Roberto De Zerbi E Il Gran Rifiuto

Roberto De Zerbi E Il Gran Rifiuto

Il tecnico bresciano ha declinato l’offerta del Bologna per rispetto verso Sinisa Mihajlovic

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Qualora ce ne fosse stato bisogno, Roberto De Zerbi ha recentemente confermato le sue (indubbie) elevate qualità morali rifiutando la panchina del Bologna dopo l’esonero di Sinisa Mihajlovic dalla guida dei rossoblù.

L’ex allenatore di Sassuolo e Shakhtar Donetsk avrebbe accettato l’incarico solamente in caso di dimissioni di “Miha”: ciò come gesto di rispetto verso il tecnico serbo, sempre spesosi per la causa bolognese anche durante i periodi più duri della leucemia contro la quale combatte ormai dal luglio 2019.

L’avventura in Emilia di Mihajlovic si è chiusa a causa di un inizio di stagione non esaltante ma neppure catastrofico, con tre punti all’attivo in cinque gare, frutto di tre pareggi (per 1-1 in casa con Hellas Verona e Salernitana, per 2-2 in trasferta con lo Spezia -nell’ultima partita disputata-) e due sconfitte (ambedue esterne, per 1-2 con la Lazio e 0-2 con il Milan).

Il bilancio in rossoblù dell’allenatore serbo è comunque positivo: arrivato nel gennaio 2019 subentrando a Filippo Inzaghi, Mihajlovic ha guidato i felsinei verso quattro tranquille salvezze, raggiungendo il decimo posto nel 2018-’19 (con 44 punti, a +6 sulla “zona retrocessione”), il dodicesimo sia nel 2019-’20 (47, a +12) sia nel 2020-’21 (41, a +8), infine il tredicesimo nel 2021-’22 (46, a +16).

Tornando a De Zerbi, parafrasando un famoso verso (per la precisione, il sessantesimo del terzo canto dell’Inferno) de “La Divina Commedia” del grande Dante Alighieri, si potrebbe definire il 43enne tecnico bresciano come “colui che fece per rispetto il gran rifiuto”.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: pagina Facebook Ufficiale dello Shakhtar Donetsk (uso editoriale).

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