La Repubblica Delle Arti Di Angelo Cortese

La Repubblica Delle Arti Di Angelo Cortese

Colore e materia si fondono insieme per creare una vera e propria estetica della sensazione. La forma infatti, cede il passo alla rappresentazione metaforica del concetto patriottico di unità nazionale.

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Le opere di Angelo Cortese che traggono la propria origine e la propria ispirazione dai temi della storia del Risorgimento italiano. Questi lavori fanno parte della mostra – itinerante, La Repubblica delle Arti, presentata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nella sua prima edizione, nelle sale di Palazzo Valentini nel 2010 in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. In quella circostanza il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha riconosciuto il richiamo «ai valori e alle ragioni ispiratrici del nostro Risorgimento dell’Unità nazionale».

Angelo Cortese, nelle sue bandiere, fonde tradizione e innovazione attraverso la costruzione di un quadro che rispetti i dettami della cultura classica. Parallelamente, la linea pittorica si rifà ai tipici atteggiamenti degli avanguardisti del Novecento. Questa convivenza tra tradizione ed innovazione è un lavoro in cui si coordinano felicemente, l’impulso e il raziocinio. La sua formazione classica ed il suo successivo “avvicinamento” alle avanguardie storiche, sono state le note vitaminiche da cui è scaturita questo connubio. L’artista Angelo Cortese, infatti, si diplomò in pittura presso l’Accademia delle belle Arti nel ’73, per poi dirigere la propria attenzione artistica nei confronti delle avanguardie più moderne. Sarà proprio grazie a questa virata che, nella sua produzione artistica, Angelo Cortese sfumerà i contorni della forma per porre in primo piano la sensazione.

Nelle opere di Angelo Cortese, colore e materia si fondono insieme per creare una vera e propria estetica della sensazione. La forma infatti, cede il passo alla rappresentazione metaforica del concetto patriottico di unità nazionale. A tal proposito, le opere dell’artista non sono né numerate né titolate: proprio come se fossero tessere di un mosaico unico che vede la sua pienezza nella realizzazione dell’identità nazionale stessa. Il Tricolore, pur essendo elemento caratterizzante delle sue opere, a volte viene destrutturato in elementi basilari, apparentemente marginali, che coesistono con materiali tratti dalla quotidianità. Griglie metalliche, chiodi, spunzoni, corde, stoffe lacerate, sono i veicoli con cui l’artista vuole comunicare la propria visione pittorica del Risorgimento italiano, rivisitato in chiave contemporanea. Trasformare questi oggetti di uso quotidiano in mezzi di espressione artistica, significa, per l’artista, raccontare la percezione che egli stesso ha dell’unità nazionale.

L’artista s’ispira alla bandiera italiana, perché questa rappresenta un elemento immutabile e riconoscibile. Nelle opere di Angelo Cortese, spesso il tricolore non è riconoscibile perché viene scomposto in diversi modi. Al contempo, persiste l’intento dell’artista di far emergere e ricercare una sensibilità patriottica. Cortese veste con il colore (bianco, rosso e verde) i materiali tratti dal quotidiano (griglie metalliche, corde, chiodi, stoffe lacere…) trasformandoli in veicoli artistici con cui comunicare il suo pensiero di unità nazionale. Si tratta di superfici polimateriche talmente dense, da trasformare il quadro in una scultura capace di coinvolgere a livello sensoriale il fruitore. Il Tricolore, nella visione di Angelo Cortese, è sicuramente un elemento iconografico che evoca un immaginario collettivo di appartenenza nazionale e rappresenta, al contempo, un generatore di emozioni estetiche.

In questo domino evocativo tra metafora e sensazione, il fruitore viene catapultato direttamente nel passato, in un mondo in cui valori quali il patriottismo e l’orgoglio nazionale, erano il motore attivo e dinamico di una società che puntava a realizzare il proprio desiderio di successo, puntando proprio su sé stessa.

In questo momento storico, le bandiere di Cortese assumono una rilevanza nazional-popolare di primo piano proprio per le difficoltà storiche che l’Italia tutta sta vivendo. Il sistema di valori della società vive continue pressioni che ne sconvolgono gli equilibri ed alterano le interazioni. Il patriottismo ha ceduto il passo, purtroppo, al regionalismo. Le opere di Angelo Cortese mirano al capovolgimento di tale drammatico stato delle cose. L’obiettivo di questa rassegna è quindi quella di far rinascere il senso di appartenenza al Tricolore italiano e un rinforzato senso di unità nazionale. L’auspicio è quello che tutti possano partecipare con gioia e orgoglio all’Unità dell’Italia.

Testo critico di Federica Fabrizi

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