TEATROSOPHIA UN LUOGO CHE ACCOGLIE

TEATROSOPHIA UN LUOGO CHE ACCOGLIE

Dal 7 ottobre inaugurazione della stagione con “La Porticina” scritto ed interpretato da uno dei più grandi autori contemporanei come Giuseppe Manfridi

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Nel cuore di Roma, a due passi da Piazza Navona, il Teatrosophia in via della Vetrina, 7 vuole essere un luogo di incontro tra le persone e tra le espressioni artistiche. Ad accogliere il pubblico un gruppo di artisti e di professionisti in una elegante location per offrire serate all’insegna dell’emozione, del divertimento, dello scambio di affinità e sensazioni. Insomma, un teatro dove gli artisti possano trovare le condizioni ideali per esprimersi. E per aprire ufficialmente la stagione 2022/2023 il Teatrosophia, propone uno spettacolo, che è anche un’assoluta novità, scritto ed interpretato da uno dei più grandi autori contemporanei come Giuseppe Manfridi.

Una curiosa guida turistica introduce un gruppo di visitatori (il pubblico) alla scoperta di un raro esemplare di tinca dopo aver spiegato al suo auditorio cosa si intenda in gergo teatrale con questa parola: una parte piccola e rognosa, di poca soddisfazione. La tinca in questione la si vedrà muoversi in un mondo composto di libri e di strani segni fantascientifici. In un suo ‘altrove’ insomma. Sempre rivolgendosi al pubblico e restando nello spazio di platea, la guida spiegherà di quale tinca si tratti: di un personaggio di pochissimo conto ma senza il quale Romeo e Giulietta non finirebbe come finisce. Dopodiché, entrerà in scena come un domatore nella gabbia del leone per far sì che il suddetto personaggio, con molto sense of humour si racconti da sé, sino a scoprire, col disvelarsi del pubblico presente, di essere stato per una volta al centro di una storia che lo ha visto assoluto protagonista. A interpretare “La Porticina” in scena da venerdi 7 a domenica 9 ottobre, ci sono lo stesso Giuseppe Manfridi con Lorenzo Manfridi mentre le scene sono di Antonella Rebecchini e la regia viene curata da Claudio Boccaccini. Come ad ogni evento la fine dello spettacolo viene accompagnato da un aperitivo come piacevole prolungamento del tempo dedicato all’evento culturale.

                                                         Rosario Schibeci


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