Milan 3 - 2 Inter 03.09.2022

Milan - Inter: Giroud e Leao consegnano il derby ai rossoneri

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Stracittadina milanese che arriva prestissimo, in un campionato anomalo cominciato in piena estate, ma già in qualche modo decisiva per le due squadre, almeno dal punto di vista del morale.

L'Inter, che nell'ultimo derby della scorsa stagione aveva sostanzialmente abdicato per lo scudetto, arriva in casa del diavolo con un punto di vantaggio e la voglia di riscattarsi. Il Milan, il cui bel gioco che l'aveva contraddistinto si è visto finora a corrente alternata, cerca un'affermazione che significherebbe sorpasso e, perché no, una piccola svolta.

Simone Inzaghi è costretto a rinunciare ad uno dei suoi giocatori importanti, Romelu Lukaku, per infortunio: un destino che lo accomuna al suo rivale Zlatan Ibrahimovic, il cui rientro però è fissato per il prossimo anno, a differenza del belga che tornerà disponibile a breve. Il posto in attacco al fianco di Lautaro è occupato questa sera da Correa, mentre il resto della formazione è quella titolare, col neo-acquisto Acerbi che parte dalla panchina.

"Undici" migliore possibile anche per Pioli che, dopo il turnover massiccio effettuato contro il Sassuolo, presenta quella che al momento è da considerarsi la formazione titolare, con Charles de Ketelaere che ha strappato definitivamente il posto a Diaz e Messias preferito a Saelemaekers.

La partita entra subito nel vivo e non solo dal punto di vista del gioco: dopo dieci minuti, infatti, scatta la prima rissa del derby a causa di un fallo di Dumfries su Theo Hernandez, che reagisce in maniera esagerata e si va a procurare un cartellino giallo, esattamente come l'autore dell'intervento su di lui. A cercare la rete con maggiore insistenza, nelle prime fasi è il Milan, che al quarto d'ora va vicinissimo al vantaggio a causa di un maldestro intervento di Bastoni, che rischia l'autogoal per anticipare Giroud e colpisce la traversa sopra Handanovic.

Pochi minuti dopo lo scampato pericolo, durante i quali c'è stato il tempo per una bella azione di Leao, a sorpresa sono i nerazzurri a passare in vantaggio, con un'azione che parte proprio dal portiere a servire Lautaro, bravo a difendere il pallone e servire Correa, che coglie impreparata la difesa rossonera con un lancio per Brozovic che si presenta a tu per tu con Maignan e lo supera con un tiro di precisione.

Una beffa, per i rossoneri, che si consolano poco prima della mezz'ora, quando Tonali legge bene un passaggio avventato di Calhanoglu e s'impossessa del pallone, per poi servire Leao, che di sinistro batte Handanovic con un bel tiro incrociato. A questo punto la squadra di Pioli ci crede e nell'ultimo quarto d'ora pratica un forcing che la porta più volte vicino al goal del vantaggio, ma in questo caso a mancare sono un pizzico di freddezza e precisione, che aiutano l'Inter a guadagnare gli spogliatoi col risultato fermo sull'uno a uno.

Nella ripresa è subito il Milan a pressare e dopo dieci minuti trova in vantaggio con il mattatore degli ultimi derby: Olivier Giroud, colto bene in area da Leao e preciso nel piazzare la palla sul secondo palo. Pochi minuti dopo, il francese restituisce il favore al compagno di squadra con un colpo di tacco che innesca la corsa con cui il portoghese si libera di tre avversari, prima di cambiare piede e trafiggere ancora una volta Handanovic.

Con le due reti di svantaggio, l'Inter non ha niente da perdere e Inzaghi decide di effettuare tre cambi in contemporanea: una scelta che gli dà subito ragione, perché è proprio uno dei nuovi innesti ad accorciare le distanze: si tratta di Edin Dzeko, che anticipa Tomori (oggi disastroso) su lancio di Darmian e mette il pallone di testa alle spalle di Maignan. A questo punto inizia un quarto d'ora nel quale è costretto agli straordinari proprio il portiere rossonero, che contiene in tutti i modi il forcing nerazzurro, salvando la propria porta prima da un colpo di testa di Lautaro, poi da una conclusione di Dzeko e infine sul tiro potente di Calhanoglu.

La partita, in sostanza, finisce qui, perché l'Inter perde progressivamente le forze fisiche e mentali, mentre Pioli blinda la difesa inserendo Kjaer e Pobega. Il derby milanese finisce quindi 3-2 a favore dei campioni d'Italia, che superano i "cugini" in classifica e salgono a quota 11 punti.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (84' Kjaer), Tomori, Kalulu, Theo Hernandez; Tonali (84' Pobega), Bennacer; Messias (73' Saelemaekers), De Ketelaere (63' Diaz), Leao; Giroud (73' Origi). All Pioli

INTER (3-5-2):
Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (64' Dimarco); Dumfries, Barella (64' Mkhitaryan), Brozovic, Calhanoglu, Darmian (84' Gosens); Lautaro Martinez, Correa (64' Dzeko). All. Inzaghi

 Matteo Tencaioli

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