LAZIO, LA STRADA E' QUELLA GIUSTA

OTTIMO ESORDIO IN EUROPALEAGUE, FEYENOORD BATTUTO E PRIMI TRE PUNTI CONQUISTATI.

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Era importante partire bene, convincere è stato ancora meglio. Sarri conosce bene l’Europa League avendola vinta quando allenava in Inghilterra, vincere la prima partita, mettere subito 3 punti in classifica, per di più contro una tua concorrente diretta per la vittoria del girone è oro colato per la Lazio. Se poi arriva anche la prestazione, i gol, il pressing, l’attaccare gli spazi senza risparmiarsi è la serata perfetta per l’esordio ufficiale in stagione in Europa.

Sarri ne cambi pochi, Hysaj per Lazzari, Vecino per Milinkovic Savic e Gila per Patric. Dentro tutti gli altri, dal migliore in campo Zaccagni a Felipe Anderson, da Immobile e Romagnoli per finire a Luis Alberto, tutti i migliori per dare subito un senso alla stagione Europea. Ci sarà tempo per il turnover e per gli esperimenti, per provare i nuovi arrivi, da Maximiano a Marcos Antonio fino a Casale, la stagione è lunga è spezzata a metà per i mondiali di dicembre, puntare al primo posto del girone è fondamentale.

La Lazio ha giocato sciolta, libera di mente e aiutata da un Feyenoord non proprio arcigno in difesa, partita spettacolare fatta di trame di gioco provate e volute da Sarri, pressing e ripartenze e attacco agli spazi. Le due ali hanno fatto davvero male alla difesa olandese, le imbucate di Luis Alberto e un Vecino formato Empoli non hanno dato scampo all’avversario più forte del girone e finalista della Conference della scorsa stagione.

È mancato Ciro Immobile, non sul campo dove ha lottato su ogni pallone, creando occasioni e assist ma solo sul tabellino. Ci sta, ci può stare dopo una settimana che lo ha visto protagonista suo malgrado sui media nazionale per cose extra campo, il capitano voleva segnare anche per sfogare la rabbia accumulata negli ultimi 2 giorni, non c’è riuscito stavolta, sarà pronto già dalla settimana prossima in casa del Midtjylland per la seconda giornata Europea.

Qualche critica si potrebbe alzare per l’ultima parte di partita dove, dopo le sostituzioni, è calato il ritmo e il Feyenoord ha provato a rialzare la testa. Due gol subiti, un rigore tolto dal Var che poteva valere il 4 a 2 al 90esimo e qualche tiro finito di poco fuori la porta di Provedel. La Lazio è squadra nuova, se togli qualche titolare si soffre ma l’importante è portare a casa la partita. Basti vedere le prestazioni di Juventus, Inter, Roma e Fiorentina, alla fine solo la Lazio e il Napoli sono riuscite a prevalere in Coppa. L’Europa è terreno complicato, non bisogna mai dare scontato nulla, quante squadre italiane sotto 4 a 0 rientrano in campo stile Feyenoord? Gli olandesi non hanno mai mollato, nemmeno sotto di 4 reti, ci hanno provato e hanno onorato la partita fino al 96esimo. Solo acquisendo mentalità Europea ci saranno possibilità di crescita, sia per la Lazio che per le altre squadre italiane.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANEUELE GAMBINO

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