scarpini e cambiare le partite come lo spagnolo ce ne sono pochi. Sarri vorrebbe anche un pochino di disciplina, ma quando un giocatore entra dalla panchina e cambia la partita in quella maniera bisogna perdonare tutto. Non solo il gol, spettacolare e che rimarrà impresso per molti anni nella memoria dei tifosi biancocelesti, anche molta corsa che unita alla sua visione di gioco diventa virale per la Lazio. Dopo il gol solo dichiarazione d’amore verso la maglia biancoceleste, il mercato è ancora aperto ma pensiamo che sia oramai certezza che lo spagnolo sia biancoceleste per questa stagione.

Pedro e Luis Alberto ok, ma la partita di Immobile, di Milinkovic, di Patric e soprattutto di Cataldi non possono passare inosservate. Conferme, dopo lo scorso anno, ci sono conferme che non devono passare inosservate. Se Milinkovic e Immobile hanno abituato bene i propri tifosi e il proprio allenatore, Patric e Cataldi sono stati decisivi nella vittoria biancocelesti. Lo spagnolo sembra un altro, preciso con pochissime sbavature, attento a non fare la cavolata e sempre in partita, il romano sta finalmente riscuotendo il tanto credito avuto negli anni passati. Due perni decisivi si cui Sarri punterà ancora come titolari.

Infine Sarri, in un ambiente gasato al massimo viene in conferenza stampa vestito da pompiere. Ricorda che la Lazio dello scorso anno spesso ha giocato bene la domenica per poi perdersi nei turni infrasettimanali di coppa o campionato. Punta alla continuità, vorrebbe avere la certezza di non ripetere errori della scora stagione, non deve esistere più la Lazio che può vincere con tutti e paradossalmente perdere con tutti, anche prendendo imbarcate spaventose. La Lazio di quest’anno ha una panchina ben diversa, ci sono tutti i presupposti per divertirsi davvero.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO 

© Riproduzione riservata